Stasera in tv Secretary di Steven Shainberg

Stasera in tv su La7d alle 23,25 Secretary, un film del 2002 diretto da Steven Shainberg, interpretato da James Spader e Maggie Gyllenhaal, e liberamente basato sull’omonimo racconto breve presente nella raccolta del 1988 Cattiva condotta (Bad Behaviour) di Mary Gaitskill. Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 20 Settembre 2002 da Lions Gate Entertainment e in Italia il 4 Aprile 2003 da Eagle Pictures. La colonna sonora è stata composta da Angelo Badalamenti e pubblicata l’8 Ottobre 2002 da Lions Gate Records. Con James Spader, Maggie Gyllenhaal, Jeremy Davies, Lesley Ann Warren. Il film ha vinto il premio speciale della giuria al Sundance Film Festival.

Trama
Appena uscita da un istituto psichiatrico, la giovane Lee Holloway, affetta da manie autodistruttive, risponde all’annuncio di un avvocato alla ricerca di una segretaria. Ottenuto il lavoro, si rende conto di aver trovato nel sadico E. Edward Grey – che la rimprovera violentemente e la sculaccia – l’uomo ideale. Due personalità eccentriche che si compensano a meraviglia.

“Fare un film sul mobbing aziendale o sulle prevaricazioni in ufficio, però, è l’ultima delle intenzioni di Shainberg. Tratto dal racconto omonimo di Mary Gaitskill, Secretary ribalta con brio paradossale un argomento tradizionalmente drammatico, spezzando una lancia a favore delle pulsioni sessuali meno conformiste, purché esercitate tra adulti consenzienti. La protagonista femminile è spiritosa; James Spader (altra eredità del cinema soderberghiano) si sforza di esserlo altrettanto, ma gigioneggia troppo”.
(Roberto Nepoti, La Repubblica, 5 Aprile 2003)

“Invece di scrivere un saggio o comporre un patinato libro fotografico sulla componente sadomasochista dei rapporti umani, Shainberg ha diretto un film sugli spostamenti progressivi dell’intimità e del potere tra assistente e assistito, nella forma professionale della segretaria e dell’avvocato, riuscendo a restituire, nel paradosso erotico, la verità della psiche. La scoperta della compatibilità dei due è divertente e fondata sulla grande disponibilità degli attori, che hanno anche il fisico del ruolo: la Gyllenhall, sottomessa a partire dallo sguardo e dagli abiti, è un’energia pronta a esplodere; Spader, dopo anni di carriera, ha trovato il ruolo che corrisponde alla sua faccina da sadico. La misura è il pregio del film, premiato al Sundance”.
(Silvio Danese, Il Giorno, 5 Aprile 2003)

 

 

Luca Biscontini