Stasera in tv L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore

Stasera in tv su Cine24 alle 23,30 L’uomo delle stelle, un film del 1995 diretto da Giuseppe Tornatore. La pellicola ottenne una candidatura agli Oscar 1996 come miglior film straniero. Presentato in concorso nel 1995 alla 52ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, si aggiudicò il premio speciale della giuria, ex aequo con La commedia di Dio di João César Monteiro. Il film si avvale del contributo di attori affermati anche nei ruoli secondari e di una ricostruzione storica della Sicilia negli anni del secondo dopoguerra, tra cui si ricorda la sequenza dell’occupazione delle terre. Vede come protagonisti Sergio Castellitto, nei panni di Joe Morelli, e l’allora esordiente Tiziana Lodato nei panni di Beata. Con Sergio Castellitto, Tiziana Lodato, Tony Sperandeo, Jane Alexander Franco Scaldati, Clelia Rondinella, Tano Cimarosa.

Trama
Joe Morelli è un personaggio intraprendente, ma non molto limpido: si spaccia per scopritore di nuovi talenti per il cinema. In giro per i miseri paesini della Sicilia del dopoguerra, arringa al megafono gli abitanti promettendo una brillante carriera a Cinecittà a quanti supereranno un accurato provino. Joe è l’uomo che può compiere il miracolo di trasformare un’esistenza povera, emarginata e miserabile in una vita ricca e ammirata. Così ci cascano tutti: ragazze acerbe, donne frustrate, pastori, carabinieri, pescatori. “L’uomo delle stelle ” è una storia di fascinazione, di illusioni, di bugie. Una truffa di celluloide che permette, oltrepassando le sue stesse intenzioni, di far affiorare pensieri mai espressi, speranze, sensazioni sfumate e nostalgie.

“(…) E’ l’opera nel suo insieme, orchestrata da una magistrale regia, a suscitare dentro lo spettatore quell’emozione vera, profonda, che tanto spesso invano si chiede al cinema. Per un’ora ne siamo stati rapiti e poco importa se volgendo alla fine, quando il protagonista finisce a sua volta turlupinato, l’impianto perde un po’ di compattezza e di tensione (…)”.
(Paolo Scandaletti, da: ‘Rivista del Cinematografo’)

“Anche quest’ultimo Tornatore é controverso, discutibile. Lo é verso la conclusione e non si parla soltanto del didattico e riassuntivo finale che può sembrare un “trailer” di coda, ma anche di quell’approdo alla follia di Beata, piuttosto artificioso perché non giustificato dai connotati del personaggio. Lo è negli sviluppi dell’ingegnosa idea di partenza, quella dei siciliani che si confessano e si rivelano davanti alla cinepresa: l’incongruenza realistica dell’invenzione (negli anni ’50!) non è abbastanza riscattata e risolta a livello metaforico. Ma sulla colonna dell’attivo i meriti non sono pochi: direzione degli attori, disegno dei personaggi di contorno (quelli di Trieste, Gullotta, Sperandeo, per esempio), sapienza concisa del narrare e del togliere, ricchezza di invenzioni tra cui, memorabile, la sequenza dell’occupazione delle terre”.
(Morando Morandini, ‘Il Giorno’, 26 settembre 1995)

“Incoronato a Venezia col Gran Premio della Giuria, “L’uomo delle stelle” è un film sulle miserie della realtà e sul narcisismo che può lenirle. E’ un film sulla potenza terapeutica della fantasia che, unica, giunge in soccorso dei più deboli. E’ un film sulla geografia sentimentale di un popolo, i Siciliani, dimenticato o mortificato dalla Storia. Cosicché vagheggiare Hollywood o Cinecittà può riscattare dal vivere a Bagheria, o magari a Matera, dove è stata girata gran parte delle riprese”.
(Oscar Iarussi, ‘Gazzetta del Mezzogiorno’, 23 settembre 1995)

 

 

Luca Biscontini