Avevamo già parlato di La strada del rimpianto, l’EP pubblicato da TP Dream lo scorso giugno, e avevamo trovato al suo interno diversi spunti interessanti. Tra questi c’era proprio “Tutti Perfetti”, un brano che già al primo ascolto aveva qualcosa in più: una melodia immediata, un ritornello che rimane in testa e soprattutto un testo capace di andare oltre la leggerezza delle sonorità.

TP Dream – Tutti perfetti

Ora che è arrivato anche il videoclip, pubblicato il 26 agosto, viene quasi naturale tornare su questa canzone. E forse, vista attraverso le immagini, “Tutti Perfetti” acquista ancora più forza.

Il brano racconta una società nella quale sembrare conta spesso più dell’essere. Tutto deve essere impeccabile, presentabile, condivisibile. Persino le emozioni sembrano dover rispettare determinati canoni. TP Dream osserva questo meccanismo senza bisogno di costruire una denuncia urlata: lo fa attraverso immagini e parole che parlano di solitudine, distanza e bisogno di autenticità.

Musicalmente il pezzo riesce a non appesantire il messaggio. C’è un’anima pop evidente, accompagnata da quella sensibilità cantautorale che permette alla canzone di mantenere una propria identità. È un brano piacevole da ascoltare, ma che lascia dietro di sé qualche pensiero.

Poi c’è il videoclip, ed è qui che tutto sembra trovare la propria dimensione. Le persone eccentriche, originali, imperfette vengono messe a confronto con l’immagine della normalità, quella più rassicurante e apparentemente impeccabile. Un gioco di contrasti che rende immediatamente visibile ciò che la canzone racconta.

Il video non aggiunge semplicemente delle immagini alla musica: completa il brano. Gli dà un volto, una direzione, quasi una piccola storia. E soprattutto riesce a restituire quella sensazione di estraneità che attraversa “Tutti Perfetti” dall’inizio alla fine.

Riascoltandolo oggi, dopo aver visto il videoclip, ritroviamo dunque un brano che già ci aveva colpito all’interno dell’EP e che adesso sembra avere ancora qualcosa in più da raccontare. Perché dietro tutta questa ricerca della perfezione, TP Dream ci ricorda una cosa molto più semplice: forse essere autentici vale molto più che sembrare perfetti.

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