Stasera in tv La congiura degli innocenti di Alfred Hitchcock

Stasera in tv su TV 2000 alle 22,55 La congiura degli innocenti (The Trouble with Harry), un film del 1955 diretto da Alfred Hitchcock in Technicolor e ispirato al romanzo omonimo di Jack Trevor Story del 1950. Segna l’esordio di Shirley MacLaine ed è la prima pellicola del regista con la colonna sonora di Bernard Herrmann. Con Edmund Gwenn, John Forsythe, Shirley MacLaine, Mildred Natwick, Mildred Dunnock, Jerry Mathers, Royal Dano, Parker Fennelly.

Trama
Nella campagna del New England viene trovato un cadavere: si tratta del secondo marito di Jennifer, un’abitante del luogo. Alcuni paesani s’ingegnano a nascondere il morto in mille modi, ma lo sceriffo comincia a sospettare. Soltanto quando risulta che il decesso è dovuto a una crisi cardiaca, il corpo viene rimesso al posto dov’era stato trovato. Nel trambusto, intanto, due coppie hanno avuto modo di formarsi.

«Questo film rispondeva al mio desiderio di stabilire un contrasto, di lottare contro la tradizione, contro gli stereotipi. Ne La congiura degli innocenti tolgo il melodramma dalla notte buia per portarlo alla luce del giorno.» Hitchcock definiva La congiura degli innocenti «… il più inglese dei suoi film americani» e infatti esso è pieno di un curioso, impassibile humour inglese su argomenti che altri popoli pare prendano molto sul serio, come per esempio la morte.

Il soggetto è tratto da un breve romanzo inglese, comico-grottesco, di Jack Trevor Story che piacque al regista “per il suo umorismo molto ricco”, come lui stesso raccontò a Truffaut. Dopo aver letto il romanzo nel 1950, quando era stato pubblicato in Inghilterra e negli Stati Uniti, il regista, prima di andare in Francia per girare Caccia al ladro lo affidò a John Michael Hayes perché lo adattasse e nel mese di agosto il copione era pronto. Herman Citron, uno dei suoi agenti, senza citare il nome di Hitchcock, negoziò l’acquisto dei diritti per 11.000 dollari.

Il film fu un completo fiasco negli Stati Uniti dove la Paramount non era in grado di presentarlo nel modo dovuto; andò piuttosto bene in Inghilterra e in Francia dove il pubblico aveva un senso dello humour abbastanza bizzarro per trovarlo divertente. Come spesso è accaduto per i film di Hitchcock, ha costantemente acquistato reputazione col passare degli anni. Truffaut racconta che a Parigi era uscito in una piccola sala dei Champs-Elysées e fece il tutto esaurito per sei mesi.

La musica fu composta dal maestro Bernard Herrmann. Il film sancisce l’inizio del sodalizio artistico Herrmann-Hitchcock. La colonna sonora è ampia, dotata di forte tematismo che ricorre con la tecnica delle variazioni, distinguendo almeno quaranta brani. Nel film è presente anche il brano Flaggin’ the Train to Tuscaloosa, composta da Raymond Scott su testo di Mack David, canticchiata dal personaggio di Sam Marlowe. Il film venne prodotto e distribuito dalla Paramount Pictures e da Alfred Hitchcock. La casa produttrice, dopo i successi di La finestra sul cortile e Caccia al ladro, lasciò carta bianca al regista, approvando un budget da un milione di dollari.

«Questa storia è ancora più amorale della storia di Caccia al ladro. Come osserva Jean Domarchi tutto avviene come se ogni personaggio avesse subito un'”ablazione di coscienza”. Per loro il cadavere non conta proprio niente: è solo una cosa compromettente, l’importante è sbarazzarsene. “Il fatto più curioso di questo film – dice Jacques Rivette – è che non è possibile decidere una volta per tutte se i personaggi sono “buoni” o “cattivi”; sono forse estranei a questa logica?» (Eric Rohmer-Claude Chabrol, Hitchcock, p. 123.).

 

 

Luca Biscontini