Successo del Premio “Apoxiomeno Award” – Premiati: Mark Strong, il premio Oscar Robert Moresco, i Peshmerga, Duccio Forzano e il Comandante generale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi

“Colin Firth, mio caro amico, mi ha chiamato e mi ha detto ‘Hei Mark, i carabinieri italiani ti stanno cercando!!'” è la battuta ironica dell’attore britannico Mark Strong, in Italia con la moglie Liza Marshall per ritirare l’ambito Premio Apoxiomeno, riconoscimento ideato dal Colonnello Orazio Anania, presidente dell’Associazione “L’Arte di Apoxiomeno”, che ne cura anche la direzione artistica. “Qualche giorno dopo mi è arrivata la mail del Col. Anania per invitarmi – ha proseguito Strong – ho letto la storia di questo Premio e che era dedicato alla Forze dell’Ordine, sono rimasto veramente colpito e commosso perché in Inghilterra non esiste nulla di simile”. Dal palco del Teatro Parioli, location che ha ospitato l’evento, l’attore britannico (ma di origine italiana) ha parlato dell’ultimo progetto televisivo a cui ha preso parte, la serie TV Deep State, nella quale ha interpretato l’agente Max Easton. “E’ stata una grande e bella esperienza – ha raccontato – l’unica difficoltà che ho avuto è stata entrare nel personaggio”.

La XXIII edizione dell’evento ha visto, tra i premiati, direttamente da Los Angeles, anche Robert Moresco, vincitore del Premio Oscar come Migliore sceneggiatura originale per Crash – Contatto fisico, che, unitamente a Strong, ha anche ricevuto un riconoscimento in ricordo di Alberto Sordi, molto sensibile al tema della legalità e vicino con simpatia alle forze dell’ordine, consegnato direttamente dal nipote del grande attore romano, il giornalista e conduttore radiotelevisivo Igor Righetti.

“L’Apoxiomeno, che da ventidue anni porto avanti, è di grande attualità, soprattutto in questo momento storico ed è un punto d’incontro tra la vita reale e la finzione. Le partecipazioni di alte cariche delle Forze dell’Ordine e di star internazionali dimostrano che il tema è molto sentito e di grande contemporaneità” – ha spiegato Anania. “Il nostro premio è secondo solo al Festival del cinema poliziesco di Liegi che organizzano in memoria di Georges Simenon, autore del Commissario Maigret – ha sottolineato il direttore artistico – la serata ha visto anche una mostra di vignette dedicate all’arma curate da Antonio Mariella”.

Un riconoscimento alla memoria anche per Franco Lechner, in arte Bombolo, divenuto famoso soprattutto per aver interpretato il personaggio di Venticello, ladruncolo e informatore della polizia, nella serie poliziesca dell’ispettore Nico Giraldi, in cui appare in nove degli undici film realizzati, e nelle serie cinematografiche de “Er monnezza”. L’attore scomparso è stato rappresentato dalla figlia Stefania, che ha ritirato il Premio anche per Tomas Milian, che lo aveva accettato prima della sua scomparsa. Non è mancato un messaggio di comunicazione sociale per i meno fortunati, applausi per i ragazzi speciali del laboratorio Giovanni Paolo II Olivarella (Messina), diretto da don Stefano Messina che hanno presentato la clip La vita è una danza scritta da Saverio Mancuso, coordinatore del gruppo insieme a Maria Grazia Celi, sulle note di “Una vita in vacanza”, hit sanremese del gruppo bolognese Lo Stato Sociale. Il video nasce circa due anni fa per iniziativa dell’allora Parroco Padre Dario Mostaccio, è stato girato nella splendida location del castello di Milazzo e rappresenta un momento di riflessione per chi tratta la disabilità come una malattia. Appena pubblicato su facebook ha assunto le dimensioni di un vero e proprio fenomeno mediatico ottenendo quasi duecentomila visualizzazioni, migliaia di reazioni e centinaia di commenti entusiastici.

Sono stati premiati, tra gli altri anche il regista Duccio Forzano, il sociologo e criminologo Alessandro Meluzzi, il Comandante Generale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, i Peshmerga, l’esercito del Kurdistan che ha sconfitto l’Isis fermandone una preoccupante avanzata, Jan Maciejewski, sociologo Università di Wroclaw (Breslavia), i colonnelli Corina Gerogescu della Polizia Nazionale della Romania e Olaru Florin, in rappresentanza dell’I.P.A. (International Police Association), organo del Consiglio Economico e Sociale d’Europa, dell’ONU e dell’O.A.S., tra i patrocinanti l’evento, il luogotenente dei carabinieri Francesco Esposito, Roberto Riccardi, Colonnello dei Carabinieri e Capo Ufficio Stampa dell’Arma, Luca Serra Bigazzi, Maggiore della Polizia privata ed Enrica Cammarano, per la sua attività di giornalista a favore delle Forze dell’Ordine.