Stasera in tv su Italia 1 alle 21,20 Scream di Wes Craven

Stasera in tv su Italia 1 alle 21,20 Scream, un film del 1996 diretto da Wes Craven e scritto da Kevin Williamson. Riscuotendo un grande successo e uno dei più alti incassi del 1996, la pellicola riprende le caratteristiche dei precedenti horror (come Nightmare o Halloween – La notte delle streghe), ed unisce agli elementi tipici dell’orrore anche la satira. Il lungometraggio fa parte di una quadrilogia: ad esso seguirono infatti Scream 2, Scream 3 e Scream 4 che però, non raggiunsero mai la notorietà del primo capitolo. La pellicola narra la storia di Sidney Prescott (Neve Campbell), la cui vita viene sconvolta, come tutto il resto della cittadina in cui vive, da alcuni brutali e misteriosi omicidi. Sembra che dietro tutto ci sia una persona che indossa una maschera di Halloween (Ghostface), il cui personaggio è ispirato al vero serial killer Danny Rolling. Altri protagonisti sono: il vicesceriffo Lenny “Linus” Riley (David Arquette), la giornalista Gale Weathers (Courteney Cox) e l’amica di Sidney e sorella di Linus, Tatum Riley (Rose McGowan).

Trama
Sidney si trova a dover affrontare qualcosa che supera le sue crisi adolescenziali. Sua madre infatti è stata assassinata un anno prima, il padre è sempre assente per lavoro e il suo ragazzo Billy la sta spingendo a fuggire di casa. Ci si mette anche un serial killer che ha iniziato a terrorizzare la città usando la sua passione per i film dell’orrore. Avvalendosi di tutte le sue conoscenze in materia, gioca con le sue vittime e riesce a sviare la polizia.

Scream uscì in anteprima il 18 Dicembre 1996 presso l’AMC Avco theater di Westwood, in California. Bob Weinstein diede disposizione affinché il film fosse distribuito il 20 Dicembre, data su cui alcuni erano critici dal momento che, considerato il periodo natalizio, erano maggioritari film per famiglie e simili. Weinstein sostenne che ciò sarebbe stato favorevole per il film, dal momento che i fan dell’horror e gli adolescenti non avrebbero avuto nulla di interessante da guardare nel periodo di dicembre. Quando gli incassi del primo fine settimana del film fecero registrare sei milioni di dollari, si ritenne Weinstein avesse perso la scommessa; tuttavia la settimana successiva gli introiti, lungi dal diminuire, continuarono ad aumentare, incrementandosi sino a giungere al totale lordo, negli Stati Uniti, di cento milioni, con annessi forti elogi della critica.

Oltre al pubblico anche la critica reagì bene. Morando Morandini scrive nel suo dizionario che «Craven gioca con gli stereotipi del genere, analizzandoli e smontandoli, ma anche con i nervi dello spettatore, dimostrandogli che funzionano ancora». Il film ricevette inoltre critiche mediamente positive anche sui principali siti di recensioni pubbliche. Su Rotten Tomatoes la pellicola ricevette il gradimento del 79% degli utenti su un massimo del 100%, su Metacritic un punteggio di 65/100.

Peter Stack, del San Francisco Chronicle, apprezzò il passaggio dai film slasher per ragazzi degli anni 80 e la loro «endless series of laborious, half-baked sequels». Kevin Thomas, del Los Angeles Times, definì Scream «a bravura, provocative sendup of horror pictures», ossia una brillante, provocatoria trasmissione di immagini dell’orrore, e si complimentò per il film «spaventoso e raccapricciante» che aveva comunque evitato un senso di «morbosità».

Ancora, Adam Smith di Empire lo ha definito «Clever, quick and bloody funny». La sceneggiatura di Williamson ha ricevuto elogi in quanto contenente «fiendishly clever, complicated plot» (una trama diabolicamente intelligente e complicata) che «deftly mixes irony, self-reference and wry social commentary with chills and blood spills» (mescola abilmente ironia, autoreferenzialità e ironico commento sociale con brividi e spargimenti di sangue). Time Out London ha lodato l’intelligenza e gli spaventi del film, insieme al casting, affermando che «at last, a horror movie to shout about!». Film4 citò Nightmare – Nuovo incubo e il suo cast di personaggi consapevoli come ispirazione per Scream, ma affermò che laddove il primo era stato «noble failure – pretty smart, but crucially not very scary» (un nobile fallimento – intelligente, ma fondamentalmente non molto spaventoso), il secondo era «not merely clever … it is, from its breathtaking opening sequence (with Barrymore as the woman in peril) onwards, simply terrifying» (non solo intelligente … è, dalla scena d’apertura mozzafiato (con Barrymore come donna in pericolo) in poi, semplicemente terrificante).

Roger Ebert, del Chicago Sun-Times, diede al film una recensione positiva di 3 stelle su 4, mostrando apprezzamento per «the in-jokes and the self-aware characters», ma rimanendo confuso dal fatto che il modus ironico del film disinnescasse il livello di violenza dello stesso. Più critica, Janet Maslin, sul The New York Times, sostenne che «not much of Scream is that gruesome» (non molto di Scream è raccapricciante) e che il mix «mocking humor» e di «lurid material» non mettesse completamente a proprio agio i fan del genere. Nonostante fosse critico nei riguardi del film, definendolo come «one experiment that needed more lab time» (un esperimento che richiedeva più tempo di laboratorio), Variety si complimentò con il cast «forte» identificando le performance di Campbell e Ulrich come «carismatiche». Critica anche la BBC che definì Scream come un derivato dei film che quest’ultimo satirizza, affermando che «Scream runs out of humour, and in turn robs itself of the chance to get the audience to take the thrills and gut-spills it offers seriously».

 

 

Luca Biscontini