A tutto Vip con la Morris: Intervista a “Francesco Gabbani”

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Domenica 24 luglio nella splendida cornice del parco commerciale Dora, si è tenuto il concerto di Francesco Gabbani, vincitore dell’ultimo festival di Sanremo nella sezione giovani con il brano Amen. Nell’occasione ho incontrato Francesco che mi ha gentilmente concesso questa intervista.

Ciao Francesco e benvenuto su Mondospettacolo.

Ciao e grazie a voi.

Allora Francesco cominciamo dalle origini, so che i tuoi genitori hanno un negozio di strumenti musicali, qual è il tuo strumento preferito tra quelli che suoni?

Se devo essere sincero è la batteria, perché è stato il primo strumento al quale mi sono approcciato, forse il battere su qualche cosa è un istinto primordiale e nonostante poi crescendo io abbia studiato altri strumenti, la batteria continua ad essere il mio strumento preferito, perché è quello che mi diverte di più, forse perché fondamentalmente mi sfoga.

Sei poi passato dalla batteria alla chitarra.

Sì, è avvenuto tutto in maniera naturale, perché mio padre era un musicista ed ha tutt’oggi un negozio di strumenti musicali, e per gioco ho iniziato a provare tutti gli strumenti, la chitarra però è lo strumento che ho studiato di più degli altri, anche se mi piace dire che strimpello un po’ di tutto.

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Come sei arrivato a Sanremo giovani?

In realtà io faccio musica e provo ad entrare a Sanremo giovani da diversi anni, ho iniziato la mia esperienza discografica, quando avevo circa 19 anni, con una band che si chiamava Tricobalto, con la quale ho fatto esperienze importanti come aprire i concerti di Oasis, Planet funk, Stereophonix, devo ammettere che sono state emozioni vere. Poi ho continuato da solista ed ho provato Sanremo un paio di volte proponendo prodotti commerciali,  ma nulla. Poi due anni fa ho fermato tutto, mi sono reso conto che stavo riducendo la mia passione per la musica alla finalità del risultato e questo mi portava ad avere grosse delusioni quando questo risultato non arrivava, allora ho rivalutato la musica, da circa due anni ho ricominciato a scrivere per il piacere di farlo, per il piacere di godermi il fatto di potermi esprimere scrivendo canzoni ed ho ritrovato questa naturalezza nel fare musica, proprio durante questa ricerca è arrivata quest’anno la partecipazione a Sanremo, che, quando prima la cercavo in maniera ossessiva non arrivava, invece quest’anno l’ho fatto quasi per gioco, ma con un brano al quale io tenevo e tengo molto che è Amen, ed è un brano che per quanto abbia avuto i riconoscimenti di critica (Mia Martini, miglior testo) e poi il disco d’oro si distacca un po’ dalle tipiche canzoni sanremesi, forse è stata questa  l’arma vincente.

Progetti per il futuro?

Sembra banale dirlo, ma io vorrei riuscire a vivere di musica il più a lungo possibile, vorrei avere la possibilità di esprimermi scrivendo canzoni che per me è un privilegio enorme. Nel futuro imminente devo finire il tour che abbiamo chiamato #gabbatour per esigenze di hastag, quindi fino a fine ottobre siamo in giro e potrete seguire le date sul sito francescogabbani.com o sulle varie pagine social, Instagram e Facebook. Finito il tour non vedo l’ora di mettermi al lavoro e scrivere le canzoni per il disco nuovo che vorrei far uscire per il 2017.

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Ti piacerebbe ripetere l’esperienza sul palco dell’Ariston? Ovviamente nella categoria Big

Sì mi piacerebbe molto, perché al di là delle soddisfazioni musicali, Sanremo è stata una grande esperienza di vita che mi ha dato tantissime emozioni. Spero di farcela scrivendo la canzone giusta.

Collaborazioni importanti con chi le faresti?

Con tanti, un nome su tutti, un grande, tra le altre cose ho avuto l’onore di aprire il suo concerto a Firenze la scorsa settimana, Franco Battiato che per me è un maestro, sarebbe il top fare un brano insieme a lui.

Noi te lo auguriamo, grazie di essere stato con noi.

Grazie a voi.

Un ringraziamento particolare a Nadia Bisceglia vice direttore del parco commerciale Dora per l’ospitalità.

Barbara Morris