Stasera in tv Onora il padre e la madre, l’ultimo film di Sidney Lumet

Stasera in tv su Iris alle 23,50 Onora il padre e la madre (Before the Devil Knows You’re Dead), un film del 2007 diretto da Sidney Lumet, con protagonisti Ethan Hawke, Philip Seymour Hoffman, Marisa Tomei e Albert Finney. Il titolo originale è una parte dell’antico detto irlandese May you be in heaven half an hour before the devil knows you’re dead, traducibile come “Che tu possa arrivare in paradiso mezz’ora prima che il diavolo si accorga che sei morto“. La trama del film è narrata in modo cronologicamente destrutturato, con l’uso di flashback nella linea temporale degli avvenimenti. È l’ultimo film del cineasta Sidney Lumet, deceduto nel 2011.

Trama
I fratelli Andy e Hank si trovano entrambi, per motivi diversi, ad avere urgente bisogno di denaro. Per tirarsene fuori, decidono di organizzare una rapina: ma la sorpresa – che complica un quadro già intricato – è che Andy, il maggiore, ha pensato che il colpo debba svolgersi nella gioielleria dei genitori. Purtroppo, però, la situazione sfugge di mano ai due e si trasforma in tragedia.

“Dopo mezzo secolo di carriera cinematografica, l’ottantaquattrenne Sidney Lumet ritrova buona parte della forma di un tempo. Il suo nuovo film fa tornare in mente Quel pomeriggio di un giorno da cani ma senza la nota grottesca che alleggeriva quel titolo ormai classico; qui siamo invece in piena atmosfera tragica. E’ con i toni propri della tragedia che il destino incombe sui personaggi: un destino con la ‘d’ minuscola però, poiché non sono divinità malvagie e imperscrutabili a condurli verso la rovina, bensì precise responsabilità individuali. Per trasmetterci un senso d’ineludibile fatalità, Lumet ricorre a una struttura acronologica, adottando volta a volta punti divisata diversi che forniscono nuove informazioni sui moventi del crimine. Effetto raggiunto grazie a un’articolazione dei tempi narrativi sapiente: forse anche troppo, fino a rischiare l’automatismo di una ‘macchina’ narrativa troppo consapevole di sé.”
(Roberto Nepoti, La Repubblica, 14 Marzo 2008)

“Di fronte all’ultimo film di Sidney Lumet, i generi tradizionali del cinema rivelano tutta la loro inadeguatezza catalogatoria. Non funziona ‘giallo’ anche se tutto parte da un furto e da un omicidio, non funziona ‘noir’ nonostante lo scontro di passioni e tormenti che agita l’animo dei protagonisti e ‘dramma’ è decisamente troppo generico. Solo una definizione sembra calzare al film, ed è tragedia. Se Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen si limitava, in qualche modo a prendere atto dell’irruzione della violenza nella vita di tutti i giorni, il film di Lumet ci dice che quella violenza non viene dall’esterno, ma è la conseguenza inevitabile di un mondo dove il miraggio di pochi soldi ha cancellato ogni altra forma di valore. Lasciando campo libero solo all’odio e alla ferocia, come ci ricorda l’ultima indimenticabile, agghiacciante scena tra padre e figlio.”
(Paolo Mereghetti, ‘Il Corriere della Sera’, 14 marzo 2008)

 

 

Luca Biscontini