Terror Take Away: terrore e divertimento in un’unica notte, parola di Selene Feltrin

Amici di Mondospettacolo, in questi giorni a partire dalla prima genovese del 24 ottobre, vedrete proiettato nei  cinema italiani il lungometraggio diretto da Alberto Bogo: “Terror Take Away”. Nell’attesa di leggere la recensione del nostro Caporedattore Francesco Lomuscio, ho deciso di farmi raccontare “il come hanno vissuto il film” alcune delle protagoniste della divertentissima opera di Bogo. Oggi tocca alla bellissima e bravissima Selene Feltrin.

Ciao Selene, benvenuta su Mondospettacolo, ti va di raccontarmi come e quando tutto è iniziato?

Ciao Alex, un saluto a te e a tutti i tuoi lettori.

Era un tranquillo giorno di settembre, circa all’ora di pranzo quando ho ricevuto una chiamata dal mio amico e regista Brace Beltempo. Sapevo anche che in quei giorni stava lavorando come direttore della fotografia per il film “Terror take away” di Alberto Bogo a Genova. La telefonata è suonata più o meno così: prendi il primo treno e vieni a Genova!

Sapevo che il cast era già stato scelto, ma mancava un’attrice per una parte e le riprese rischiavano di bloccarsi e rallentare. Ho buttato due vestiti nello zaino e mi sono “autobuttata” sul primo treno.

Ho studiato la parte mentre giravo per le carrozze cercando un posto libero poiché nella fretta ero salita sul treno sbagliato. La mia storia aveva coinvolto così tanto il capotreno che aveva deciso di non infierire con una salata multa. Con tono eroico aveva invece concluso: –Non posso impedire a quest’attrice di raggiungere il set!

Alle 18.30 ero finalmente a Genova e lì è iniziata l’avventura!

Un tour de force: in poche ore, e tutte notturne abbiamo registrato i primi minuti del film, tra tristezza, sballo, follia e terrore del mio personaggio senza un nome.

Una troupe meravigliosa, composta di persone che sanno e vogliono fare il loro lavoro. Tutti disponibili e pieni di passione. Da ultima arrivata sono stata accolta come nelle migliori SPA. Makeup artist da un lato, hair stylist dall’altro, stilista pronta col cambio in mano e il fantastico Alberto che ripassava personalmente  la parte con me.

C’è sempre quell’idea comune che per ideare e girare un film di genere horror sia necessario avere qualcosa di malato in testa. Ad ogni mia esperienza in questo ambito posso invece confermare che sono le persone più deliziose e solari nella vita a inventare trame improbabili e terrificanti. È un’arte che gioca sulla fantasia degli innocenti.

Selene, ti ringrazio per il tuo contributo e nell’attesa di vederti in sala ti faccio i miei complimenti  per la tua interpretazione e ti auguro a nome mio e di tutta la mia redazione una sfolgorante carriera.

Grazie a voi e mi raccomando, vi aspetto in sala.

Alex Cunsolo