Tra Totò, Walter Chiari e Vincenzo Salemme, in dvd un tris di commedie italiane

Mustang Entertainment e CG Entertainment (www.cgentertainment.it) provvede a ricordarci che, quando si tratta di ridere, il nostro paese non è secondo a nessun panorama cinematografico, editando in dvd tre titoli atti a divertire lo spettatore grazie ai loro comici protagonisti.

Si tratta di Il comandante di Paolo Heusch, il lungometraggio a episodi Belli e brutti ridono tutti di Domenico Paolella e SMS – Sotto mentite spoglie, diretto e interpretato da Vincenzo Salemme, in modo da mettere a confronto la leggerezza da schermo appartenente a tre diverse epoche.

 

Il comandante (1963)

Lasciatasi alle spalle una carriera di ufficiale di lunga durata, il colonnello Antonio Cavallo (Totò) trova difficile il non avere più nulla di cui occuparsi, cercando quindi di godere il proprio pensionamento attraverso svariate mansioni che lo possano indaffarare. Tra esse vi è la stesura di un memoriale di guerra che intende proporre a qualche testata giornalistica, ma che nessuno sembra intenzionato a pubblicare. Nonostante ciò, Antonio col suo carattere perennemente autoritario crea anche qualche problema di troppo alla moglie Francesca (Andreina Pagnani), la quale comincia a sopportarlo sempre meno. L’unica salvezza è far sì che si occupi di un’altra professione, che l’uomo riesce a trovare in men che non si dica con le dovute tragicomiche conseguenze legate al suo modo di vedere la vita.

Opera dai tratti malinconici e, inaspettatamente, toccanti, questo film consente al grande Totò di giocare con la sua figura comica in modo meno macchiettistico del solito, delineando alla perfezione la figura di un individuo in età avanzata, ma perennemente tenace. Una figura militare che fa parte di quella “vecchia guardia” qui vista con un occhio divertito e divertente dalla macchina da presa di Heusch, regista di opere più seriose come Una vita violenta. Regista che si affida soprattutto alla presenza del mitico Principe della risata, giocando così un riuscito discorso “malincomico”. E arricchisce il tutto con comprimari d’eccezione quali la brava Pagnani, più la partecipazioone di Franco Fabrizi e di Britt Ekland.

 

Belli e brutti ridono tutti (1979)

Dipendente di un importante studio, Ernesto (Jack La Cayenne) viene licenziato perché trovato ad amoreggiare con la segretaria nello sgabuzzino; quindi, per vendicarsi si finge non vedente al fine di sedurre la moglie del suo ex capo (Maria Baxa) mentre questa è in viaggio a bordo di un vagone letto… con inaspettate conseguenze. Un ricco industriale (Luciano Salce) porta nella sua abitazione la giovane inserviente Margherita (Germana Carnacina), ma qualcosa va storto e la presenza di un presunto ladro in casa (Gianfranco Funari) rende la situazione ingestibile. Costretto da sua moglie (Patrizia Gori) ad ingurgitare yogurt ogni mattina, l’uomo d’affari Franco (Cochi Ponzoni) avverte forti fitte all’addome che lo costringono a mettersi alla disperata ricerca di un bagno. La contessa Ada Bisi (Olga Karlatos) è appena rimasta vedova del defunto marito Adolfo III, quindi le spetterà la lettura del testamento per l’eredità da conseguire; ma, appreso dal notaio che i ricchi beni dell’uomo passeranno a lei solo se riuscirà ad avere un figlio, per essere ingravidata sceglie il bisognoso parroco Don Enzo (Walter Chiari).

Mix di risate grasse, sensualità e sguardo volto ai vizi degli italiani, il film a episodi di Paolella, scandito da un gruppo musicale che intervalla ogni storia inscenata, è un appuntamento leggero da non perdere. Un appuntamento capace di sollazzare, nei suoi ottantanove minuti di durata, attraverso gag e battute efficaci con protagonisti diversi mattatori della risata del nostro cinema (Chiari, Salce, Ponzoni, cui aggiungiamo Riccardo Billi e Gastone Pescucci), come anche grandi bellezze (Baxa, Gori, Karlatos, oltre a Daniela Poggi). Più l’apporto di personaggi cult della tv, come il compianto Funari nelle rare vesti di interprete cinematografico.

 

SMS – Sotto mentite spoglie (2007)

Sposato alla bella Francesca (Lucrezia Lante delle Rovere), con tanto di figli, l’avvocato Tommaso (Vincenzo Salemme) invia per errore un SMS pieno di passione alla moglie dell’amico Gino (Giorgio Panariello): Chiara (Luisa Ranieri), la quale non aspettava altro e approfitta della situazione per togliersi la soddisfazione di sedurlo, generando una sequela di situazioni assurde e tragicomiche in cui l’uomo cerca di tenere nascosto l’equivoco alla consorte. Salvo effettuare spiazzanti scoperte.

Forte di una piacevole colonna sonora curata dal compianto Lucio Dalla, Salemme si cimenta con questa sua ottava regia cinematografica in una delle varianti della commedia degli equivoci ricorrendo al suo consueto modo di fare e gestendo un plot semplice con l’ausilio di una galleria di comprimari di rilievo. Infatti, al fianco della simpatia dello stesso attore/regista napoletano e di quella del toscano Panariello abbiamo il duo rosa Ranieri/Lante della Rovere, più una partecipazione dell’attore romano Enrico Brignano e di caratteristi d.o.c. della vecchia guardia come Raffaele Pisu e Anna Longhi. Due elementi, questi ultimi, che legano la cara commedia di una volta a quella moderna rappresentata anche dal cinema partenopeo di  Salemme.

Trailer e dietro le quinte di ventidue minuti di durata nella sezione extra del dvd.

 

Mirko Lomuscio