UOMINI SEPARATI – MANUALE DI SOPRAVVIVENZA: LA RECENSIONE DI FEDERICA QUAGLIERI

Al Teatro Ambra Garbatella di Roma ,in prima nazionale fino al 13 Aprile, è in scena ” Uomini Separati –manuale di sopravvivenza”, scritto da  Rosario Galli ,per la Regia di Claudio Boccaccini  .

E’ la storia di quattro amici accomunati da un’esperienza che li lega tutti : la separazione .

Rosario Galli, torna a trattare un tema a lui caro e in cui è maestro: quello del rapporto uomo – donna , e della complessa diversità di questi due universi complementari seppur incomprensibili l’uno all’ altro; catapultandoci nel mondo  degli uomini ,che in regime di separazione, vengono dalle donne etichettati come i carnefici, e che invece… Cambiando punto di vista,  possono risultare  vittime, non solo delle loro compagne ,ma anche di un sistema legale che li schiaccia.

Con taglio ironico e intelligente, che da sempre lo caratterizza, ci fornisce una pièce teatrale che oltre a farci ridere , ci porta a riflettere.

La scena invasa solo da scatoloni, segno di un trasloco in atto, è riempita dalla bravura dei nostri quattro attori, che ci trascinano per due ore nelle loro vite e disavventure amorose.

Paolo Gasparini , veste i panni di Alfredo,un uomo colto, proprietario di una libreria, costretto a trasferirsi in un buio seminterrato. Unica magione che può permettersi dopo la separazione. Felice Della Corte, è Pippo,il più navigato dei quattro, avendo già alle spalle due matrimoni. Marco, è interpretato da Gabriele Galli. Un giovane uomo sensibile e romantico, che con un personaggio tutt’altro che facile, è tra i quattro quello meno disincantato ,che ancora crede nell’amore,e incarna  così  la speranza. Poi, mattatore incontrastato della scena, c’è il bravissimo Andrea Lolli, che con tempi comici straordinari ,e un cinismo eccezionale, veste i panni di Franco; regalandoci anche momenti di una drammaticità emozionante.

Grande nota di merito, va alla felicissima mano registica di Claudio Boccaccini, certezza del Teatro italiano e internazionale. Un invisibile ma presentissimo deus ex machina, che sa farci passare attraverso gli stati d’animo più contrastanti ,con la maestria del grande direttore d’orchestra.

Uomini Separati, è soprattutto uno spettacolo sull’ amicizia, che molto spesso viene trattata in ambito femminile, pochissimo , invece, in quello maschile. Amicizia vera, che nonostante gli attriti, gli scontri, le gelosie e le diversità di vita, trionfa come valore assoluto.

A sconvolgere ulteriormente le vite dei nostri quattro protagonisti,  arriva Laura , interpretata da Desiree Popper, purtroppo affatto convincente , specie rispetto alla bravura e professionalità degli altri attori, uno su tutti – lo ripeto- lo straordinario Andrea Lolli.  L’arrivo di Laura , capovolge completamente l’idea che i quattro si sono fatti sulle donne, e sulla loro incapacità di comprendere gli uomini, e di condividere con loro, passioni e ideali . Molti i colpi di scena e le gag che ci traghettano ad un finale tutt’ altro che scontato.

A parte quest’ unica nota negativa, lo spettacolo merita assolutamente di essere visto. Una commedia intelligente, divertente, e ricca di spunti di riflessione.

Federica Quaglieri