Ci sono canzoni che raccontano una storia e altre che riescono a trasformare un ricordo in un’immagine viva. “Su misura”, nuovo estratto dall’album Ognuno ha la sua voglia di Guglielmo Lai, appartiene a questa seconda categoria. Il singolo unisce una scrittura intima a un sound pop dalle sfumature urban, dando vita a un racconto che si muove tra nostalgia, desiderio e consapevolezza.

Su misura – Guglielmo Lai
La composizione scorre con naturalezza grazie a una melodia immediata e a un groove che accompagna senza sovrastare il testo. L’interpretazione di Lai mantiene un tono sincero, quasi confidenziale, lasciando emergere le emozioni senza ricorrere a eccessi interpretativi. È una scelta che premia l’autenticità e rende il brano facilmente riconoscibile.
Il videoclip amplia il significato della canzone scegliendo come protagonista una Roma diversa da quella che il cinema ha reso iconica. Le strade di Torpignattara diventano il teatro di una quotidianità fatta di contrasti, volti, incontri e piccoli gesti. Non c’è alcuna ricerca della bellezza patinata: il quartiere viene raccontato per ciò che è, con le sue fragilità e la sua energia, diventando il riflesso dello stato d’animo dell’artista.
Il punto di forza del progetto è proprio il dialogo tra musica e immagini. Da una parte il ricordo di un amore nato durante una giornata di primavera, immersa nella natura e nella spensieratezza; dall’altra il ritorno alla routine cittadina, che rende quel momento ancora più prezioso. Questo continuo confronto tra passato e presente costruisce una narrazione credibile e coinvolgente.
Anche la produzione, firmata da Guglielmo Lai insieme a Gabriele Ciullo, contribuisce all’equilibrio del singolo, mantenendo un sound moderno ma essenziale, capace di valorizzare il racconto senza appesantirlo con soluzioni superflue.
Con “Su misura”, Guglielmo Lai conferma la volontà di raccontare storie autentiche, lontane dagli stereotipi e vicine alla realtà di tutti i giorni. È un brano che trova la sua forza nella semplicità del linguaggio e nella capacità di trasformare un’esperienza personale in un’emozione condivisibile, lasciando all’ascoltatore la sensazione che alcuni ricordi, anche quando fanno male, siano troppo importanti per essere dimenticati.
