
C’è un profumo internazionale che aleggia tra le note di “U Can Count On Me”. I Maison Musiq hanno saputo confezionare un brano che potrebbe tranquillamente stare nelle playlist soul di Londra o New York, ma che conserva un’intimità tutta personale. La performance di Moris Pradella in questo singolo è un esercizio di controllo emozionale: non cerca mai l’acuto per colpire, ma lavora sulle sfumature, ricordando a tratti la grazia malinconica di certi lavori di Sam Smith. Tuttavia, i Maison Musiq mantengono un legame fortissimo con la realtà vissuta, rendendo il tema della distanza morale e fisica qualcosa di estremamente palpabile. “U Can Count On Me” è una traccia che ti entra dentro piano, con la delicatezza di un ricordo che si trasforma in certezza. Una prova di maturità artistica che posiziona i Maison Musiq su un livello di qualità superiore.
