Ci sono appuntamenti culturali che non si limitano a riempire una sala, ma riescono a creare una vera e propria comunione di anime. È esattamente quanto accaduto sabato 25 luglio, nella splendida cornice della Casa della Cultura del Municipio Roma VII, all’interno del parco di Villa Lazzaroni, dove è andato in scena il format “Identikit Poetico – Tutto con il cuore”. L’evento, patrocinato da Roma Capitale, ha fatto registrare un eccezionale tutto esaurito, con una sala gremita in ogni ordine di posti e una straordinaria partecipazione di pubblico accorso per vivere un’esperienza artistica unica.

La cifra stilistica della serata, ideata, diretta e interpretata con magistrale sensibilità da Claudia Cotti Zelati, ha saputo abbattere la classica barriera tra palco e platea. Le liriche della giornalista, scrittrice e poetessa Maria Cuono — tratte dalla sua intensa silloge edita da Kimerik — hanno preso vita grazie a una partitura scenica avvolgente, capace di spaziare dall’amore universale ai moti più profondi dell’esistenza e dell’impegno civile.

Un plauso d’eccezione va alla raffinata intelaiatura musicale curata dal M° Graziano Piazza Bellini e dal chitarrista Michele Spione: il pubblico è stato intensamente coinvolto e ha risposto meravigliosamente durante le loro esibizioni, apprezzando profondamente un repertorio che ha fatto da perfetto tessuto connettivo alla narrazione.

Claudia Cotti Zelati ha incantato il pubblico interpretando con grande intensità le liriche in scaletta: Illusioni, Mille Ricordi, Amiamoci, fratelli!, Ma tu non ci sei, Cose sublimi, Tutto con il cuore e Io. A suggellare il trionfo, la toccante sorpresa dell’autrice Maria Cuono, che ha interpretato la sua amata È ritornato il buio, affascinando e commuovendo i presenti.

Il momento clou e il vero esperimento riuscito della serata si è registrato quando la regista e voce narrante Claudia Cotti Zelati ha coinvolto il pubblico che, suggerendo frasi, parole, anche solo un verbo, ha inventato una fiaba estemporanea. Perché ognuno, anche partecipando con un frammento verbale, può far parte di una trama narrativa, che seduce prima il corpo, poi la mente, e riesce a far giocare lo spettatore con storie inventate, che in alcuni casi, diventano vere… più del vero.

Un sold out che conferma la forza di un progetto capace di arrivare dritto al cuore di chi ascolta, lasciando un segno indelebile nel panorama culturale romano.

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