C’è un luogo a Roma dove la musica dal vivo non è mai stata una semplice colonna sonora, ma un modo di vivere. Quel luogo è Studio26, il live club nato negli spazi dello storico “Il Locale”, il palco che negli anni ’90 ha visto muovere i primi passi ad artisti destinati a scrivere pagine importanti della musica italiana, da Max Gazzè a Daniele Silvestri, passando per Niccolò Fabi, Carmen Consoli e molti altri. Oggi, quello stesso spirito rivive in Studio26, riportando la musica suonata al centro della scena.
Ed è proprio in questo luogo simbolo della musica romana che si è svolta una serata interamente dedicata al blues, raccontato nelle sue mille sfumature, dal rispetto della tradizione fino alle contaminazioni più moderne, con la conduzione elegante e coinvolgente di Filippo Speranza, che ha accompagnato il pubblico attraverso un viaggio musicale ricco di personalità diverse ma unite dalla stessa passione.
Ad aprire la serata è stata l’esibizione dei Leviosa, giovane pop-band nata con l’obiettivo di proporre musica originale lontana dalle logiche commerciali, che ha offerto un assaggio del proprio repertorio inedito.

La prima vera immersione nelle atmosfere blues è arrivata con Lidia Lucido, sedicenne cantante romana già protagonista in diversi concorsi nazionali e vincitrice di importanti riconoscimenti. La sua voce, intensa e sorprendentemente matura, ha dato vita a un blues moderno, elegante e sensuale, attraversando con naturalezza brani come “Love on the Brain”, “Briciole” e “Lose Control”. Un’esibizione che ha confermato il talento di una giovane artista destinata a far parlare di sé.

A seguire è stata la volta degli Outatime, giovane formazione proveniente da Toffia, nel cuore della Sabina. Nonostante un’età media di appena diciassette anni, la band ha dimostrato una sorprendente maturità artistica, riportando sul palco il fascino del rock-blues più classico. Con i loro brani originali “Tiltin’ Heads Blues” e “Blue Lies”, affiancati dalla potente reinterpretazione di “Yer Blues” e “Roadhouse Blues”, gli Outatime hanno confermato di essere una delle realtà emergenti più interessanti del panorama laziale, capaci di coniugare tecnica, passione e rispetto per le radici del genere.

La serata ha anche regalato una piacevole parentesi dedicata alla nuova canzone d’autore italiana grazie al duo formato da Alessandro Colaboni e Kronu$ (Gabriele Orsini). Il cantautorato introspettivo di Colaboni si è intrecciato con il rap personale e riflessivo di Kronu$, dando vita a un set intenso e contemporaneo attraverso brani come “Crisi di panico”, “Scatto dopo scatto” e “Spara”, dimostrando come linguaggi diversi possano convivere con naturalezza all’interno di una stessa serata musicale.

Ma il momento più atteso è stato senza dubbio quello di Over-J, autentica protagonista dell’evento.
La cantautrice romana, nome d’arte di Giovanna Balderi, ha portato sul palco tutta la forza del suo rock-blues contemporaneo, alternando intensità interpretativa, grande presenza scenica ed energia travolgente. Un’esibizione costruita su un repertorio internazionale che omaggia artiste come Beth Hart, Shemekia Copeland e Ally Venable, senza rinunciare a mettere al centro la propria identità artistica.

Il pubblico ha potuto ascoltare dal vivo i due brani che segnano l’inizio della sua carriera discografica: “Un’altra me”, singolo d’esordio pubblicato lo scorso aprile, un intenso viaggio nella ricerca della propria autenticità, e il nuovissimo “Disgraziato Blues”, uscito a giugno, dove blues, rock, funk e R&B si fondono in una narrazione cinematografica fatta di notti romane, libertà e passione. Due brani che raccontano perfettamente il percorso artistico di Over-J, sempre più riconoscibile nel panorama del blues-rock italiano contemporaneo.
Over-J ha portato sul palco una vera esplosione di energia: chitarre graffianti, groove incalzanti e una vocalità potente hanno trasformato Studio26 in un autentico blues club americano, coinvolgendo il pubblico fino all’ultima nota.

È stata una serata capace di raccontare il blues nella sua evoluzione: dalla sua forma più tradizionale proposta dagli Outatime, passando per l’eleganza moderna e sensuale di Lidia, fino all’esplosione di rock-blues contemporaneo firmata Over-J, impreziosita dall’incursione cantautorale e rap di Colaboni e Kronu$.
In un luogo che continua a custodire la memoria della grande musica romana e a dare spazio ai nuovi talenti, Studio26 conferma ancora una volta la propria vocazione: essere un punto d’incontro tra passato e futuro, dove la musica dal vivo continua a emozionare, sorprendere e creare nuove storie da raccontare.
