Stasera in tv Bellocchio, Cronenberg, Hitchcock e Joon-ho Bong

Una serata ricca di ottimi film quella di oggi: alle 21,10 su Rai Storia sarà trasmesso Nel nome del padre (1972) di Marco Bellocchio; alle 21,15 su Mediaset Italia 2 Videodrome (1983) di David Cronenberg; alle 23,20 su Iris La finestra sul cortile (1954) di Alfred Hitchcock; infine su Rai 3 (all’interno di Fuori Orario) alle 01,00 Parasite (2019) di Joon-ho Bong.

Nel nome del padre è un film del 1972, diretto dal regista Marco Bellocchio. Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare. Prodotto da Franco Cristaldi, scritto e sceneggiato da Marco Bellocchio, con la fotografia di Franco Di Giacomo, il montaggio di Franco Arcalli, le scenografie e i costumi di Enrico Job e le musiche di Nicola Piovani, Nel nome del padre è interpretato da Yves Beneyton, Renato Scarpa, Lou Castel, Laura Betti, Piero Vida. Il film è stato girato nei primi mesi del 1971 a Roma presso l’ex liceo Massimo in piazza dei Cinquecento e nel teatro Carlo Goldoni ed anche a Bobbio.

Trama
Anno scolastico ’58-’59. Angelo è stato rinchiuso in un collegio di lusso per avere preso a calci e schiaffi suo padre. Anche all’interno dell’istituto il ragazzo resta coerente al suo comportamento: strumentalizza gli amici e induce un compagno ad uccidere la madre isterica e seccatrice. Con un maschera da cane si aggira per le stanze portando in spalla il cadavere di un sacerdote, il professor Matematicus. Angelo riesce ad allestire anche uno spettacolo blasfemo che disgusta gli insegnanti.

Videodrome è un film del 1983, scritto e diretto da David Cronenberg. Come altre opere dell’autore, affronta il tema della mutazione della carne e della fusione fra tecnologia e uomo. Film innovatore del movimento indipendente della Hollywood degli anni ’80, la storia di David Cronenberg sulle trasformazioni causate dall’esposizione alla violenza televisiva sceglie come soggetto proprio quei problemi che il regista aveva dovuto affrontare con censori, distributori, a causa delle sue opere precedenti. David Cronenberg si è occupato anche del soggetto e della sceneggiatura, mentre il montaggio è stato curato da Ronald Sanders con gli effetti speciali di Rick Baker, James Stuart Allan e Frank Carere, le musiche della colonna sonora sono state composte da Howard Shore e la scenografia è stata ideata da Angelo Stea. La pellicola è stata prodotta in Canada nel 1983 e la sua durata è di circa 83 minuti. A vestire i panni del protagonista troviamo James Woods, attore e doppiatore statunitense classe 1947 che ha ricevuto due nomination agli Oscar come miglior attore protagonista nel 1987 nel film Salvador diretto da Oliver Stone e come miglior attore non protagonista per il film L’agguato – Ghosts from the Past. Con James Woods, Deborah Harry, Sonja Smits, Lee Carlson.

Trama
Max Renn è il presidente di un canale televisivo dalla dubbia programmazione. L’uomo è disperatamente alla ricerca di nuove idee che attraggano un numero maggiore di spettatori e vede in ‘Videodrome’ una possibile fonte di successo. Lo spettacolo in questione è incentrato sulla tortura gratuita degli ospiti, e quando la fidanzata decide di parteciparvi, il giovane scopre che ciò che credeva essere finzione è molto più vicino alla realtà di quanto pensasse.

La finestra sul cortile (Rear Window) è un film del 1954 diretto da Alfred Hitchcock. Considerato uno dei grandi capolavori della storia del cinema, nel 1997 il film è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al quarantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al quarantottesimo posto. Fu presentato alla serata inaugurale della 15ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 1954. Con James Stewart, Grace Kelly, Thelma Ritter, Raymond Burr, Wendell Corey, Judith Evelyn, Ross Bagdasarian, Georgine Darcy.

Trama
Jeff (Stewart), fotoreporter immobilizzato in casa da una gamba rotta, deve vedersela con la rude infermiera Stella (Ritter) e con la fidanzata Lisa (Kelly), desiderosa di strappargli una promessa di matrimonio. Per ingannare il tempo Jeff tiene sotto controllo dalla finestra la vita dei vicini e così facendo si accorge che una donna è scomparsa in modo misterioso. Si trasforma allora in un detective. I sospetti si addensano sul marito della donna, un commesso viaggiatore.

Parasite è un film del 2019 diretto da Bong Joon-ho. È stato presentato alla 72ª edizione del Festival di Cannes, dove ha vinto la Palma d’oro, diventando il primo film sudcoreano ad aggiudicarsi tale riconoscimento. È stato anche il primo film sudcoreano a venire candidato ai Premi Oscar, vincendone quattro, tra cui quello per il miglior film, mai assegnato fino a quel momento a un lungometraggio non in lingua inglese (non considerando i film muti). Parasite ha incassato in Corea del Sud l’equivalente di 72,9 milioni di dollari statunitensi e altri 152 milioni nel resto del mondo, per un totale di 225 milioni di dollari. È diventato il film di maggiore incasso del regista Bong Joon-ho e il film coreano più visto di sempre. Dopo il trionfo agli Oscar, Parasite sale al primo posto del botteghino italiano con oltre 2,5 milioni di euro. In Italia il film ha incassato in totale più di 5,6 milioni di euro. Con Kang-ho Song, Sun-kyun Lee, Hyae Jin Chang, Yeo-Jeong Cho, Woo-sik Choi, So-dam Park.

Trama
Tutta la famiglia di Ki-taek è senza lavoro. Ki-taek è particolarmente interessata allo stile di vita della ricchissima famiglia Park. Un giorno, suo figlio riesce a farsi assumere dai Park e le due famiglie si ritrovano così intrecciate da una serie di eventi incontrollabili.

 

Luca Biscontini