Stasera in tv su Mediaset Italia 2 alle 21,10 La cosa di John Carpenter

Stasera in tv su Mediaset Italia 2 alle 21,10 La cosa, un film del 1982 diretto da John Carpenter, liberamente tratto dal racconto horror-fantascientifico La cosa da un altro mondo (Who Goes There?, 1938) di John W. Campbell, già alla base del film La cosa da un altro mondo (1951) prodotto da Howard Hawks. Inizialmente il film ebbe un modesto successo di pubblico, complice il fatto di essere considerato dai più un banale remake del già citato film di Howard Hawks. Un altro motivo fu la contemporanea uscita del film E.T. – L’extra-terrestre di Steven Spielberg, cioè di un modo di rappresentare gli alieni nettamente opposto alla natura elusiva e terrificante della creatura di Carpenter. Tuttavia, negli anni a venire la pellicola è stata rivalutata positivamente dalla critica, elevandosi al rango di intramontabile cult della fantascienza e del fantahorror, classificatosi diverse volte come uno dei film più paurosi in assoluto. Con Kurt Russell, Wilford Brimley, T.K. Carter, David Clennon, Keith David, Richard Dysart.

Trama
Gli scienziati di una base di ricerche in Alaska raccolgono un cane lupo che i loro colleghi norvegesi hanno tentato di abbattere. Lo mettono nel canile mentre due di essi si recano nella base norvegese che trovano abbandonata e piena di cadaveri. Trovano anche i resti di quello che sembra un disco volante. In breve il cane viene posseduto da una strana forza e si trasforma in belva. Il panico si diffonde nella base.

Opera di culto arrivata in sala tre anni dopo Alien di Ridley Scott richiamandone diversi aspetti – luogo dal quale non si può fuggire, gruppo ristretto di persone e un mostro sconosciuto – e accolta ai tempi senza un particolare entusiasmo da parte del pubblico, ma cresciuta nel corso degli anni meritando ampiamente l’alta considerazione che ormai possiede. La cosa di John Carpenter è un vincente connubio di fantascienza, thriller e horror per poco più di cento minuti da vivere con il fiato sospeso, un dubbio sempre crescente e un finale nichilista che fa rimuginare per lo sgomento ben oltre i titoli di coda. A emergere con forza è la paura nutrita dall’uomo verso ciò che gli è estraneo e quindi l’ignoto.

Il merito di Carpenter sta, inoltre, nell’aver trasmutato l’uomo da una configurazione corporea ben definita a un ammasso di carne, proprio come avrebbe fatto pochi anni dopo David Cronenberg. Molti quindi i punti di contatto tra La cosa e La Mosca: entrambi sono stati tratti da racconti e fondono fantascienza e horror, entrambi sono divenuti cult assoluti del genere e sono stati realizzati con l’utilizzo di effetti speciali all’avanguardia. Unendo perfettamente fantascienza in stile anni ’50 e horror splatter, Carpenter crea un’opera indimenticabile, capace di terrorizzare grazie all’alto tasso di suspense hitchcockiana e alla regia perfetta, condita da una fotografia cupa e soffocante. Il cast è eccezionale, dove troviamo il giovane Kurt Russell nel ruolo del protagonista MacReady e il grandissimo Richard Dysart nei panni del Dr Copper. Effetti speciali artigianali di Rob Bottin rivoluzionari,

Concepito come una sorta di primo capitolo di una “trilogia sulla Apocalisse”, a cui sarebbero dedicati successivamente i film Il signore del male e poi il capolavoro Il seme della follia, La Cosa si giova di pertinenti musiche incalzanti composte ed orchestrate da Ennio Morricone, che risultano assai appropriate alla generosa produzione di genere di cui presto il maestro Carpenter sarebbe diventato uno dei più dotati, illustri rappresentati.

 

 

Luca Biscontini