Stasera in tv Il posto di Ermanno Olmi

Staser ain tv su Rai Storia alle 21,20 Il posto, un film del 1961 scritto e diretto da Ermanno Olmi. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ottenne il Premio della critica e diede notorietà internazionale al suo autore, alla sua seconda regia cinematografica. Selezionato tra i 100 film italiani da salvare, nel 2001 il Bellaria Film Festival ne ha celebrato i quarant’anni. Il posto si aggiudicò anche il David di Donatello per il miglior regista e l’Espiga de oro alla Semana Internacional de Cine de Valladolid. Prodotto da Alberto Soffientini, scritto e sceneggiato da Ermanno Olmi, con la fotografia di Lamberto Caimi il montaggio di Carla Colombo, le scenografie di Ettore Lombardi e le musiche di Pier Emilio Bassi, Il posto è interpretato da Alessandro Panzeri, Loredana Detto, Guido Spadea, Mara Revel. Nel film appare anche Tullio Kezich nel ruolo dell’esaminatore psicotecnico.

Trama
Il giovane Domenico Cantoni giunge in città per partecipare a un concorso indetto da una grande azienda. Supera le prove e, insieme a lui, anche Antonietta, una ragazza conosciuta agli esami. Domenico, però, per il momento, deve accontentarsi di fare l’aiuto usciere anche se, più di questo, lo preoccupa il fatto di non poter più rivedere la ragazza, che ha dei turni differenti. Lei però lo invita al ballo aziendale di fine anno. Domenico vi partecipa, ma Antonietta non arriva. Deluso, Domenico torna al lavoro dove apprende che, per la morte di un anziano impiegato, prenderà il suo posto.

Ermanno Olmi descrive con onestà e senso della realtà il mondo del lavoro, in un film che racconta «la presa di contatto di Domenico, ancora integro nella sua fresca disponibilità e intelligenza, col desolato, intristito, squallido mondo impiegatizio». Non fa dell’esplicita denuncia sociale, lascia che sia lo spettatore a riflettere su quale sia il prezzo, concreto e ideale, che il giovane dal volto malinconico e smarrito dovrà pagare per aver conquistato, senza nemmeno troppa fatica, quel posto fisso.

Non si tratta solo di una storia individuale, ma della transizione epocale di un’intera società: «I miei primi film sono storie sulla povertà ma in cui c’è sempre un po’ della storia del nostro paese. Il passaggio dalle società contadine a quelle operaie, o da queste alla nuova borghesia. Ne Il posto lo si vede bene nella casa di Domenico, una cascina in cui non si lavora più la terra ed è diventata solo un dormitorio per gente che va a lavorare in fabbrica e in città. Tra poco in quelle stalle senza più animali avrebbero messo le Lambrette e le Seicento». Per il Dizionario Mereghetti, «un film antispettacolare che, con ironica levità, offre un quadro acuto della condizione piccolo-borghese nella Milano degli anni Sessanta, con attenzione e simpatia per il giovane protagonista».

Gli attori protagonisti erano non professionisti, e nel ruolo di uno dei due esaminatori del “test psicotecnico” appare il critico cinematografico Tullio Kezich. Loredana Detto, che interpreta il ruolo di Antonietta Masetti, divenne la moglie di Olmi. I palazzi dell’anonima azienda nel quale viene assunto il protagonista sono quelli della Edison, per la quale Olmi ha lavorato per buona parte degli anni cinquanta realizzando decine di documentari industriali. Nel film viene anche mostrata piazza San Babila, sventrata dai lavori per la costruzione della metropolitana milanese. La scena in cui Domenico prende il treno è stata girata alla stazione di Meda delle FNM.

 

 

Luca Biscontini