
Nel cuore della stagione teatrale 2025-2026 dei Teatri di Siena, sotto la direzione artistica di Vincenzo Bocciarelli, il sipario del Teatro dei Rozzi si alza su una commedia che esplora con acume e leggerezza, le sfumature dell’amicizia tra uomo e donna. “Ti amo o qualcosa del genere”, in scena al Teatro dei Rozzi di Siena il 4 Novembre, scritta e diretta dal talentuoso Diego Ruiz, vede sul palco un cast eccezionale composto da Tiziana Foschi, Milena Miconi, Samuel Peron e lo stesso Diego Ruiz.
La commedia si interroga sull’esistenza dell’amicizia tra un uomo e una donna, mettendo in scena una girandola di situazioni comiche e imbarazzanti. Insieme al cast, il pubblico è invitato a riflettere su un’interrogazione senza tempo: può davvero esistere un’amicizia priva di attrazioni latenti?
Grazie alla scrittura magistrale di Diego Ruiz, la commedia sfrutta sapientemente equivoci e ambiguità per mantenere un ritmo incalzante che garantisce due ore di risate ininterrotte. Gli attori, con le loro interpretazioni esuberanti, rendono ogni scena un’esperienza esilarante e memorabile.
Nel contesto della commedia, l’amicizia tra un uomo e una donna è rappresentata come una relazione potenzialmente complessa e piena di sfumature. Come avete lavorato insieme per rappresentare queste dinamiche in modo autentico e credibile sul palco?
Tiziana Foschi: Mi viene subito in mente di dirti che noi siamo amici da molti anni e ci stimiamo profondamente. Abbiamo condiviso il palco per tanto tempo, e l’unico nuovo arrivato tra noi è Samuel Peron. Tuttavia, anche con lui abbiamo costruito un’importante affinità elettiva di amicizia. Probabilmente, abbiamo attinto dalla nostra parte emotiva e confidenziale, il che ha reso semplice chiarire le dinamiche necessarie per sviluppare un rapporto di amicizia consapevole, privo di ambiguità. Lo spettacolo, però, non risolve la domanda esistenziale: è possibile un’amicizia tra un uomo e una donna? Questo interrogativo rimane aperto, lasciando spazio a riflessioni personali e interpretazioni individuali.
Samuel Peron: Ritengo che l’amicizia tra uomo e donna sia fondamentale, interessante e bellissima. Infatti, la mia migliore amica è una donna. Ci siamo incontrati in un contesto conviviale, e abbiamo risolto le nostre differenze davanti a un bicchiere di vino e una partita a burraco. Ci siamo seduti al tavolo e abbiamo iniziato a giocare; è stato un confronto per vedere chi riusciva a portare a casa più punti.
La commedia sembra fare largo uso di equivoci e fraintendimenti per creare situazioni comiche e imbarazzanti. Quanto è importante, secondo voi, l’uso dell’equivoco nel teatro comico, e come avete affrontato la sfida di mantenere il ritmo e la tensione in queste situazioni durante lo spettacolo?
Tiziana Foschi: Siamo comici esperti, con alle spalle numerose esperienze nel campo della comicità. Il comico, da sempre, sfrutta ambiguità ed equivoci, e devo dire che questo testo è stato scritto magistralmente da Diego Ruiz. È una sorta di “Feydeu contemporaneo”, una vera e propria macchina da guerra che noi abbiamo scelto di affrontare e interpretare con le nostre personalità. La scrittura del testo è di altissimo livello, il che ci ha facilitato nel mantenere intatti tutti i meccanismi comici richiesti. Anzi, abbiamo scelto di esasperare alcuni personaggi, e non è un caso che si tratti di due ore di risate intense. Di solito, i testi comici necessitano di un po’ di tempo per ingranare e far ridere subito. Ma in questo caso, si ride fin dall’inizio perché è stato concepito proprio in questo modo. Come ho detto, è davvero una macchina da guerra.
Samuel Peron: Diego è straordinario nel creare equivoci. Riesce a scrivere testi in modo incredibile e impeccabile, affrontando con destrezza ogni situazione ambigua. Per me, che sono alla mia primissima esperienza, è davvero divertente vedere come riesce a trovare e sviluppare questi equivoci.
La produzione coinvolge diversi talenti, dalla scenografia alla regia, fino alla gestione delle luci e del suono. Come è stata la collaborazione tra voi attori e il team tecnico per portare in vita “Ti amo o qualcosa del genere”?
Diego Ruiz: Tengo molto al rapporto che ho con la nostra squadra tecnica, perché abbiamo davvero un legame fantastico. Ci rendiamo conto di quanto siano indispensabili e per questo c’è un rispetto e una collaborazione reciproca incredibile. Spesso, quando possibile, ci ritroviamo a cena insieme dopo lo spettacolo. Prima di ogni rappresentazione, ci scambiamo sempre opinioni e idee, perché i tecnici svolgono un lavoro estremamente faticoso. Si alzano prestissimo, viaggiano, montano le scene e regolano le luci. Quando noi arriviamo, magari un paio d’ore prima dello spettacolo, loro hanno già fatto tutto il lavoro pesante e sono stanchi. Credo sia fondamentale avere rispetto per queste persone indispensabili, senza le quali lo spettacolo non potrebbe avere luogo e sarebbe impossibile portarlo in tournée. Personalmente, essendo parte della compagnia, mi fa piacere prendermi cura di loro e gratificarli, perché il loro lavoro è essenziale. Anche i tecnici dello spettacolo, insieme all’aiuto regia e agli scenografi, forniscono il loro contributo e sono elementi imprescindibili per la buona riuscita di un progetto. Il rispetto reciproco per il lavoro altrui è, quindi, di grande importanza.
Samuel Peron: La squadra è fantastica. Spesso e volentieri mi ritrovo a cenare con i tecnici, e devo dire che mi piace molto. Abbiamo l’opportunità di confrontarci, e questo avviene anche frequentemente. È proprio la chiave di svolta della nostra collaborazione: discutiamo di cosa è andato bene e di cosa potrebbe essere migliorato. Facciamo tesoro di queste conversazioni e ne traiamo il massimo beneficio.
Info e biglietti. Per tutte le informazioni sugli spettacoli, i biglietti e la stagione teatrale è possibile consultare il sito dei Teatri di Siena (www.teatridisiena.it).

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