Stasera in tv L’amore è eterno finché dura di e con Carlo Verdone

Stasera in tv su Rete 4 alle 21,25 L’amore è eterno finché dura, un film del 2004 diretto da Carlo Verdone. Prodotto da Vittorio Cecchi Gori, scritto e sceneggiato da Francesca Marciano, Pasquale Plastino e Carlo Verdone, con la fotografia di Danilo Desideri, il montaggio di Antonio Siciliano, le scenografie di Maurizio Marchitelli, i costumi di Francesca Sartori e le musiche di Fabio Liberatori, L’amore è eterno finché dura è interpretato da Carlo Verdone, Laura Morante, Stefania Rocca, Rodolfo Corsato, Gabriella Pession, Antonio Catania. Il film ha ricevuto due candidature ai David di Donatello (migliore attore protagonista a Carlo Verdone, migliore fotografia a Danilo Desideri) e ha vinto un Nastro d’Argento (migliore attrice protagonista a Laura Morante) è un Globo d’Oro (miglior attore protagonista a Carlo Verdone).

Trama
L’oculista Gilberto, sposato con la psicologa Tiziana e padre di Marta, viene convocato in caserma. La moglie scopre così che Gilberto ha partecipato a uno speed date. Una delle partecipanti, Stella, è scomparsa e i carabinieri stanno indagando. La crisi di coppia è inevitabile e l’uomo chiede ospitalità al suo socio Andrea, che vive con Carlotta. Gilberto continua a vedere la figlia e da lei scopre che anche Tiziana ha una relazione da oltre due anni.

L’amore è eterno finché dura (bellissimo titolo) appartiene al genere del marivaudage. Questo concetto, coniato da Diderot, si riferisce ai pregi e difetti dell’opera di Marivaux, sempre arpeggiante sulla vorticosa variabilità delle passioni. Se ne parlò anche come di una ‘metafisica del cuore’, una categoria sotto la quale può rientrare anche il nuovo film di Carlo Verdone. (…) Un regista francese avrebbe sviluppato la trama in maniera geometricamente più impeccabile, ma il pregio di questo film sta proprio nelle sue accensioni di italianissima vitalità. E se Verdone attore appare ancora più sottile e mirato del solito, soprattutto nei duetti al sopracuto con Laura Morante, quest’ultima azzarda con successo toni alla Carole Lombard: da applauso, tutti e due. Purtroppo andando avanti il racconto perde qualche colpo, anche perché il controcanto costituito dalla figlia della coppia principale risulta scialbo. Ma il buono che c’è basta ad assicurare un’adeguata dose di risate.”
(Tullio Kezich, Corriere della Sera, 21 febbraio 2004)

 

 

Luca Biscontini