Stasera in tv The Hateful Eight di Quentin Tarantino

Stasera in tv su Rai Movie alle 21,10 The Hateful Eight, un film del 2015, scritto e diretto da Quentin Tarantino e interpretato da Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demián Bichir, Tim Roth, Michael Madsen, Channing Tatum e Bruce Dern. Si tratta del secondo film con ambientazione western di Tarantino dopo Django Unchained. Con i suoi 187 minuti è il film più lungo di Tarantino. La colonna sonora è stata interamente composta da Ennio Morricone, premiato con un Golden Globe, un premio BAFTA e un Premio Oscar nel 2016. Distribuito negli Stati Uniti dalla Weinstein Company, il regista ha optato per una distribuzione limitata a partire dal 25 Dicembre 2015 in pellicola Ultra Panavision 70mm, un formato inutilizzato da circa cinquant’anni. In digitale e su larga scala è stato distribuito dal 24 gennaio, mentre in Italia le due date di uscita sono state rispettivamente il 28 Gennaio 2016 per la versione in pellicola e il 4 Febbraio per quella digitale.

Trama
Qualche anno dopo la Guerra civile americana, una diligenza si fa strada nel paesaggio invernale del Wyoming. I passeggeri, il cacciatore di taglie John Ruth (Kurt Russell) e la latitante Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh), sono diretto verso la città di Red Rock, dove l’uomo, meglio conosciuto come “The Hangman”, consegnerà la ricercata alla giustizia. Lungo la strada, incontrano due sconosciuti: il maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson), un nero ex soldato dell’Unione divenuto un famigerato cacciatore di taglie, e Chris Mannix (Walter Goggins), un rinnegato del sud che sostiene di essere il nuovo sceriffo della città. A causa di una bufera di neve, i quattro trovano accoglienza presso un rifugio di montagna, dove ad attenderli non vi sono i proprietari ma quattro facce che non hanno mai visto prima. Bob (Demian Bichir), colui che si occupa del locale in assenza della proprietaria in visita a sua madre, è lì rintanato con il boia Oswaldo Mobray (Tim Roth), con il cowboy Joe Cage (Michael Madsen) e con il generale confederato Sanford Smithers (Bruce Dern). Mentre la tempesta divampa, gli otto viaggiatori impareranno come la loro destinazione non sia così facile da raggiungere. Tra tradimenti e inganni, dovranno cercare di sopravvivere alla situazione.

A differenza dei film precedenti, con The Hateful Eight Tarantino dimostra la sua maturità cinematografica, creando un’atmosfera quasi da teatro, racchiudendo i propri “piccoli indiani” (Agatha Christie avrebbe sicuramente apprezzato la prima parte del film) in un emporio/palcoscenico dove, nonostante il freddo della tempesta esterna, possono cuocersi a puntino, fino all’esplosione finale. Questa crescita, la si nota nella capacità di mantenere la pazienza narrativa per poter disporre tutti i pezzi con calma, farli apprezzare allo spettatore, prima di far cadere il primo che, a ripetizione, trascinerà con sé tutti gli altri.

Tarantino ha dichiarato: “The Hateful Eight è più ispirato a Bonanza, Il virginiano e Ai confini dell’Arizona che a un normale film western. Due volte a stagione, in quelle serie ci sarebbe stato un episodio in cui un gruppo di fuorilegge prendeva in ostaggio i personaggi principali. Sarebbero andati a Ponderosa a tenere tutti in ostaggio, o sarebbero andati a casa del giudice Garth (interpretato da Lee J. Cobb) ne Il virginiano a prendere ostaggi. Ci sarebbe stata una guest star come David Carradine, Darren McGavin, Claude Akins, Robert Culp, Charles Bronson o James Coburn. Questo tipo di trama non mi piace in un contesto moderno, ma mi piace in un Western, dove avresti passato metà dell’episodio per scoprire se erano buoni o cattivi, e che tutti loro avevano un passato da rivelare. Ho pensato: “E se io facessi un film con nient’altro che questi personaggi? Nessun eroe, nessun Michael Landon. Solo un mucchio di pessimi soggetti in una stanza a raccontare storie del loro passato, che potrebbero essere vere, oppure no. Intrappola quei tipi in una stanza con fuori una bufera di neve, dà loro delle armi, e sta’ a vedere cosa succede”.

Il critico del Daily Telegraph Robbie Collin scrive del film: “The Hateful Eight è un’epica tavola rotonda, la rappresentazione di un’intera nazione in una singola stanza, un film profondamente cinematografico, ma allo stesso tempo vivo, vibrante e realistico. Solo Tarantino poteva farlo, e c’è riuscito di nuovo”. Il critico del The Guardian Peter Bradshaw dà al film un voto di cinque su cinque, definendolo “un romanzo di Agatha Christie con battute, pistole e Samuel L. Jackson intrigante e folle” apprezzandone la struttura da giallo. Secondo Ignatiy Vishnevetsky dell’A.V. Club, la sceneggiatura del film “avrebbe funzionato maggiormente come spettacolo teatrale”, ma il critico è comunque positivo con la pellicola.

 

 

Luca Biscontini