Stasera in tv De Sica, Fellini, Pasolini e Pontecorvo

Eccellente programmazione televisiva stasera con i film di Vittorio De Sica, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini e Gillo Pontecorvo. Si inizia su Cine 34 alle 23 Umberto D. (1951) di Vittorio De Sica e si prosegue su Rai 4 alle 23,55 con Toby Dammit (1967) di Federico Fellini. Su Rai Movie alle 01,00 Il Decameron (1970) di Pier Paolo Pasolini; infine ancora su Rai Movie alle 02,40 Queimada (1968) di Gillo Pontecorvo.

Umberto D. è un film del 1952 diretto da Vittorio De Sica. Nonostante sia considerato da buona parte della critica una delle migliori opere cinematografiche di De Sica e uno dei capolavori del Neorealismo, Umberto D. fu, a livello di pubblico, uno dei meno compresi; quando uscì nelle sale cinematografiche, incontrò non pochi ostacoli perché come con il precedente Ladri di biciclette, ci fu chi si lamentò per il fatto che vi veniva mostrata la realtà con drammatico realismo. La pellicola è un tributo del regista al padre, Umberto De Sica, con cui aveva un rapporto molto forte. Con Carlo Battisti, Maria Pia Casilio, Memmo Carotenuto.

Trama
Un anziano funzionario ministeriale in pensione non se la passa particolarmente bene dal punto di vista economico e da quello degli affetti. Vive infatti solo, con un cane e la domestica. Le scarse risorse economiche non gli consentono più uno stile di vita consono alla sua cultura e al suo decoro ed è costantemente in ritardo con il pagamento della pigione, come l’arcigna padrona di casa gli sottolinea spesso. In un soprassalto di dignità decide allora di togliersi la vita per non essere più di peso agli altri: sarà però proprio il suo cane a riconciliarlo involontariamente con il mondo.

Toby Dammit è un episodio del film collettivo del 1968, suddiviso in 3 episodi liberamente ispirati a racconti di Edgar Allan Poe, diretto da Federico Fellini, Louis Malle e Roger Vadim. Toby Dammit, l’episodio diretto da Federico Fellini, contiene dei riferimenti al film Operazione Paura (1966) di Mario Bava, da cui riprende lo stilema visivo della bambina vestita di bianco che maneggia un pallone, presente nel film, insieme a qualche altra soluzione visiva. Con Terence Stamp, Salvo Randone, Polidor, Milena Vukotic, Antonia Pietrosi.

Trama
Un attore ubriacone, appena sbarcato a Cinecittà, è perseguitato dalla misteriosa e fantasmatica figura di una bambina che gioca a palla. Un’ossessione che gli sarà fatale.

Il Decameron è un film del 1971 scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, tratto dall’omonima opera di Giovanni Boccaccio. È il primo episodio della cosiddetta “Trilogia della vita”, proseguita con I racconti di Canterbury (1972) e completata da Il fiore delle Mille e una notte (1974). Ebbe diversi problemi con la censura che sequestrò e dissequestrò il film e aprì anche un processo, che alla fine vide giudicati non colpevoli gli imputati (tra cui il regista stesso). In Germania e in gran parte dell’Europa invece il film ebbe notevole successo e vinse l’Orso d’argento al Festival del Cinema di Berlino. Dal 2000, il film è vietato ai minori di 14 anni. Con Franco Citti, Ninetto Davoli, Angela Luce, Silvana Mangano, Vincenzo Amato.

Trama
Le novelle di Ser Ciappelletto, morto in odore di santità, e dell’allievo di Giotto ne legano altre sette: Andreuccio viene derubato da una donna che si finge sua sorellastra, ma si rifà spogliando di tutti i gioielli la salma di un alto prelato; Masetto, finto sordomuto, entra in un convento di suore dalle quali si lascia sedurre; Lisabetta conserva la testa dell’amato, ucciso dai propri fratelli, in un vaso di basilico; Caterina e Riccardo coronano il loro sogno d’amore con il matrimonio; dall’Aldilà Tingoccio rivela al timorato Meuccio che far l’amore non è peccato; fingendo di volerla trasformare in puledra, donno Gianni si gode la moglie di un ingenuo contadino; l’infedele Peronella induce il marito a introdursi in una giara per impedirgli di scoprire il suo amante.

Queimada è un film del 1969 diretto da Gillo Pontecorvo e interpretato da Marlon Brando. Film drammatico in chiave politica, vuole essere una critica di ogni forma di colonialismo, e si avvale di cast su cui si distingue la recitazione di Marlon Brando, con cui il regista ebbe diversi scontri dialettici riguardo all’interpretazione del ruolo assegnatogli. Girato quasi interamente a Cartagena, in Colombia, il regista usò per protagonisti molti nativi locali (la maggior parte dei quali non sapeva neppure cosa fosse il cinema), analfabeti, in una condizione molto simile a quella degli abitanti delle colonie sfruttati dai bianchi e diffidenti verso gli stranieri. A conferma di ciò, come raccontato da Pontecorvo stesso, quando la produzione in cerca di attori locali intravide Evaristo Márquez e tentò di avvicinarlo per affidargli la parte dell’antagonista, questi si diede alla fuga, temendo chissà che cosa: ci volle un’ora di inseguimento per fargli capire le intenzioni pacifiche del regista, ed altrettanto per convincerlo a lavorare nel film. Con Marlon Brando, Evaristo Marquez, Renato Salvatori, Dana Ghia.

Trama
Un agente inglese organizza la rivolta contro i portoghesi in un’isola caraibica e dieci anni più tardi torna per uccidere José Dolores, l’uomo che lui stesso aveva scelto come capo della rivoluzione.

 

Luca Biscontini