Di Alessandro Cunsolo per MondoSpettacolo
Con il suo costume di Vampirella, Sunymao (Sunita) ha attirato l’attenzione durante un evento a Livorno. La cosplayer e costumista italiana ha deciso di indossare uno dei costumi più iconici e sensuali del fumetto horror-erotico, realizzando lei stessa l’outfit. Dietro questa scelta, però, c’è una storia di rinascita personale dopo un intervento chirurgico importante.
Perché hai scelto proprio Vampirella?
«Ho voluto realizzare questo costume per vari motivi. Il primo è che ho avuto una relazioni con il mio ex per 22 anni, dove negli ultimi tempi mi denigrava fisicamente e mentalmente: sei grassa, hai la pancia, non fai la palestra come faccio io a casa (per altro casa mia), non hai il fisico di quelle cosplayer là etc… tutti i giorni era così. Dopo averlo lasciato ho finalmente capito dopo tutti questi anni di accettare il mio corpo.
Inoltre il 6 maggio 2026 sono stata operata di peritonite e ho perso ben 12 kg. Dopo l’intervento, il mio fisico si è rimodellato e, guardandomi allo specchio, ho pensato che fosse il momento di osare. Volevo fare qualcosa di estremo, che in Italia pochi osano realizzare, perché questo costume non è per tutti».
Sunymao, da sempre legata allo stile gothic e metal (appassionata di Rammstein, Falling in Reverse e Marilyn Manson), ha spiegato che il suo interesse principale va verso angeli e demoni, ma ha comunque deciso di cimentarsi con il personaggio di Vampirella.
Come ti sei sentita indossando questo costume?
«Mi sono sentita molto a mio agio. Dopo quarant’anni, e soprattutto dopo ventidue anni di una relazione difficile che ancora oggi ha strascichi legali, finalmente sono riuscita ad apprezzare il mio corpo. Ho voluto azzardare e provare qualcosa di estremo. Gli scatti sono venuti molto bene e ringrazio infinitamente i fotografi Fulvio Pastorino e Daniela Benvenuto, che hanno dedicato tantissimo tempo per realizzare queste foto».
Cosplayer da tanti anni, ma stavolta eri in “vacanza” dal ruolo?
«Sì, sono una cosplayer veterana e per me è un lavoro. In questo caso però ero in vacanza, quindi è stato bello stare all’evento senza dover “lavorare”, ma semplicemente godermi il momento: fare foto, parlare con le persone e conoscerne altre. Ho un carattere molto aperto e mi piace interagire».
Il costume ha suscitato polemiche. Come hai vissuto le reazioni?
«Ha fatto molto scalpore, purtroppo anche alcune polemiche. In internet certe volte le persone non hanno rispetto e arrivano a commentare in modo pesante. Io sono una persona con un carattere forte (Cancro ascendente Leone) e non ho paura di difendermi, anche ricorrendo ai miei legali se necessario. Però credo che ognuno debba stare bene con sé stesso, senza preoccuparsi troppo dei giudizi altrui».
Chi è Vampirella per te?
Vampirella è un’icona femminile nata nel 1969, proveniente dal pianeta Draculon, dove i fiumi scorrono di sangue. È forte, emancipata, aggressiva e protagonista assoluta delle sue storie. Nonostante il suo aspetto estremamente sensuale, combatte per il bene, nutrendosi solo dei malvagi. È un simbolo di donna potente e indipendente, e proprio per questo Sunymao ha voluto interpretarla.
Come ti senti oggi, dopo l’operazione e questo nuovo capitolo?
«Sto molto meglio. Dopo l’operazione e la perdita di peso, ho iniziato ad accettarmi di più. Indossare Vampirella è stato un modo per celebrare questa nuova fase. Non è solo un costume: è stato un gesto di libertà e di riconquista di me stessa».
Sunymao continua a distinguersi nel mondo del cosplay non solo per la qualità dei suoi lavori (realizza lei stessa molti costumi), ma anche per la sua personalità decisa e la capacità di trasformare le difficoltà in forza.
Fonte: Intervista esclusiva per MondoSpettacolo
https://www.instagram.com/sunymao_official?igsh=ZDB2b3lrMnBlcW55









Io l’ho vista dal vivo a Livorno. Per carità, è una bella ragazza, ma personalmente non l’ho trovata particolarmente adatta a interpretare Vampirella. Inoltre, queste foto mi sembrano chiaramente molto ritoccate. Se volete offrire un quadro completo del lavoro svolto, sarebbe interessante pubblicare anche il video della performance, che è apparso per qualche ora (credo fosse una storia Instagram), ma che comunque esiste.
Il mio non vuole essere un commento di body shaming. Ritengo semplicemente che, quando si realizza un cosplay con l’intenzione di rappresentare fedelmente un personaggio, l’aderenza alle sue caratteristiche estetiche sia uno degli elementi almeno da valutare. Se qualcuno interpretasse Kenshiro senza una fisicità coerente, oppure Gigi la Trottola essendo alto due metri, credo sarebbe legittimo osservare che il risultato non rispecchia il personaggio. Diverso è il caso dei cosplay volutamente ironici o parodistici, come un Sailor Moon al maschile, dove l’intento è chiaramente differente.
Le riconosco senz’altro il coraggio di mettersi in gioco, ma personalmente non credo che questo, da solo, sia sufficiente a giustificare la presenza su una rivista così prestigiosa.
Bho, Io invece l’ho vista dal vivo non a Livorno e l’ho riconosciuta subito perché l’avevo già vista nell’apparizione a The Wall accanto a J-Ax e in una puntata di forum. Recentemente dal vivo mi ha fatto una buona impressione e, personalmente, non ho avuto la sensazione che le foto fossero così lontane dalla realtà.
Una cosa sono modifiche pesanti, poi è normale che in uno shooting ci sia post-produzione. Tutti i cosplay sono da prendere come un aperformance come diceva Cristina D’avena. Tu stai riducendo il lavoro della Suny esclusivamente alla corrispondenza millimetrica con il fisico del personaggio. A me sembra che le foto non siano così lontane dalla realtà.