Twister: in alta definizione il devastante tornado di Jan de Bont

In collaborazione con Universal, CG Entertainment (www.cgentertainment.it) rende disponibile su supporto blu-ray Twister, lo spettacolare blockbuster che, diretto nel 1996 dal Jan de Bont regista di Speed, si propose di rispolverare attraverso le moderne tecnologie il filone dei disaster movie, particolarmente in voga negli anni Settanta, tra un L’inferno di cristallo e un Terremoto.

Unica sceneggiatura a firma dell’attrice dal curriculum prevalentemente televisivo Anne-Marie Martin, affiancata in questo caso dal Michael Crichton autore degli script di Jurassic park e Il mondo dei robot, oltre un’ora e cinquanta di visione che, introdotta da un’apertura all’insegna della spettacolarità in evidente omaggio ad una delle situazioni topiche della fiaba Il mago di Oz, cala il compianto Bill Paxton nei panni di un meteorologo che ha bisogno di formalizzare il divorzio dalla ex moglie per poter sposare la sua attuale fidanzata psicologa, ovvero Jami Gertz.

Ex moglie che, dalle fattezze di Helen Hunt, svolge lo stesso lavoro dell’uomo e, a caccia di tempeste affiancata dalla sua squadra, intende sperimentare un innovativo strumento progettato proprio dall’ex marito: Dorothy (riecco i rimandi a Oz), capace di studiare la struttura interna dei tornado.

La vicenda, quindi, partendo dal fatto che lui deve raggiungere lei per avere la firma dei documenti necessari, sfrutta questo semplice punto di partenza al fine di inanellare la sequela di momenti atti a stupire lo spettatore a suon di allora innovativa (e ancora oggi sorprendente) effettistica digitale destinata a fondere realtà e riproduzione in computer grafica in maniera che tutto sembrasse vero.

Del resto, eravamo nello stesso anno in cui Roland Emmerich fece invadere la Terra dai distruttivi alieni di Independence day e ci si trovava nel decennio in cui le meraviglie dell’effettistica avevano fatto conquiste di premi Oscar grazie ad ormai classici del calibro di Terminator 2 – Il giorno del giudizio di James Cameron e Forrest Gump di Robert Zemeckis.

Sotto la produzione esecutiva di Steven Spielberg, di conseguenza, Twister – costato novantadue milioni di dollari e portatore al botteghino di quattrocentonovantacinque – non poté fare altro che aggiungersi alla serie di pellicole ad alto tasso di intrattenimento destinate ad un pubblico anni Novanta sempre più affamato di forti emozioni da grande schermo.

Quello stesso pubblico che, travolto dal ritmo completamente giocato sulla frenetica corsa ai tornado annoverante, tra l’altro, automezzi catapultati in aria, mucche svolazzanti e una sequenza al drive in dove viene proiettato il kubrickiano Shining, non avrà probabilmente individuato, all’epoca dell’uscita del film in sala, il fenomeno climatico in questione quale allegoria relativa proprio alla burrascosa situazione matrimoniale dei protagonisti.

Intuendo maggiormente, con ogni probabilità, il sottotesto anticapitalista rappresentato dal confronto tra un Paxton che svolge la sua professione in favore della scienza e un Cary Elwes suo rivale che, invece, si muove esclusivamente in nome del dio denaro.

Aspetti che, magari, qualcuno potrà individuare ora grazie a questa edizione in alta definizione di Twister, corredata di una ricca sezione extra che, al di là del trailer originale e di un commento audio del regista e del supervisore degli effetti speciali Stefen Fangmeier, include quasi quattordici minuti di making of, il videoclip di Human being dei Van Halen e tre interessanti featurette: La tecnologia applicata alla natura: i tornado (quarantacinque minuti di durata), Anatomia di un tornado (otto minuti) e A caccia di uragani: l’altra faccia del tornado (circa ventinove minuti).

 

 

Francesco Lomuscio