
Lucien Fuego è un artista che non ama le etichette. Camaleontico per natura, attraversa generi e linguaggi restando sempre fedele a un’unica bussola: l’emozione autentica.
Con il nuovo singolo “Sognatore sotto questo cielo”, l’artista campano mette al centro l’anima, il cuore napoletano e la forza dei sogni come forma di resistenza quotidiana.
Dopo aver conquistato pubblico e critica, entrando anche nella classifica Chat Indie Music con più brani, Lucien torna con una canzone luminosa, accompagnata da un videoclip uscito oggi, che racconta la speranza come atto necessario.
1. Ti definisci un artista camaleontico: in questo brano quale “volto” di Lucien Fuego emerge di più?
Sicuramente quello del sognatore, di chi desidera concretizzare il proprio sogno e renderlo reale, vivendo ogni momento con questa energia. I sogni esistono proprio per questo: per darci la spinta e la forza necessaria a raggiungere le nostre aspirazioni e i nostri desideri. Sognare alimenta il nostro cuore e la nostra anima, ed è in fondo il riflesso più autentico di ciò che siamo.
2. Quanto è stato importante per te il legame con Napoli nella costruzione del testo e dell’immaginario del brano?
Napoli è fondamentale: è la mia città, il mio orgoglio. Ho la fortuna e l’onore di poter utilizzare questa meravigliosa lingua, che dà un tocco speciale alle mie canzoni. Insieme all’italiano crea una fusione di emozioni che rafforza i messaggi dei miei brani e li rende più diretti, capaci di arrivare con naturalezza al cuore del pubblico.
3. La tua musica parla spesso di luce che vince il buio: è una scelta artistica o una necessità personale?
Più che una scelta artistica, per me è quasi un dovere. Chi fa musica dovrebbe cercare di trasmettere sempre messaggi di speranza e di luce. Di ombre ne abbiamo già troppe nella vita di tutti i giorni: purtroppo viviamo in un mondo dove il buio spesso sembra essere il protagonista. La musica, come l’arte in generale, dovrebbe invece esaltare la bellezza, l’amore e l’emozione, elementi fondamentali per far risplendere la luce, che è la vera fonte della nostra vita.

4. Che ruolo ha oggi il pubblico nel tuo percorso, dopo i riconoscimenti ottenuti anche fuori dall’Italia?
Il pubblico è fondamentale. Sono la mia famiglia e la mia forza. Attraverso il loro calore riesco ad andare sempre oltre e a migliorarmi giorno dopo giorno. Senza il pubblico le canzoni non avrebbero davvero vita: resterebbero solo parole scritte su una pagina bianca.
5. Se dovessi racchiudere “Sognatore sotto questo cielo” in una sola parola, quale sarebbe e perché?
Amore. Perché sognare ci riporta alla vera essenza della vita, alla purezza dell’animo e alla bellezza della nostra umanità. Tutto questo genera amore e passione per ciò che facciamo. E se questo significa essere sognatori sotto questo cielo, allora possiamo considerarci davvero fortunati.
