Trancers: in home video il terzo, quarto e quinto capitolo della fanta-serie

Dopo aver reso disponibili su supporto blu-ray italiano Trancers – Corsa nel tempo e Trancers II – The return of Jack Deth, Digitmovies prosegue la riscoperta in home video della saga sul poliziotto del futuro lanciato a metà anni Ottanta dal re dei b-movie Charles Band e interpretato dal mitico Tim Thomerson.

Infatti, distribuisce su disco in alta definizione Trancers III – Deth lives e soltanto in dvd Trancers 4 – Jack of swords e Trancers 5 – Sudden Deth; tutti provvisti di double cover, come nel caso dei primi due film.

 

Trancers III – Deth lives (1992)

Ormai ridotto a svolgere con poca fortuna l’attività di investigatore privato, Jack Deth, prossimo al divorzio dalla moglie Lena, viene rapito dall’androide Shark e proiettato dal 1992 in una futuristica Los Angeles che gli si presenta in qualità di apocalittico scenario urbano dovuto all’invasione dei simil-zombi trancers, con tanto di rovine bruciate e guerriglie; quindi torna al primo decennio del XXI secolo nell’intento di fermare lo scienziato Daddy Muthuh, capace di controllare le menti e il cui scopo è sterminare gli esseri umani.

Quest’ultimo, dalle fattezze dell’Andrew Robinson di Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! e Hellraiser, testimonia inevitabilmente il respiro di allegoria anti-bellica intriso nella quasi ora e un quarto di visione, circolata a suo tempo in Italia, in videocassetta, con il titolo Il potere della mente. Metafora anti-bellica attraverso cui, alla sua prima prova dietro la macchina da presa, C. Courtney Joyner – sceneggiatore di Prison di Renny Harlin e Classe 1999 di Mark L. Lester – intende in un certo senso ricollegarsi direttamente alla tipologia di spettacolo proto-Blade runner che aveva caratterizzato il capostipite, ignorandone a suo modo il sequel. E, se la citata Lena appare soltanto in poche occasioni grazie alla partecipazione speciale di una Helen Hunt già proiettata verso il successo hollywoodiano che la porterà poi a conquistare il premio Oscar, dal precedente film fa ritorno Megan Ward nei panni di Alice; mentre al cast si aggiungono, tra gli altri, lo Stephen Macht di Scuola di mostri e, nel ruolo del sopra menzionato Shark, R.A. Mihailoff, che fu Leatherface nel terzo Non aprite quella porta. Tutti al servizio del consueto connubio a basso costo di azione, fantascienza e violenti momenti che arrivano addirittura a sfiorare l’horror.

Con trailer originale, commento audio non sottotitolato dei protagonisti, nove minuti di dietro le quinte dell’epoca e quindici di intervista al regista nella sezione extra.

 

Trancers 4 – Jack of swords (1994)

A causa di un’anomalia della macchina del tempo attraverso cui sta viaggiando per andare nel Kansas del futuro, Jack Deth finisce catapultato in un misterioso mondo antico: la Terra di Orfeo, invasa da trancers impegnati ad uccidere innocenti e spargere terrore sotto la guida, stavolta, dello stregone Lord Caliban; man mano che si rende conto del fatto che le sue futuristiche armi non hanno alcun effetto e che, di conseguenza, si vede costretto ad unirsi ad una combriccola di ribelli nel tentativo di sconfiggere il malvagio individuo e fare ritorno alla sua epoca.

Trancers che, propensi a succhiare l’energia vitale delle proprie vittime, appaiono molto più vicini ai vampiri (del resto, la pellicola è stata girata in Romania, patria di Dracula) che agli zombi in questo quarto capitolo delle avventure dethiane già approdato in videocassetta, a metà anni Novanta, con il titolo I cavalieri interstellari. Un quarto capitolo che, se inizialmente tira in ballo una creatura denominata Solonoide, che richiama in maniera inevitabile alla memoria gli alieni tipici di determinate invasioni su celluloide risalenti agli anni Cinquanta, prende poi tutt’altra direzione nella scelta di distaccarsi da look fortemente fantascientifico che ha caratterizzato i precedenti tre. Infatti, sotto la regia del televisivo David Nutter, poi alla direzione di Generazione perfetta, rispetto all’azione viene privilegiata la non disprezzabile cura dell’ambientazione in costume (soprattutto se consideriamo che si tratta di un prodotto low budget), immersa in un universo parallelo nient’affatto dissimile da un passato che potrebbe tranquillamente essere quello in cui abbiamo visto agire Robin Hood nelle sue leggendarie imprese. Mentre, con un cast quasi totalmente nuovo comprendente il Lochlyn Munro del primo Scary movie e di Freddy vs Jason e, nella parte del villain, Clabe Hartley, profezie e duelli con la spada fanno il resto.

Trailer originale e otto minuti di making of sono i contenuti speciali del disco.

 

Trancers 5 – Sudden Deth (1994)

Guidata la rivolta e sconfitto il temibile Lord Caliban, Jack Deth si trova a dover affrontare un lungo viaggio finalizzato a trovare un antico talismano che sarebbe capace, a quanto pare, di aprire un vortice temporale e di consentirgli di fare ritorno al presente, lasciando una volta per tutte la Terra di Orfeo in cui è rimasto bloccato; ma non è ancora al corrente del fatto che lo stregone sia tornato misteriosamente in vita, di nuovo pronto ad ostacolarlo attaccando, seguito dagli immancabili trancers, il castello dove è custodita proprio la pietra che sta cercando.

Quindi, una volta superato un veloce riassunto del tassello precedente, è il suo stesso curato look da pellicola in costume che riprende questo quinto incentrato sulle avventure del simpaticamente sbruffone Deth, accompagnato dalla frase di lancio “È tempo di morire ancora!” e distribuito ai tempi delle vhs con il titolo Cavalieri interstellari: L’ultimo atto. Un episodo che sembrava infatti aver concluso definitivamente la saga, della quale, in realtà, è entrato poi a far parte nel 2002 il Trancers 6: Life after Deth diretto da Jay Woelfel ma caratterizzato dalla presenza di Thomerson soltanto in filmati riciclati. Il Thomerson che, invece, nuovamente sotto la direzione di David Nutter è affiancato in questo Trancers 5: Sudden Deth da Ty Miller nei panni del sapiente Prospero (personaggio già in azione in Trancers 4 – Jack of swords), al servizio di un plot ancora una volta a base di scienza e magia chiaramente analogo a quello che ha visto due anni prima protagonista lo squarta-demoni Ash Williams alias Bruce Campbell nel divertente L’armata delle tenebre di Sam Raimi. E, in mezzo a cavalcate e luccicanti effetti visivi di vecchio stampo, si concede anche uno scontro con un suo doppione semplicemente concepito attraverso il sempreverde ricorso al gioco del campo e del controcampo per ovviare il basso costo di produzione.

Con il trailer originale e otto minuti di dietro le quinte ad occupare la sezione del dvd riservata ai contenuti speciali.

 

Francesco Lomuscio