Stasera in tv Intervista di Federico Fellini

Stasera in tv su Rai Storia alle 21,10 Intervista, è un film del 1987 diretto da Federico Fellini. Il film, nel quale Fellini sembra girare una nuova pellicola ispirata al romanzo America di Franz Kafka, è stato presentato fuori concorso al 40º Festival di Cannes, dove Fellini ha ricevuto il Premio del 40º Anniversario. Tratto da America di Franz Kafka e sceneggiato da Federico Fellini, con la fotografia di Tonino Delli Colli, il montaggio di Nino Baragli, i costumi di Danilo Donati e le musiche di Nicola Piovani, Intervista è interpretato da Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Sergio Rubini, Antonella Ponziani, Maurizio Mein, Paola Liguori, Lara Wendel, Francesca Reggiani, Eva Grimaldi. È la terza pellicola di Fellini che mescola il documentario con la fiction (in precedenza: Block-notes di un regista e I clowns). Nato come progetto televisivo, il film fu successivamente distribuito nelle sale cinematografici e nei festival europei.

Trama
La visita di una troupe giapponese agli studi di Cinecittà permette a Fellini di rievocare alcuni momenti della sua vita di cineasta, in un continuo alternarsi tra passato e presente. Il ricordo della prima visita del giovane a Cinecittà per intervistare una diva, quando rimase affascinato da questo mondo dei sogni. Le riprese de La dolce vita, seguite da un incontro, quasi trent’anni dopo, tra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg.

Federico Fellini: “Intervista è un film anomalo, asistematico, irripetibile, girato in presa diretta, un film sul cinema, sulla sua magia, sui suoi incantesimi, sulle luci, sulle ombre, sull’illusione, sui sogni che sono il cinema. Non ho mai fatto film di ricordo (neppure Amarcord lo era) ma sempre di memoria e siccome il cinema si è preso tutta la mia vita, parlando di cinema, parlo di me. I miei sono film di memoria: i ricordi sono aneddoti e possono venire alterati a seconda dello stato d’animo del narratore, la memoria invece è come il sentimento, è te stesso, quello di cui sei fatto, lascia intravedere quel passato che porti sempre con te è come uno spessore, una profondità maggiore del presente”.

“Qual è il segreto della grandezza di Fellini? Come fa il mago di Cinecittà a creare i suoi capolavori? Come sceglie i personaggi dei film? Che cosa succede in realtà sul set di Federico? E quand’è cominciato tutto questo? E dove andrà a parare? Il «filmettino» Intervista finge di dare una risposta alle eterne domande della fellinologia, attribuendole in gran parte all’insistente e cerimoniosa curiosità di un gruppo di intervistatori della TV giapponese. Mettendosi in prima persona al centro dello schermo, nel diario frammentato della preparazione di un immaginario film tratto da Amerika di Kafka, Fellini maestro dell’intervista finge di autointervistarsi in un giocoso incalzare di ricordi e simulazioni. L’effetto è quello di un 8 ½ con Federico in persona al posto di Mastroianni, ancora più deciso a dire “io” che nel suo capolavoro del ’63. Mastroianni è presente “as himself”, brutalmente invecchiato e infilato nel frac turchino di un Mandrake pubblicitario, a fianco di un’Anita Ekberg anche lei maltrattata dagli anni che ci separano da La dolce vita. Premiato a Cannes benché fuori concorso, trionfatore a Mosca, acclamato a Locarno, a Montreal e ovunque, Intervista conferma l’ambigua disponibilità del suo autore alla confessione disarmata e alla bugia spudorata, alla cronaca divertita e alla fantasticheria senza rete. Filmato sulla realtà, il film finisce per essere una delle fantasie più libere scaturite dalla mente del suo autore. Il quale, anche come interprete di se stesso, appare naturale ai limiti della totale reinvenzione.” (Tullio Kezich, ‘Panorama’, 1987)

 

 

Luca Biscontini