Di Alessandro Cunsolo, Direttore di MondoSpettacolo.com
Roma, 13 dicembre 2025
In mostra alla GNAMC vincitori, finalisti e premi speciali della XVIII edizione del concorso promosso da Inside Art. Dal 19 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita una esposizione dedicata al talento emergente nelle arti visive. Un’occasione unica per scoprire pittura, scultura, installazioni, video e fotografia attraverso linguaggi eterogenei che esplorano temi dal recupero della tradizione all’utilizzo delle nuove tecnologie. L’opening e la cerimonia di premiazione si terranno venerdì 19 dicembre 2025 alle ore 18:30 – un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea!
In occasione della diciottesima edizione del Talent Prize, il premio di arti visive promosso da Inside Art, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita dal 19 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026, presso le Sale Aldrovandi del museo poste al piano superiore, la mostra dedicata al vincitore, Guglielmo Maggini, ai finalisti e ai premi speciali del concorso.
L’esposizione, realizzata da Inside Art in collaborazione con la GNAMC, presenta i lavori selezionati dalla prestigiosa giuria del premio ideato da Guido Talarico, editore e direttore di Inside Art, che da anni sostiene i giovani talenti aiutandoli ad affermarsi in Italia e all’estero.
Pittura, scultura, installazioni, video e fotografia: attraverso linguaggi eterogenei, gli artisti in mostra propongono uno spaccato della ricerca contemporanea concentrandosi su temi che vanno dal recupero della tradizione fino all’utilizzo delle nuove tecnologie.
Il 19 dicembre alle 18.30 si svolgerà nella Sala delle Colonne del museo la cerimonia di premiazione degli artisti coinvolti, alla presenza di Guido Talarico, editore e direttore di Inside Art e di Renata Cristina Mazzantini, direttrice della GNAMC.
IL PRIMO PREMIO A GUGLIELMO MAGGINI
In mostra viene presentata l’opera Titanomio dell’artista Guglielmo Maggini. Si tratta di una scultura che fonde con coerenza il sapere artigianale della ceramica e la ricerca plastica contemporanea. Realizzata nel contesto della residenza presso il laboratorio artigiano Fumanti di Gubbio, l’opera si presenta come un conglomerato scultoreo in ceramica e resina che, nella sua forma complessiva, richiama al tempo stesso un albero, un totem di giocattoli e un’esplosione di frammenti vitali. La giuria ha premiato Maggini: «Per la sua capacità di fondere la competenza tecnica con il sapere artigianale della ceramica nella realizzazione di una scultura realizzata attraverso l’utilizzo di stampi provenienti dall’archivio della famiglia Fumanti. L’opera dimostra come la tradizione possa essere reinterpretata in chiave attuale, attivando un dialogo profondo con il genius loci e offrendo una lettura originale e contemporanea di un materiale tanto antico quanto vivo».
I FINALISTI
Esposti nelle sale del museo anche i lavori dei nove finalisti: la seconda classificata Silvia Bigi con Are you nobody, too?, Federico Montaresi, terzo sul podio con il video …but I’ll be BACK before you are DONE, insieme a Jimmy Milani che participa con il lavoro Scarabocchio (aspettative rosee-fifa blue), Meletios Meletiou con The Companion n.4, Federica Rugnone con Fai la brava, Andrea Mauti con Horizon, Federica Mariani che ha partecipato al concorso con It’s not always easy to be a cop, Anouk Laure Chambaz con il video Di notte e Matteo Pizzolante selezionato con l’opera Ritratto e ritiro.
MENZIONE DELLA GIURIA A LEONARDO PETRUCCI
La giuria ha conferito una menzione speciale a Leonardo Petrucci per Ho ancora tante cose da dirti, replica in ottone del cellulare usato fino alla scomparsa della madre, nell’agosto 2021. Oggetto quotidiano trasformato in reliquia silenziosa, brilla senza valore economico, ma con il peso insostenibile dell’assenza. Adagiato su una tela nera deformata, diventa simbolo universale del lutto: un gesto intimo che si apre a una memoria condivisa. «La forza evocativa del lavoro – ha specificato la giuria – risiede nella semplicità del dispositivo narrativo, che rende tangibile il peso dell’assenza…lta alle tecnologie che regolano il nostro presente, trasformando l’oggetto votivo in strumento di critica e immaginazione politica. «L’opera interpreta in chiave contemporanea la tradizione degli ex-voto, sostituendo alla divinità religiosa quella dell’epoca digitale – ha spiegato la direttrice della GNAMC Renata Cristina Mazzantini – Esito di una ricerca artistica concettuale e interdisciplinare, invita a riflettere sulle dinamiche evolutive del postumanesimo». Il lavoro entrerà a far parte della collezione permanente del museo romano grazie alla donazione dell’artista e della C+N Gallery CANEPANERI.
IL PREMIO SPECIALE INSIDE ART A GIOVANNI LONGO
Like a Dam (form archive) di Giovanni Longo è stata invece scelta da Inside Art come Premio Speciale. La ricerca dell’artista intreccia questioni esistenziali e processi locali, trovando nelle fiumare calabresi il suo campo d’azione privilegiato. Da oltre vent’anni l’artista raccoglie i legni modellati dalle correnti, trasformandoli in strutture anatomiche o archivi di forme che superano i luoghi d’origine per aprirsi allo spazio espositivo. Il progetto Like a Dam (form archive) custodisce questo materiale secondo criteri visivi e morfologici, configurandosi come archivio vivente e dispositivo poetico.
IL PREMIO SPECIALE AMPA A MARCO ROSSETTI
Novità di quest’anno il Premio Speciale AMPA (Associated Medias Press Agency), agenzia di stampa digitale internazionale. Ad aggiudicarsi la prima edizione, è Marco Rossetti con R-complex l’istinto. Si tratta di un’installazione cinetica dedicata alla memoria frammentaria, attraverso cui l’artista mette in scena un’immagine divisa: la metà superiore di una fotografia resta fissa a parete, mentre la parte inferiore, montata su un carrello motorizzato, percorre un binario che attraversa lo spazio. Solo in un punto le due parti si ricompongono, per poi tornare a separarsi in un ciclo senza fine. Ispirata al “complesso-R”, la regione più antica del cervello, l’opera evoca istinti e ricordi primitivi, offrendo un’esperienza percettiva straniante che riflette sul rapporto tra immagine, memoria e assenza.
LA GIURIA DELLA XVIII EDIZIONE
I progetti degli artisti coinvolti sono stati selezionati da una giuria d’eccezione composta da: Peter Benson Miller (storico dell’arte e curatore Fondazione Nicola Del Roscio, Roma), Maria Emanuela Bruni (Presidente Fondazione MAXXI, Roma), Costantino D’Orazio (Direttore Musei Nazionali dell’Umbria), Teresa Emanuele (Art Project Manager e fotografa), Gianluca Marziani (curatore e critico), Anna Mattirolo (storica dell’arte e curatrice), Renata Cristina Mazzantini (Direttrice Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), Chiara Parisi (Direttrice Centre Pompidou, Metz), Federica Pirani (Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), Adriana Polveroni (Direttrice artistica Roma Arte in Nuvola), Ludovico Pratesi (critico d’arte e curatore), Marcello Smarrelli (Direttore artistico Pesaro Musei), Guido Talarico (editore e direttore Inside Art), Roberta Tenconi (curatrice Pirelli Hangar Bicocca, Milano).
CONTATTI PER LA STAMPA
Viale Bruno Buozzi, 102 – 00197 Roma
Inside Art
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
The Talent Prize 2025
a cura di Inside Art
19 dicembre 2025 – 18 gennaio 2026
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma
ORARI E BIGLIETTI
da martedì a domenica / dalle 9 alle 19 ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura
Giorni di chiusura
25 dicembre – 1 gennaio
Biglietto intero/ €10,00
Biglietto ridotto/ € 2,00 – cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni
di Alessandro Cunsolo per MondoSpettacolo
Fonte: Comunicato stampa ufficiale Talent Prize 2025.