#Svegliatitalia Oggi in 100 piazze italiane in favore delle Unioni Civili

#svegliatitalia

Proveranno a dare una scossa al parlamento per dimostrare ancora una volta come la società sia più avanzata di chi ha la pretesa di rappresentarla. Oggi in 100 città italiane e non solo (manifestazioni sono previste anche a Londra, Berlino, Copenhagen, Limerik, Dublino, Monaco e Francoforte) si terranno altrettante manifestazioni in difesa del ddl Cirinnà sulle unioni civili e per ribadire che non è più possibile limitare il concetto di famiglia alle sole coppie eterosessuali, ma che anche due uomini o due donne che si amano hanno la stessa dignità ed è ora che abbiano anche gli stessi diritti. Compreso quello di avere dei figli e prendersi cura di loro.

Sveglia 1

L’iniziativa, che gli organizzatori hanno voluto chiamare #Svegliatitalia, prevede anche un flash mob in cui tutti sono invitati a portare una sveglia che verrà fatta suonare nello stesso momento in tutte le piazze (a Roma l’appuntamento è per le 15 al Pantheon). Anche se a promuoverla sono state le organizzazioni lgbt come Arcigay, Arcilesbica, Mit, Agedo e Famiglia Arcobaleno, non si tratta di una manifestazione delle sole persone omosessuali e il solo pensarlo sarebbe un errore. A mobilitarsi, oggi, sarà soprattutto chi è stanco di vivere in un paese a cui spetta la maglia nera in Europa per quanto riguarda i diritti civili e i cui cittadini sono discriminati in base ai propri orientamenti sessuali. E infatti le adesioni all’iniziativa sono aumentate con il passare dei giorni e oggi contano associazioni, istituzioni, partiti e sindacati insieme a tantissimi cittadini. “Sono tante le adesioni che abbiamo ricevuto, tra le altre Cgil, Uil e Arci. E la manifestazione sarà una bella risposta laica al Family Day”, spiega il presidente i Gaynet Franco Grillini.

Purtroppo non sono mancati neanche segnali di intolleranza. Come lo striscione omofobo appeso nella notte sulla sede dell’associazione Gay Center a Roma, che non ha mancato di suscitare preoccupazione tra i responsabili del centro che parlano di “un’aggressione squadrista frutto anche del dibattito esasperato che da settimane si sta sostituendo a una battaglia di civiltà”.

Ma la vigilia è stata caratterizzata anche da pesanti ingerenze, come le inopportune parole pronunciate dal Papa che ieri è tornato a difendere la famiglia tradizionale: “Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”.

Sveglia 2

Eppure basterebbe entrare in una scuola o in un qualsiasi condominio per rendersi conto di come un bambino o una bambina con due mamme o due papà possano aver suscitato al massimo un po’ di curiosità iniziale, ma nessuno scandalo. E di come quelle omogenitoriali siano famiglie come tutte le altre: due genitori con i propri figli. Una normalità che oggi però sono in molti a sentire in pericolo, messa in forse dagli integralismi che si fanno strada dentro e fuori il parlamento. Per questo le manifestazioni di oggi saranno sì piene di allegria, ma anche di preoccupazione per il timore di perdere anche i pochi diritti acquisiti. Una paura che traspare in rete tra le mail che invitano tutti a non restare in casa oggi e a partecipare all’iniziativa nella propria città. “Non sono abituato a fare appelli, ma stavolta è necessario“, scrive ad esempio Giovanni. “Dovunque vi troviate, vi chiedo di partecipare. Per me, e per tutti noi“. “L’obiettivo deve essere il raggiungimento di un’uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini e le cittadine, perché una democrazia è davvero tale solo quando assicura pari dignità, tutele e diritti universali, senza discriminazioni di nessun tipo“, spiegava ieri l’Arci.

Il 30 gennaio si terrà il Family day in difesa dalla famiglia «tradizionale». Inevitabile il paragone tra le due piazze. “Non è nel nostro interesse metterci contro il Family Day“, sottolinea però Flavio Romani, presidente di Arcigay. “Noi andiamo in piazza per un obiettivo, avere i nostri diritti, mentre il Family Day è una piazza contro le persone omosessuali“. “La cultura dei diritti è un beneficio per tutte e tutti – dice invece il segretario dell’associazione, Gabriele Piazzonichi associa a queste battaglie pericoli o fantasmi ideologici in realtà mette in mostra l’avidità di chi si arrocca sui propri privilegi a scapito di tanti uomini donne e bambini di questo paese“.

Sveglia 3

Attraverso le manifestazioni viene rivolto il seguente appello a Governo e Parlamento:

L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.

Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.

Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti.

Associazioni promotrici dell’appello: Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit.

Sveglia 4

Queste le piazze italiane in cui si svolgerà la manifestazione:

Alba via Vittorio Emanuele 16,00
Alessandria piazza della Lega 16,00
Ancona Piazza Roma 16,30
Andria (Bat) viale Crispi 18,30
Aosta piazza Emile Chanoux 15,00
Arezzo piazza San Jacopo 15,30
Asti piazza S.Secondo 10,30
Bari piazza del Ferrarese 16:30
Bassano del Grappa (VI) piazza Garibaldi 15,30
Belluno piazza Martiri 16,00
Benevento piazza della Prefettura 17:30
Bergamo piazzale Stazione 14,30
Berlino (DE) Hiroshimastraße 1, davanti all’Ambasciata d’Italia 15,45
Biella via Italia zona Fons Vitae 15,00
Bologna piazza Nettuno 16,00
Bolzano piazza Municipio 15,00
Boston (USA) North End Park 3.30pm
Brescia piazza del Mercato 15,00
Brindisi piazza Vittoria 17,30
Bruxelles (BE) 28, Rue Emile Claus 18,00
Cagliari Scalinate di Bonaria 16,00
Caltanissetta piazza Falcone Borsellino 18,00
Caserta piazza Alfonso Ruggiero 17.30
Castellana Grotte (BA) piazza Garibaldi 9,00
Catania piazza Stesicoro 18,30
Catanzaro piazza Prefettura 10,00
Cesena piazza Mario Guidazzi 15,30
Chieti piazza Martiri della Libertà 15,00
Copenhagen (DK) Kongens Nytorv, 14,00 – Exit of Kongens Nytorv Metro
Cosenza piazza XI settembre 11,00
Cremona piazza Roma 15,30
Cuneo via Roma 16,00
Dublino (IE) Northumberland Road 14,00
Ferrara piazza Municipale 16,00
Firenze piazza della Repubblica 15,00
Foggia Corso Vittorio Emanuele 17,00
Francoforte (DE) Kettenhofweg, 1 davanti al Consolato d’Italia 15,00
Gaeta (LT) corso Cavour 17,00
Genova corteo da piazza della Meridiana 15,00
Gorizia Corso Italia 55, davanti al Palazzo della Provincia 11,00
Grosseto piazza San Francesco 17,00
Guidonia (Roma) piazza degli Anemoni 15,00
Isernia Piazza Celestini V 16,30
Ivrea Giardini Corso Cavour 16,30
L’Aquila Fontana Luminosa 15,00
La Spezia piazza Garibaldi 16,00
Latina piazza del Popolo 16,30
Lecce piazza Sant’Oronzo 18,00
Limerick (IE) Little Ellen Street 14,30
Livorno piazza Attias 15,00
Lodi piazza della Vittoria 15,30
Londra (UK) 4 Grosvenor Square W1K 4AG 15,00
Lucca piazza San Michele 15,30
Mantova piazza Mantegna 17,00
Massa piazza Mercato 16,00
Matera piazza Vittorio Veneto 18,00
Milano piazza della Scala 14,30
Modena piazza Mazzini 16,00
Monaco (DE) Marienplatz 16,30
Napoli piazza Carità 16,00
Novara piazza Martiri 15,30
Nuoro piazza San Giovanni 18
Oderzo (TV) piazza Grande 10,00
Padova via VIII febbraio 16,00
Palermo piazza Verdi 16,30
Parma piazza Garibaldi 16,00
Pavia piazza Vittoria 15,30
Perugia piazza Italia 15,30
Pescara piazza Salotto 16,00
Piacenza piazza Duomo 15,00
Piombino (LI) piazza Cappelletti 10,00
Pistoia piazza Gavinana 17,00
Potenza corteo da P.zza Mario Pagano a P.zza Sedile 17,00
Ragusa piazza San Giovanni 18,00
Reggio Calabria corso Garibaldi 18,00
Reggio Emilia piazza Martiri del 7 Luglio 16,00
Roma Pantheon – piazza della Rotonda 15,00
Salerno Corso Vittorio Emanuele II, altezza Piazzetta Barraccano 18,30
San Severo (FG) Piazza Municipio 18
Sanremo via Escoffier angolo corso Matteotti 15,00
Sarzana (SP) piazza Matteotti 17,00
Sassari piazza d’Italia 18,00
Savona piazza Sisto IV 16,00
Siracusa Largo XXV luglio 21,00
Taranto piazza Maria Immacolata 20,00
Torino piazza Carignano 15,30
Trento piazza Dante 16,00
Treviso piazza Indipendenza 15,30
Trieste piazza Unità d’Italia 15,00
Udine piazza San Giacomo 15,00
Varese piazza Monte Grappa 15,00
Venezia Campo Santa Margherita 16,30 15,00
Verbania piazza Ranzoni 10,00
Vercelli piazza Cavour 15,00
Verona piazza Bra 15,00
Viareggio piazza Mazzini 16,00
Vicenza piazza dei Signori 16,00
Viterbo piazza del Plebiscito 18,30

PRESIDIO PERMANENTE AL SENATO:

Roma: Dal 28 gennaio alle 16:00 al 30 gennaio alle 14:00 piazza delle cinque lune

Sveglia 5

L’elenco di chi ha aderito all’iniziativa:

Associazione radicale “Certi diritti”, CondividiLove, Circolo di Cultura omosessuale “Mario Mieli”, Gaynet, Anddos, Rete Genitori Rainbow, Equality Italia, Edge, Polis Aperta, Atn, Uaar, Arci, Cild, Amnesty International, Cgil, Arciragazzi, ReteDem, Sinistra Ecologia e Libertà, Associazione Prometeo Onlus, Coordinamento nazionale Uil Diritti, Udu, Rete Studenti Medi, Rete della Conoscenza, Link – Coordinamento universitari, Rete nazionale degli universitari e degli studenti medi, Federazione degli studenti, LuccAut – Associazione di Promozione Sociale, Associazione Progressi, la Valigia Rossa, Arciragazzi Campania, Coalizione Civica per Bologna, Partito Democratico Bologna, Partito Democratico Piemonte, Partito Democratico della federazione territoriale toscana Val di Cornia-Elba, Comune di Napoli, Amnesty International Perugia, Amnesty International Umbria, ANPI Perugia, Arci Perugia, Associazione Fuori dall’Ombra, Associazione Gylania, Associazione Il Pettirosso, Associazione Mente Glocale, Ass. Società delle Estranee, Ass. Liberamente Donna, Basta il Cuore, Centro Antiviolenza Perugia, CGIL Perugia, Civiltà Laica Terni, Cooperativa Sociale Onlus POLIS, Emergenze, Federazione Giovani Socialisti, Giosef Perugia, Giovani Comunisti Perugia, Giovani Comunisti Terni, Giovani Democratici Perugia, Giovani Democratici Umbria, Partito Democratico Perugia, Partito Democratico Umbria, Radicali Perugia, Rete degli Studenti Medi Perugia, Rete degli Studenti Medi Terni, Rete degli Studenti Medi Umbria, Rete delle Donne Antiviolenza PG, Rifondazione Comunista Umbria, SEL Perugia, SEL Umbria, Segr. Italiano Studenti di Medicina, Terni Donne, UDU Perugia, Young Angles Umbria, Casa delle donne di Milano, UIL Lombardia, Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Circolo UAAR Milano, AVEN Asexual Visibility and Education Network, Diritti Democratici, Terna Sinistrorsa, Family Gay, Chiesa Pastafariana, Checcoro, Good News, ASA, Centro sociale autogestito Friedman, Attivisti Gay Harvey Milk Onlus, Papà Arcobaleno, ALA Milano Onlus, B.Rain – Bicocca Rainbow – lgbtqi, Studenti BESt, Circolo Culturale TBGL Harvey Milk Milano, GayStatale Milano, Pride Sport Milano, PoliEdro, Renzo e Lucio- associazione GLBT, Cgil Puglia, Amnesty International Gruppo 72 Catania, Anpi Catania, Catania Bene Comune, Città Felice, Demolì, Kalon lgbt, Openmind lgbt, Queer as unict, Gruppo Pegaso, Rete antirazzista catanese, Lila Catania, Codice Rosso, Amici 5 stelle diritti civili e lgbt, Movimento 5 stelle Catania, Cgil Catania, Uaar Catania, La Ragnatela, Udu Catania, Amnesty international – Circoscrizione Liguria, Associazione Princesa, CO.GE.DE Liguria, Comunità di San Benedetto al Porto, Gay is not a clubber (gruppo giovani universitari), GenovaGaya, Giovani Democratici di Genova, LeftLab Genova, Laboratorio About Gender, Ponente che Balla, Rainbow Pangender Pansessuale Genova Liguria Gaynet, Rete a Sinistra Liguria, Rete di donne per la politica, Se non ora quando – Genova, SpA Politiche di Donne, Sportello Nuovi Diritti CGIL, UDI Genova, UDS Usciamo dal Silenzio, UIL Genova, UIL Liguria, Coordinamento dei Diritti UIL di Genova e Liguria, FutureDem Liguria, ANPI del Trentino, Laici trentini per i diritti civili, Deina Trentino Alto-Adige, Rete ELGBTQI del Trentino Alto-Adige, Associazione culturale Te@, Se Non Ora Quando – Trentino, Coordinamento Genitori Democratici Trentino Alto-Adige Sudtirol, UISP del Trentino, Possibile Trentino Alto-Adige, Verdi del Trentino, L’Altra Trento a sinistra, Sel del Trentino, Fuori Genere, Comitato 3e32/Casematte, ArtQuake‎/Asilo Occupato, Appello per L’Aquila, Circolo ARCI ‘Quercia’, Centro Antiviolenza L’Aquila, Donne Terre – Mutate, UDU‎ L’Aquila, UDS‎ L’Aquila, UAAR L’Aquila, LINK L’Aquila, Giovani Democratici‎ L’Aquila, AIED‎ L’Aquila, Arci Lecce, Salento Pride, Salento Pride Village, LeA, Carduelis Group, Link Lecce, Lecce Città Pubblica, Rete della Conoscenza Lecce, SEL Salento, Giovani Democratici, Diritti Democratici, Rinascita, Led Cafè, GayDay, Egocentrik, Salento Gay Club, Luca Max & De Carlo – Public Relations, MaisonX, Fermenti Lattici, Comitato Pierre Bourdieu Cavallino (Lecce), DNA Donna, Koresalento, Terra Accessibile, Casa delle Donne, SEYF, Officine Culturali Ergot, Lila Lecce, Alibi Artisti Liberi Indipendenti, Compagnia Mago Merlino – Cngei Lecce Scout Laici, Unione degli Studenti Lecce, Lecce Bene Comune, Guerriglia Culturale, Womb, Comune di Andrano, FutureDEM, Arci Brindisi, Coordinamento Campania Rainbow, Uil Campania, Coop.dedalus, Coop. Scannare, Consulta per laicità delle Istituzioni democratiche .

 

Ivan Zingariello

(fonti: Il Manifesto e Arcigay.it)

 

Sveglia 6