Torna in blu-ray Seven, il thriller di David Fincher con Brad Pitt e Morgan Freeman

Nella prima metà degli anni Novanta, l’allora mestierante agli esordi David Fincher non lasciava presagire chissà quale ricca carriera; il suo primo film, l’ambizioso terzo capitolo della saga Alien, era andato male al botteghino e, peggio ancora, gran parte del lungometraggio fu rigirata a sfavore dell’edizione originale voluta dal regista (reperibile, poi, in home video).

La sua seconda opera, a quel punto, avrebbe dovuto rivelare quel suo stile livido che già fattosi notare nella prima; e la scelta cadde su Seven, un thriller a sfondo urbano che segue le gesta di un particolare assassino, un maniaco che uccide le proprie vittime a seconda del vizio capitale che le caratterizza.

A firma di di Andrew Kevin Walker, un nome fino ad allora legato al mediocre horror Brainscan – Il gioco della morte, lo script deve aver fatto scattare qualche scintilla creativa in Fincher, che nel 1995, appunto, si presentò in sala con quello che molti avrebbero riconosciuto come il thriller definitivo del decennio, capace di diventare modello ispiratore per molti (dopotutto, la serie Saw vi guarda non poco).

L’allora giovane sex symbol Brad Pitt e il veterano Morgan Freeman ne sono protagonisti interpretando rispettivamente i detective Mills e Somerset, il novellino e il navigato, agli antipodi sulla maniera in cui approcciare col proprio mestiere e con le raccapriccianti situazioni che presenta quotidianamente.

I due si trovano ad indagare sugli omicidi commessi dall’assassino, cercando di scoprire chi si nasconde dietro questa follia e cosa rappresenta per lui la mattanza; fino ad una sconvolgente rivelazione.

Autentica lezione registica, Seven è il titolo in cui Fincher sfoggia tutto il proprio pessimismo, facendo a meno del facile effetto speciale e lasciando che le atmosfere decadenti possano prendere il sopravvento, grazie alla magnifica fotografia darkeggiante curata da un ispirato Darius Kondji.

Le lodevoli performance di Pitt e Freeman completano la riuscita dell’opera, che tende a delineare un thriller perfetto contestualizzando anche un certo decadimento della società anni Novanta, rea di non fare sì che l’assassino in questione, tale John Doe, sia definito un colpevole a tutto tondo.

Seven, quindi, è un lungometraggio che sprona realtà scenica e tensione da vero film horror, aprendo le porte ad un tipo di thriller fino ad allora mai visto (togliendo i derivati filmici dai libri di Thomas Harris, Michael Mann e Jonathan Demme docet) e alle carriere di diversi nomi forti della Hollywood di oggi, che fossero i giovani Pitt e Gwyneth Paltrow (nei panni della moglie di Mills) o lo stesso Fincher.

Rieditato in blu-ray grazie a CG Entertainment (www.cgentertainment.it), con un trailer, tre interviste (a Pitt, Freeman e la Paltrow), sette scene omesse o modificate, due finali alternativi e immagini e fotografie.

 

Mirko Lomuscio