Stasera in tv Il gioco delle coppie di Olivier Assayas

Stasera in tv su Rai 5 alle 21,15 Il gioco delle coppie (Doubles vies), un film del 2018 scritto e diretto da Olivier Assayas. Il film è stato presentato in anteprima mondiale in concorso alla 75ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il 31 Agosto 2018 per poi essere proiettato anche al Toronto International Film Festival nel Settembre dello stesso anno e successivamente al New York Film Festival. La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 3 Gennaio 2019. Diretto e sceneggiato da Olivier Assayas, con la direzione della fotografia di Yorick Le Saux, le scenografie di François-Renaud Labarthe e i costumi di Jürgen Doering, Il gioco delle coppie è interpretato da Juliette Binoche, Guillaume Canet, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Theret, Olivia Ross, Pascal Greggory, Antoine Reinartz.

Trama
Alain, un editore parigino di successo, e Léonard, uno dei suoi scrittori di lunga data, sono riluttanti ad abbracciare pienamente il mondo delle moderne pratiche digitali. Quando si incontrano per discutere del nuovo lavoro di Léonard (ancora una volta una storia autobiografica sul suo amore con una celebrità minore), Alain si ritrova a dover dire all’amico che è troppo datato per essere pubblicato. Tuttavia, Selena, la moglie di Alain, è convinta del contrario: per lei, si tratta di un capolavoro.

“Che dire? Un film come il delizioso Doubles Vies di Olivier Assayas da noi in Italia non sarebbe possibile. Per farlo bisogna avere dietro una tradizione di cinema letterario cosi consolidata che quando vedi un gruppo di personaggi intenti a disquisire di sopravvivenza del libro cartaceo, inevitabilità della digitalizzazione e messaggio politico ridotto a misura di tweet; beh, non pensi a un film «colto» o alle stupide chiacchiere di una banda di radical chic, categoria dai nostri sovranisti oltremodo demonizzata. Pensi di avere di fronte persone normali che, essendo di professione editori o scrittori, parlano di alcune cose e non di altre; mentre a conferire loro consistenza umana provvedono interpreti come Juliette Binoche, Guillaume Canet e Vincent Macaigne, assolutamente accattivanti nel porre e porsi con leggiadra (auto)ironia ansiosi interrogativi sui destabilizzanti meccanismi di cambiamento in atto in un mondo in corsa verso un’incerta visione di futuro.”
(Alessandra Levantesi Kezich, La Stampa, 1 Settembre 2018)

“Sofisticato, intelligente, ma anche molto preso dal suo privilegio di porre questioni importanti, Doubles vies di Olivier Assayas è una commedia borghese influenzata da Rohmer di intensi scambi tra coppie intellettuali e traditrici. Meditabondo sulle sorti dell’editoria tra carta stampata e web lascia, forse giustamente, appesi al ponte delle sue domande, tra un editore dubitoso, uno scrittore puro e un po’ sciocco, una giovane manager del digitale, una star di serie di polizia e un mondo in cerca di senso della letteratura nella cosiddetta post-verità.”
(Silvio Danese, Nazione-Carlino-Giorno, 1 Settembre 2018)

“Commedia dalla profonda leggerezza tutta francese di Olivier Assayas. Il pregio di Assayas è la capacità di fotografare un momento di cambiamento e di profonda crisi del mondo dell’editoria (che implica riflessioni serie e approfondire sulla circolazione delle idee, sulla veridicità dell’informazione e sullo sviluppo del senso critico del lettore) col tono apparentemente leggero della commedia. Il tono divertente e divertito aiuta, come escamotage cinematografico, a veicolare un argomento apparentemente da addetti ai lavori, ma che invece interessa tutti. Nelle loro cene a casa o nei loro incontri nelle presentazioni letterarie, nelle librerie parigine sempre meno frequentate, i protagonisti si interrogano con un fuoco di fila di spunti che sono al centro del dibattito di ogni giorno. E il finale ci riporta alla realtà e alla concretezza della vita, con un sorriso ampio e convinto di speranza nell’essere umano.”
(Angela Calvini, Avvenire, 1 Settembre 2018)

 

 

Luca Biscontini