The Dolly’s Legend parla di The scar needs time ed altro

Sulle pagine di Mondospettacolo, oggi con noi c’è Frank, fondatore e frontman dei The Dolly’s Legend. Buongiorno Frank, per iniziare ti chiederei subito di parlarci della tua band, e, soprattutto, di The scar needs time, il vostro nuovo disco.

Buongiorno a voi. Il progetto The Dolly’s Legend è nato nel 2007 in principio ero solo io con voce e chitarra, la band si è aggiunta nel 2015, veniamo da Bologna e Modena. Siamo io a voce e chitarra, Steve alla chitarra solista, Nataly al basso e Claude alla batteria. The Scar Needs Time è il nostro ultimo lavoro, che segue Wolves’ Songs del 2019. Ovviamente è un album molto influenzato dal periodo storico molto, come dire, strano che abbiamo vissuto un paio di anni fa e che stiamo ancora vivendo.

Un album, a livello sonoro, diverso dai precedenti, un lavoro lungo e complesso di cui avete curato in prima persona ogni singolo dettaglio: quanto ne siete orgogliosi?

Ne siamo molto orgogliosi, ma è solo lo spunto per fare ancora meglio col prossimo lavoro! Come in ogni album mi sono occupato personalmente della produzione, della registrazione e del mix… è un mondo spettacolare dove ogni dettaglio conta e, come in ogni cosa, non si finisce mai di scoprire cose nuove e di imparare. Diverso dai precedenti.. sì! Abbiamo sperimentato abbastanza con più fusione di generi e suoni, estremizzando anche un po’ in alcuni casi. Parlo per me ma penso che valga anche per gli altri: fossilizzarci su uno “standard” dicendoci: “ok, questo funziona: procediamo in questa direzione!” non fa per me. Mi annoio facilmente. Pensa che mi piacerebbe che il nuovo album suonasse o jazz o metal! Il piccolo dettaglio è che non abbiamo scritto ancora nessuna canzone ma… rimedieremo! 🙂

In questi giorni è uscito inoltre un making of che permette al fan di avere una visione approfondita su tutto il lavoro nascosto dietro questo CD: come è nata questa idea?

Volevo un promemoria! 🙂 A parte gli scherzi mi piaceva l’idea di condividere con chi ci segue la creazione dell’album e, se succederà, di ricevere commenti, critiche costruttive e scambi di pareri riguardo al lavoro in modo da dare un contributo che possa essere forse di aiuto a qualcuno e nello stesso tempo di imparare anch’io qualcosa di nuovo. Non abbiamo fatto, per via del mio timido approccio tecnologico, video in diretta durante le registrazioni e me ne sono pentito ma ho riassunto tutto appunto in questo Making of Scar, lo trovate sul nostro canale YouTube qui: https://www.youtube.com/playlist?list=PLEDeLLx-D4GBhX4zBiWdEMdnMk3vnrj_y

Siete una formazione molto attiva a livello live, il nuovo tour è cominciato da poco, dopo un periodo così duro per la musica dal vivo a livello globale, cosa si prova a tornare su un palco?

Sembra di rifare la prima elementare per certi aspetti… soprattutto quello del carico dei mezzi! La domanda più ricorrente è: “ho dimenticato qualcosa?”. Sul palco dopo il primo attacco della prima canzone tutto torna normale, c’è un po’ di ruggine da tirare via ma è abbastanza normale, alcune dinamiche non sono più scontate come prima ma si fa poi presto a riabituarsi. Basta tornare a suonare di nuovo e non smettere più: è l’unica cosa che conta!

Prima di chiudere, una menzione speciale va indubbiamente fatta a Freedom, il vostro ultimo singolo e video… ti va di raccontarcelo?

Freedom, inaspettatamente visto il titolo e la situazione attuale, è una delle prime canzoni scritte per l’album nel 2019. Parla di libertà di essere sé stessi sempre e comunque e se riusciamo, poco a poco, a sistemare noi stessi sulle piccole cose di conseguenza tutto andrà sempre meglio! Non è un caso che durante tutto il video appaiano mani: sono le nostre azioni. Qualsiasi tipo di azione. Tutto dipende da noi insomma, senza se, senza ma e senza scuse. Il video sta avendo un buon riscontro su YouTube e, presto, penso proprio che seguirà un altro singolo.

A voi la conclusione! Grazie della disponibilità Frank!

Grazie mille a voi! Seguiteci sui nostri canali social e, se siete in zona, veniteci a sentire… ai nostri concerti promettiamo due cose: impegno e nessuna cover! Intanto ascoltate sempre buona musica, che è molto importante 🙂 grazie a tutti!