Stasera in tv su Rai 3 a mezzanotte Gloria di Sebastián Lelio, con Paulina Garcia

Stasera in tv su Rai 3 a mezzanotte Gloria, un film del 2013 diretto dal regista, sceneggiatore e produttore cinematografico cileno Sebastián Lelio, con Paulina García, vincitrice dell’Orso d’argento come migliore attrice al Festival di Berlino del 2013. Completano il cast Sergio Hernández, Diego Fontecilla, Coca Guazzini, Alejandro Goic. La sceneggiatura – frutto di due anni di lavoro – prende spunto da storie o episodi realmente accaduti nella città di Santiago e la stessa capitale cilena è può essere considerata come un ulteriore personaggio del film. Gloria è stato prodotto da Pablo Larraín, regista di riferimento del cinema cileno contemporaneo, autore di Tony Manero, Post Mortem, No – I giorni dell’arcobaleno, Il club, Neruda e Jackie.

Trama
Gloria, una donna di 58 anni attraente ed intelligente, per non sentirsi sola riempie le sue giornate di cose da fare. Il lavoro in una compagnia di assicurazioni e le preoccupazioni per i figli e il nipotino corredano l’abitudine che Gloria ha di frequentare feste per soli adulti, dove ha la possibilità di vivere avventure passeggere e di divertirsi. La sua esistenza però cambia quando conosce Rodolfo, un sessantacinquenne con cui sembra essere felice. La storia d’amore, però, porterà in Gloria una crisi interiore ancora peggiore di quella che viveva prima di incontrare Rodolfo.

Il Cile si conferma con Gloria un terreno fertile e stimolante cinematograficamente. Il film di Sebastian Lelio, prodotto da Pablo Larrain, è la riuscita storia di una cinquatottenne divorziata che, per vincere la solitudine e l’abbandono di una vita matrimoniale che pure ha caratterizzato il periodo più fertile ed attivo della sua vita, ora si riempie la giornata dividendosi tra lavoro, palestra, serate danzanti e uomini che inevitabilmente le fanno la corte. Gloria accompagna il gioco maldestro e crudele del destino con un ingenuo ed aggraziato passo di danza: il suo è l’incedere incerto ma appassionato di chi, comunque, intende osservare da vicino le possibili occasioni, o i probabili tranelli, tastando la loro superficie con un delicato tocco indagatore.

La sceneggiatura di Gloria – frutto di due anni di lavoro – prende spunto da storie o episodi realmente accaduti nella città di Santiago e la stessa capitale cilena è può essere considerata come un ulteriore personaggio del film. L’esigenza della protagonista di essere amata e valorizzata è in qualche modo simbolica del desiderio della società cilena di vedersi riconoscere i propri diritti: sebbene sia un paese moderno e in via di espansione, il Cile soffre ancora di forti e ingiusti contrasti sociali. Aggrappata con le unghie e con i denti al desiderio di cambiamento, Gloria è pronta a farsi mettere k.o. e a rialzarsi senza demordere fino a quando non avrà ottenuto ciò che desidera.

Gloria è anche un film sui sentimenti e nel racconto a costituire un elemento centrale è la musica. Funzionando come un coro greco e contaminando il racconto, la colonna sonora permette ai personaggi di esprimersi, di manifestare i propri sentimenti e di sottolineare i loro stati d’animo. A divenire specchio dei processi innestati e dei dilemmi vissuti sono alcune canzoni che spaziano da pezzi conosciuti in tutto il mondo a canzoni di culto latinoamericane e cilene: disco music, boleri, ballate, salse, cumbie, rock’n roll e, sul finale, una bossa nova (Waters of March di Tom Jobim) accompagnano le scene più importanti.

 

 

Luca Biscontini