Tappo – cucciolo in un mare di guai: un cartoon da “canari”

Tappo – cucciolo in un mare di guai è un classico film d’animazione per tutta la famiglia, ma anche per chi non può fare a meno del proprio amato quattro zampe, ovvero i numerosi “canari”, che curano con amore il proprio animale domestico.

Produzione made in Canada diretta da Kevin Johnson, è sicuramente considerata minore rispetto alle corazzate Disney, ma, in realtà, proprio per la sua semplicità della storia e per l’ottima animazione, funziona bene come lungometraggio destinato al pubblico dei giovanissimi. Con ogni probabilità, però, farà divertire anche i più grandi grazie a tante citazioni e alle scelte originali e divertenti.

Nella versione originale la voce di Tappo è del rapper Big Sean, mentre anche Snoop Dogg, altra star dell’hip hop, si presta per un cameo vocale (del resto, con il suo nome d’arte…); ma alcune chicche verbali si perdono nel doppiaggio italiano.

La storia di Tappo è semplice: erede di una immensa fortuna dopo la dipartita della sua ricchissima padrona, il piccolo eroe si trova all’improvviso orfano e sfrattato dalla propria gigantesca villa, dove viveva curato da maggiordomi e camerieri, per finire nel mondo reale alle prese con la strada e la dura legge della sopravvivenza.

I molti rimandi vanno dal personaggio di Thurman Sanchez, dichiaratamente modellato sulla figura dell’Ace Ventura di Jim Carrey, ad una esilarante gang di scoiattoli che si muovono come un gruppo di pop star.

Ma la classica vicenda  del cucciolo ricco e sperduto che, in breve, conosce la vita poco felice dei cani da strada abbandonati – come il pitbull Rousey l’umana Zoe, un’aspirante cantante squattrinata che sarà in grado di ridare l’amore perduto che Tappo riceveva dall’anziana padrona – funziona perfettamente.

E, ovviamente, non mancano i cattivi, ovvero i lontani parenti, eredi della fortuna destinata a chi si prenderà cura del piccolo protagonista, al quale si aggiungono tanti divertenti cani che, in breve, lo aiuteranno per condurlo verso un inevitabile lieto fine.

Al servizio di un prodotto consigliato alle famiglie, ma anche alle coppie che spesso sostituiscono la scelta di un figlio con un cane e che, forse, saranno ancora più sensibili alla tematiche di Tappo – cucciolo in un mare di guai, che in modo scanzonato ci chiede di non abbandonare i nostri animali domestici.

 

 

Roberto Leofrigio