Il 20 aprile 2026 Roma ospita uno spettacolo teatrale che reinterpreta l’eredità artistica e umana di uno dei più grandi artisti italiani del Novecento
C’è un confine sottile tra il ricordo e la resurrezione artistica. Troisi poeta Massimo, in scena al Teatro Parioli Costanzo di Roma il 20 aprile 2026 alle ore 21.00, si muove esattamente su quella soglia. Non è una commemorazione, non è un documentario teatralizzato. È un lavoro scenico vivo, costruito con cura drammaturgica e sensibilità musicale, che prova a restituire al pubblico la complessità autentica di Massimo Troisi: attore, autore, poeta, uomo.
Stefano Veneruso e il peso di una eredità familiare
Ideatore, autore, regista e interprete dello spettacolo è Stefano Veneruso, nipote di Massimo Troisi. Un ruolo triplice che comporta responsabilità non ordinarie, soprattutto quando il soggetto del racconto è qualcuno con cui hai condiviso la vita prima ancora che l’arte. Veneruso non cede alla tentazione dell’agiografia né alla nostalgia fine a se stessa. Sceglie invece la strada più difficile e più onesta: costruire un racconto teatrale che tenga insieme la dimensione pubblica e quella privata di Troisi, senza appiattire né l’una né l’altra.
Il materiale dramaturgico su cui lavora è di rara preziosità: poesie inedite, interviste originali, canzoni, testi autobiografici. Frammenti autentici di una vita e di una visione del mondo che vengono intrecciati in una partitura scenica coerente e capace di emozionare.
I grandi temi di Troisi rivivono in scena
Lo spettacolo attraversa l’intera parabola artistica di Massimo Troisi con la libertà che solo una conoscenza profonda consente. Si parte dagli anni de La Smorfia, il trio comico che lo rivelò al grande pubblico con un umorismo colto, irriverente e profondamente radicato nell’identità napoletana. Si prosegue attraverso il cinema — quella sequenza di film in cui la malinconia e la leggerezza convivevano con una precisione stilistica rarissima — fino all’ultimo capolavoro, Il Postino, girato sapendo che il tempo stava per esaurirsi.
Ma Troisi poeta Massimo non è solo racconto di carriera. Veneruso porta in scena i temi che abitavano l’immaginario troisiano con costanza quasi ossessiva: Napoli come radice identitaria e come condizione esistenziale, la famiglia come spazio di amore e conflitto, la religione affrontata con quella miscela tipicamente meridionale di devozione e ironia, l’universo femminile come territorio di meraviglia e incomprensione, la fragilità del corpo mai esibita ma sempre presente.
Un ensemble musicale che amplifica la scena
La dimensione sonora dello spettacolo non è un accompagnamento. È una voce autonoma, capace di aprire spazi emotivi che la parola da sola non raggiunge. Accanto a Veneruso si muovono artisti di qualità: Alessandra Guidotti porta una voce capace di amplificare la lirismo del racconto, Stefano Napoli al contrabbasso e Lyan Savona alla chitarra costruiscono l’ossatura ritmica, Anya Marino con arpa e voce aggiunge una texture sospesa e luminosa che si adatta perfettamente alla natura poetica dello spettacolo.
Il risultato è un tessuto sonoro stratificato, dove la musica dialoga con la parola senza sovrapporsi, lasciando sempre al centro il racconto e il suo protagonista.
Il team creativo
La produzione è affidata a Barbara Di Mattia. La componente visiva — grafica e montaggio video — porta la firma di Aldo Boccolari, che contribuisce a definire un impianto scenico coerente con la natura evocativa dello spettacolo. Fabio Gentiluomo cura l’aiuto regia, Mattia Di Mattia l’assistenza alla regia.
Teatro Parioli Costanzo: informazioni e biglietteria
Il Teatro Parioli Costanzo si trova in zona Parioli, uno dei quartieri più eleganti di Roma. Raggiungibile con le linee bus 52, 53 e 223 (fermata Piazza Santiago del Cile) o in taxi. Disponibili parcheggi convenzionati nelle immediate vicinanze.
La biglietteria è in Via Giosuè Borsi 20. Orari: martedì–sabato 14.30–19.30, domenica 14.30–18.30, lunedì chiuso. Nei giorni di spettacolo serale la biglietteria resta aperta dalle 19.30 alle 21.30. Per acquisti e informazioni: telefono 06 5434851, email biglietteria@ilparioli.it, WhatsApp 351 7211283.
I biglietti partono da 25 euro per la galleria nei giorni infrasettimanali, con riduzioni dedicate a under 26 e over 65, non valide nei weekend e nei giorni festivi.
