Stasera in tv su Rai 3 alle 21,20 Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone

Stasera in tv su Rai 3 alle 21,20 Il sindaco del rione Sanità, un film del 2019 diretto da Mario Martone. Si tratta di un adattamento in chiave moderna dell’omonima opera teatrale di Eduardo De Filippo, ispirato alla sua rappresentazione teatrale del 2017 per la regia dello stesso Martone. È stato presentato in concorso alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia in cui ha ottenuto il riconoscimento del Leoncino d’oro 2019. Girato per buona parte in Massa di Somma, la villa è in via Gramsci, il più piccolo dei Comuni del Parco Nazionale del Vesuvio. Sceneggiato da Mario Martone e Ippolita di Majo, con la fotografia di Ferran Paredes Rubio, il montaggio di Jacopo Quadri, le scenografie di Carmine Guarino, i costumi di Giovanna Napolitano e le musiche di Ralph P, Il sindaco del rione Sanità è interpretato da Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia, Giuseppe Gaudino, Gennaro di Colandrea.

Trama
Antonio Barracano amministra le vicende del rione Sanità a Napoli come un “uomo d’onore” in un ribaltamento del sistema legalitario. Don Antonio si avvale dell’aiuto del medico Fabio Della Ragione che, con la sua opera, impedisce di portare alla conoscenza della legge i risultati dei regolamenti di conti che avvengono nel quartiere. La quotidianità della vita della Sanità si interrompe quando Barracano si scontra con Arturo Santaniello, ricco panettiere e arido padre dando origine a un conflitto destinato a un tragico finale.

Mario Martone porta sul grande schermo una delle opere più importanti scritte da Eduardo De Filippo, rendendo il film più attuale che mai. Il sindaco del rione Sanità si avvale di un’ottima sceneggiatura, scritta dal regista con Ippolita Di Majo, abbellendo di sfumature ogni personaggio del film. Le inquadrature fisse e frontali trascinano lo spettatore nel mondo della narrazione proprio come a teatro, come se tutto quello che accadesse fosse davvero davanti agli occhi dello spettatore.

Correttamente, Martone non cerca il confronto con l’opera dell’autore napoletano: si ispira ad essa, rilegge i fatti con grande rispetto, ambientandoli nella contemporaneità. In una recente intervista, il protagonista Francesco di Leva (una rivelazione) afferma: “Bisogna accostarsi ai lavori di Eduardo come si farebbe con le tragedie di Shakespeare”. Da questa prospettiva l’operazione è riuscita, grazie anche a un gruppo di attori giovani, formatisi a Napoli, nel laboratorio teatrale Nest di San Giovanni a Teduccio, una realtà molto simile a quella del rione Sanità descritto dal film.

Ne Il sindaco del rione Sanità l’iconografia che definisce un preciso cinema di genere, quello dei film sulla malavita, si unisce a un racconto che procede tramite fitti dialoghi, ambientato in interni e contraddistinto da una recitazione melodrammatica. Il risultato è quindi un sorprendente incontro tra arte teatrale e cinematografica capace di affascinare il pubblico. Un esperimento sicuramente audace, necessario per tutti i prodotti di narrazione sulla mafia che, dovendo inserirsi in un genere ormai più che consolidato, rischiano di diventare fotocopia uno dell’altro. Martone ha portato nel panorama della produzione italiana qualcosa di innovativo che si spera possa spronare altri registi a proporre progetti altrettanto coraggiosi capaci di rinfrescare e mettere in discussione il nostro cinema che il più delle volte sembra essere atrofizzato e chiuso nelle stesse formule. Ha dimostrato che il rischio paga e che è possibile vedere qualcosa di assolutamente nuovo anche quando sembra persa ogni speranza.

 

 

Luca Biscontini