Stasera in tv 8 donne e un mistero di François Ozon

Stasera in tv su La7d alle 23,25 8 donne e un mistero, un film francese del 2001 diretto da François Ozon. Si tratta di una commedia noir basata sulla pièce teatrale Huit femmes di Robert Thomas. Colpisce, oltre che per l’imprevedibile ed arguta trama, anche per l’uso di costumi e scenografia molto colorati, nonché per una recitazione dei personaggi al limite del teatrale. Ogni personaggio inoltre si “presenta” cantando e ballando una canzone. Con Virginie Ledoyen, Fanny Ardant, Emmanuelle Béart, Isabelle Huppert, Catherine Deneuve, Danielle Darrieux, Ludivine Sagnier. Orso d’argento al Festival di Berlino del 2002 per il miglior contributo artistico a tutto il cast femminile.

Trama
Anni Cinquanta: in una grande dimora borghese della campagna francese ci si prepara a festeggiare il Natale. La situazione precipita quando il capofamiglia viene trovato cadavere. L’assassina si cela tra le otto donne che frequentavano regolarmente la vittima: inizia una giornata di litigi, tradimenti e rivelazioni.

“Il conclamato bacio lesbico tra Cathenirne Deneuve e Fanny Ardant non è occasione di turbamenti ma di una sonora risata: una delle tante che il Palast ha tributato alla divertentissima commedia di Francois Ozon. Se Otto donne e un mistero strizza l’occhio a un repertorio eclettico – dalla pochade di Feydeau all’Hitchcock della ‘Congiura degli innocenti’ – gli innesti funzionano a meraviglia, grazie soprattutto a un magnifico gruppo transgenerazionale di attrici coinvolte nell’intrigo di delitto. La fine riserva un doppio colpo di scena; ma la soluzione del caso è solo il pretesto per una compilazione di battute una più azzeccata dell’altra, intercalate da intervalli musicali dove Fanny e Catherine, la veterana Danielle Darrieux, la buffissima Isabelle Huppert e Emmanuelle Béart, si producono divertendosi, e divertendoci, un mondo. Adattamento di un testo teatrale, il film chiude con le interpreti schierate di fronte al pubblico come in palcoscenico”.
(Roberto Nepoti, La Repubblica, 10 febbraio 2002)

“Otto grandi attrici fra i 18 e gli 85 anni, una villa isolata, un delitto a porte chiuse. E un regista, François Ozon, che si diverte (e ci diverte) da pazzi a virare in senso perverso vezzi, costumi e cliché anni 50 – 60. È Otto donne e un mistero, quasi-musical in technicolor fra George Cukor e Agatha Christie. Mamme, figlie, nonne, zie, domestiche, amanti. E intrighi, delitti, incesti, sotterfugi, canzoni. Tutto in famiglia, per un grande film sull’invidia. Da amare o detestare”.
(Fabio Ferzetti, Il Messaggero, 25 ottobre 2002)

 

 

Luca Biscontini