Stasera in tv 7 chili in 7 giorni, con Carlo Verdone e Renato Pozzetto

Stasera in tv su Cine 34 alle 21 7 chili in 7 giorni, un film italiano del 1986 diretto da Luca Verdone ed interpretato da Carlo Verdone e Renato Pozzetto. Prodotto da Mario e Vittorio Cecchi Gori, scritto e sceneggiato da Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi e Luca Verdone, con la fotografia di Danilo Desideri, il montaggio di Antonio Siciliano, le scenografie di Franco Velchi e le musiche di Pino Donaggio, 7 chili in 7 giorni è interpretato da Carlo Verdone, Renato Pozzetto, Tiziana Pini, Silvia Annichiarico, Salvatore Porcaro, Elena Fabrizi. Del film esiste una versione lunga per la televisione (133 minuti), con dialoghi e scene molto più ampie rispetto alla versione cinematografica. La versione edita in in dvd è quella cinematografica (105 minuti): la versione lunga è stata mandata in onda spesso dai canali Mediaset.

Trama
Due giovani neolaureati in medicina faticano a trovare un posto di lavoro nella sanità pubblica. Decidono allora di sfruttare la vena salutista che dilaga tra la gente e aprono una clinica per obesi. Il risultato è così disastroso che i due devono chiudere l’attività, ma cadono in piedi: la clinica viene trasformata nel ristorante “Ai due porconi”.

Esordio alla regia del fratello minore di Carlo Verdone, Luca, che si affida al fratello e lo affianca a un comico di sicuro successo come Renato Pozzetto facendosi aiutare nella stesura della sceneggiatura dai collaudatissimi Benvenuti e De Bernardi. Scelta come soggetto la moda dilagante delle cliniche di dimagrimento, la storia si evolve seguendo una traccia più comica che da vecchia commedia all’italiana (e dire che, volendo, il film poteva quasi essere una continuazione apocrifa dell’epopea del Guido Tersilli che Sordi nell’ultimo capitolo faceva diventare proprio titolare di una clinica simile). La prima parte racconta l’evoluzione di una tragica situazione che porta, inaspettatamente, all’apertura di Villa Samantha (dal nome della ricca moglie di Verdone interpretata da Silvia Annichiarico).

La seconda, attraverso una struttura che Pozzetto ripeterà l’anno successivo in Noi uomini duri, descrive l’avanzamento delle cure dimagranti sul primo gruppo di volonterose “cavie”, tentando di dare ai vari personaggi una caratterizzazione propria: il pugile, la coppia in età ancora innamorata, la bella signora, il bambino odioso, il politico (Franco Diogene), il monsignore, la burinaccia (la Sora Lella) e via dicendo. È chiaro però che la forza motrice sono i due direttori Alfio (Verdone) e Silvano (Pozzetto), che all’interno di un copione discreto (con qualche gag riciclata) sanno trovare un’ottima intesa. Pozzetto, in particolare, sembra molto più rintronato e arrendevole del solito, ma proprio per questo riesce talvolta a essere irresistibile. Peccato per la regia di Luca Verdone, spesso immatura, perché le idee ci sono e la storia regge fino in fondo nonostante la durata raggiunga (nella sua versione televisiva, più lunga) le due ore. Una commedia comica simpatica e divertente.

(Marcello M. J. Davinotti jr.)

 

 

Luca Biscontini