Stasera in tv Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

Stasera in tv su Cine 34 alle 21 Perfetti sconosciuti, un film del 2016 diretto da Paolo Genovese. Il film ha debuttato al primo posto dei film più visti della settimana, con un incasso di 3325953 € nel solo primo weekend. In totale ha superato i 16 milioni di euro, imponendosi come secondo miglior incasso dell’anno per il cinema italiano, dopo Quo vado? Il 15 luglio 2019 Perfetti sconosciuti entra nel Guinness dei primati come il film con più remake in assoluto nella storia del cinema, giunti a 18. Secondo un sondaggio indetto nel dicembre del 2019 dal Corriere della Sera, Perfetti sconosciuti è stato votato dai lettori come il più bel film italiano degli anni 2010. Con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak.

Trama
Durante una cena, un gruppo di amici decide di fare una specie di gioco della verità mettendo i loro cellulari sul tavolo. Per la durata della cena, messaggi e telefonate sono condivisi tra loro, mettendo a conoscenza l’un l’altro dei propri segreti più profondi.

“(…) commedia amara e molto interessante che rielabora uno schema oggi frequente. Con diverse varianti, questa è infatti la quinta cena che degenera in gioco al massacro delle ultime stagioni, contando solo i film made in Italy. Viene il dubbio che social e web abbiano ‘democratizzato’ il gusto arcitaliano per le doppie e le triple vite. (…) La cosa davvero curiosa, e meritoria, è che il cast rimescola allegramente le carte mettendo uno accanto all’altro nomi che fino a ieri giocavano in squadre (troppo) separate ma si rivelano invece affiatatissimi. Dando a tutto un guizzo di verità e di novità in più. Peccato semmai che le musiche molto ‘di servizio’ intervengano puntualmente a smussare e addolcire i colpi di scena o i confronti più duri. Ma questo è tipico della nostra commedia, che da una parte tenta strade nuove, uscendo dalla condanna alla risata che ha condizionato, per non dire rovinato, un paio di generazioni di registi e sceneggiatori. Ma dall’altra ha paura di tirare troppo la corda ed è pronta a tutto per addolcire la pillola e rassicurare. Anche con quella trovata finale, che non sveleremo ma si può interpretare in due chiavi opposte. Come assoluzione generale. O invece – è la tesi di Genovese – come prova che le cose stanno ancora peggio di quanto si creda. Proprio perché si scoprono mille altarini di ogni tipo, ma alla fine non succede mai niente. È vero però che a colpire davvero non sono tanto le corna, le bugie, gli amori più o meno clandestini o virtuali, equamente divisi tra uomini e donne. Ma la mentalità, l’intolleranza, il razzismo inconsapevole che emerge dalle reazioni di molti personaggi al flusso continuo di rivelazioni, e anche di clamorosi equivoci, che esce da quei cellulari. Ha ragione Genovese comunque: l’idea di base è così feconda – quasi un format – che ancor prima di vedere il film finito sono fioccate proposte per farne dei remake, anche da Francia, Spagna e Germania. Sarà interessante vederli uno accanto all’altro. Perché non c’è niente come ciò che vogliamo tenere segreto per rivelare chi siamo davvero.”
(Fabio Ferzetti, Il Messaggero, 3 Febbraio 2016)

 

 

Luca Biscontini