Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti! Tutti i risultati in DIRETTA

Abbiamo seguito in diretta l’evolversi delle elezioni presidenziali americane che hanno visto il magnate Donald Trump del Partito Repubblicano essere eletto come 45° Presidente degli Stati Uniti d’America. L’ex first lady Hillary Clinton del Partito Democratico, dopo un’iniziale testa a testa, è stata sonoramente sconfitta. Per tutta la notte abbiamo costantemente aggiornato i risultati, che trovate qui sotto, fino all’elezione finale di Trump.


AGGIORNAMENTO ore 10.00

Concludiamo questa lunga diretta, durata ben 11 ore, con le reazioni del mondo all’elezione di Donald Trump.

L’Alto Commissario Federica Mogherini: «I legami tra Ue e Usa sono più profondi di qualsiasi cambiamento politico. Continueremo a lavorare insieme, riscoprendo la forza dell’Europa».

Commenta così il nostro Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni: «L’Italia continuerà con l’amicizia e la collaborazione con gli USA, queste cose non cambiano, così come non cambia la nostra contrarietà al protezionismo e alle chiusure».

Il leader della Lega, Matteo Salvini: «E’ una botta alla globalizzazione, è la rivincita del popolo, del coraggio, dell’orgoglio, dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri, degli speculatori, dei cantanti, dei giornalisti e dei sondaggisti».

Durissimo invece l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «Siamo innanzi ad uno degli eventi più sconvolgenti della storia della democrazia, uno degli eventi più sconvolgenti del suffragio universale, non dobbiamo sottovalutare tutto questo».

Il Presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Donald Trump per la vittoria inviandogli un telegramma: «Mi auguro che i rapporti russo-americani possano uscire dalla crisi. Sono sicuro che il dialogo fra Mosca e Washington, basato sul rispetto reciproco, risponda agli interessi dei due paesi».

Il Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz: «Questo è un momento difficile nelle relazioni Usa-Ue, ma Trump merita pieno rispetto. Le campagne elettorali sono cosa diversa dalla politica e spero che ora ci sia un ritorno alla razionalità e che Trump si attenga alla costituzione americana. Noi siamo pronti a collaborare».

Per il Ministro degli Esteri francese, Jean Marc Ayrault: «Dopo il Brexit, dopo l’elezione di Trump, l’Europa non si deve piegare. L’Europa deve essere più solidale e più attiva e più offensiva. Non dobbiamo abbassare la testa, serve un’Europa più solidale, non dobbiamo chiuderci su noi stessi. In questo mondo di incertezze la Francia e l’Europa hanno oggi il compito di rassicurare. Gli Stati Uniti sono nostri alleati e vogliamo continuare a lavorare con loro. Se i risultati saranno confermati ci congratuleremo con Donald Trump».

Infine il leader politico inglese, Nigel Farage: «Sembra che il 2016 stia per essere l’anno di due grandi rivoluzioni politiche, ma il successo di Trump è anche più grande di quello della Brexit».


 


AGGIORNAMENTO ore 09.00

Hillary Clinton ha finalmente ammesso la sconfitta, telefonando al nuovo presidente Donald Trump, che l’ha sonoramente e clamorosamente battuta in questa incredibile notte elettorale. Dal canto suo Trump, trionfatore di queste elezioni ed introdotto dal neo vicepresidente Mike Pence, ha parlato ad una folla festaste, confermando la telefonata della rivale ed offrendosi di collaborare con tutti: «Hillary ha lavorato per lungo tempo e dobbiamo ringraziarla per quanto ha fatto per il nostro paese. Ma ora è arrivato il momento di ricucire gli strappi e quindi mi impegno ad essere il presidente di tutti». Prosegue il neo presidente: «Questo è stato un movimento di milioni di persone. C’è un grande potenziale nel nostro paese ed ognuno avrà la sua possibilità, al di là dell’etnia o della religione, purché rispetti il nostro governo. Penseremo alle persone più sfortunate e sistemeremo le città più povere. Ricostruiremo il paese e creeremo milioni di posti di lavoro in questa fase. Penseremo anche ai veterani, che ci hanno tanto onorati. Abbiamo un piano economico incredibile e nessuna sfida può mettere in pericolo il nostro futuro. Dobbiamo riprenderci il destino del nostro paese».

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A seguire i ringraziamenti di Trump ai defunti genitori e a vari componenti della sua famiglia, per poi passare al suo staff e all’ex sindaco di New York, Giuliani: «Vi ringrazio per aver speso tutte quelle ore per me. Questa vita politica è davvero dura, e vi ringrazio per avermi dato un appoggio incredibile. Ringrazio in particolare il nostro ex sindaco Rudy Giuliani. Incredibile il suo sostegno, ha viaggiato con noi, partecipato agli incontri.. Rudy non cambia mai! E poi il governatore Chris Christie». Conclude Trump: «Inizieremo subito a lavorare per il popolo americano e sarete fieri del vostro presidente. E’ un onore per me, è stata una serata eccezionale. Adoro questo paese e ringrazio Mike Pence».


AGGIORNAMENTO ore 08.30

Mentre Hillary Clinton non si arrende e non ammette la sconfitta, il neo presidente statunitense Donald Trump è arrivato nel suo quartier generale e parlerà a breve, mentre resta in attesa del risultato definitivo del Wisconsin, il cui scrutinio è arrivato al 98,9% e che ormai gli è stato definitivamente assegnato, portandolo ad un parziale di 276 grandi elettori (per essere eletto ne bastavano 270). Quello che per buona parte della notte è stato un serrato testa a testa si sta trasformando in queste fasi finali in una schiacciante vittoria per il multimiliardario repubblicano.

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AGGIORNAMENTO ore 08.00

Moltissimi siti lo danno già come eletto, e ormai possiamo dirlo anche noi: il 70enne newyorkese DONALD TRUMP è il 45° Presidente degli Stati Uniti.

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Ed è un’autentica sorpresa, oltre che un potenziale terremoto politico con ripercussioni in tutto il mondo, come stiamo già vedendo dal crollo delle borse e del Dollaro. Il capo della campagna elettorale della Clinton, John Podesta, ha appena invitato gli elettori democratici ad andare a dormire, rimandando all’indomani mattina ogni commento e ribadendo che Hillary «ha fatto un lavoro fantastico e siamo fieri di lei». Ininfluenti i 4 voti per la Clinton provenienti dalla chiusura dello scrutinio del Maine, viste le imminenti e definitive vittorie di Trump in Wisconsin e Michigan.

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AGGIORNAMENTO ore 07.30

Arrivano i dati anche dall’ultimo stato, l’Alaska, che vede in forte vantaggio Donald Trump, mentre la CNN già la dà per assegnata. In Pennsylvania siamo agli sgoccioli, con il 98,9% dello scrutinio, e Trump che si vede assegnare i fondamentali 20 voti dello stato dell’East Coast. Nel New Hampshire, dove siamo all’87,3% dello spoglio, la Clinton è in testa per solo lo 0,5%. In Michigan resta dell’1,8% il vantaggio del magnate, che ormai è veramente già sulla soglia della Casa Bianca, conducendo 264 contro 215 e al quale mancano ormai solo 6 voti dei grandi elettori per diventare il nuovo Presidente statunitense. Lo speaker della Camera dei Rappresentanti, Paul Ryan, si è già congratulato con Trump per la vittoria.

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AGGIORNAMENTO ore 07.00

In Pennsylvania siamo al 98,3% dello scrutinio, con Donald Trump che aumenta il suo vantaggio, portandolo a circa 50 mila voti. Continua invece il testa a testa in New Hampshire, dove siamo all’84% dello spoglio e la differenza tra i due candidati resta dello 0,1% (soli 96 voti). Per Trump ormai il Wisconsin è acquisito (+3,2% al 93,7% dello scrutinio). In Michigan sono invece 2 i punti percentuali di vantaggio per il tycoon al quale la CNN assegna definitivamente anche lo Utah. Per la vittoria finale di Trump è ormai solo questione di minuti. Intanto il Dollaro perde contro tutte le altre valute (tranne il Peso), registrando un -2,26% nei confronti dell’Euro.

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AGGIORNAMENTO ore 06.30

Incredibile ribaltone in Pennsylvania, da ore assegnata alla Clinton, con Donald Trump che passa clamorosamente in testa all’83,5% dello scrutinio, mentre arrivati al 95,7% il suo vantaggio è di circa 3 mila voti . E anche in New Hampshire c’è un grande recupero di Trump, distante ora solo lo 0,1%, equivalente a 99 voti! Il Nevada se lo aggiudica Hillary, ma ormai è troppo tardi per ipotizzare un recupero, visto che siamo 244 a 215. Con il magnate verso la Casa Bianca le borse sempre più a picco, in particolare Tokyo e Hong Kong, con Wall Street che prevede un’apertura a -5%. Intanto il Peso messicano crolla sempre più, svalutandosi del 12,73% nei confronti del Dollaro. Lo staff di Trump nel frattempo commenta «E’ una grande notte per l’America», visto che il Partito Repubblicano si aggiudica anche la maggioranza sia in Senato che nella Camera dei Rappresentanti.

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AGGIORNAMENTO ore 06.00

Trump vince in Iowa ed è ancora avanti in New Hampshire e Michigan, mentre in Wisconsin e Arizona mantiene 4 punti percentuali sulla Clinton. Hillary avanti in modo rassicurante solo in Minnesota, ma comunque abbastanza tranquilla anche in Maine e Nevada. E’ solo dello 0,7%, invece, il vantaggio dell’ex first lady in Pennsylvania, quando siamo giunti all’82% dello scrutinio. Ma ormai Trump, che conduce 244 a 209, si avvia definitivamente verso la Casa Bianca.

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AGGIORNAMENTO ore 05.30

Trump si aggiudica la Georgia e ora conduce 232 a 209. Gli ultimi testa a testa sono quelli che vedono in vantaggio Trump in New Hampshire, Michigan, Wisconsin, Iowa (dove era in svantaggio) e Arizona, e quelli con in testa la Clinton, che sono Maine, Pennsylvania, Minnesota, Nevada e Washington. Le previsioni di apertura delle borse europee prevedono saldi negativi pesanti, intorno al 5%, che è anche l’attuale perdita della borsa di Tokyo.

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AGGIORNAMENTO ore 05.00

Termina il tanto atteso scrutinio della Florida, che assegna i suoi 29 grandi elettori a Donald Trump, in netto vantaggio anche in Nevada. La Clinton, avanti in Oregon, si consola con i 13 voti arrivati dalla Virginia, definitivamente assegnata ai democratici e soprattutto con la proiezione della CNN, che le assegna i 55 fondamentali voti della California, insieme a quelli delle Hawaii. L’Idaho è invece conquistato da Trump. Ma l’ago della bilancia sembrano essere ormai il Michigan e il Wisconsin, dove Donald resta in vantaggio. E mentre il presidente uscente Barack Obama commenta «chiunque sarà il vincitore, l’America resta un grande paese», le borse mondiali continuano a perdere diversi punti percentuali, spaventate dalla possibile vittoria del tycoon, con il Peso (la moneta messicana) che precipita svalutandosi di quasi il 10% nel cambio con il Dollaro.

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AGGIORNAMENTO ore 04.30

Trump in leggero vantaggio in Arizona e trionfante nello Utah (dove il terzo incomodo, l’indipendente Evan McMullin, ottiene gli stessi voti di Hillary), mentre la Clinton è avanti in Colorado e in Iowa. Continua il testa a testa in Michigan, roccaforte democratica, che vede però in vantaggio Trump. Sarebbe un altro risultato clamoroso, visto che dal 1988 i repubblicani non si aggiudicano lo stato al confine con il Canada. Anche l’Ohio è sempre più vicino a cambiare bandiera e a finire nelle mani di Donald, che nel conteggio generale prevale per 150 a 109.

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AGGIORNAMENTO ore 04.00

Il Delaware è il primo stato in cui si è definitivamente concluso lo scrutinio: i suoi 3 voti vanno ad Hillary Clinton, in vantaggio anche nel Maine. Intanto anche in Arkansas Trump è in netto vantaggio, mentre è serratissimo il testa a testa in Virginia dove, con oltre il 92% dei voti scrutinati, è nuovamente in testa la Clinton ma di appena 6 mila voti. Le nuove proiezioni della CNN assegnano il Montana a Donald Trump, che conduce ancora in Florida con oltre 100 mila voti di vantaggio quando siamo al 97% dello scrutinio. Nel conteggio generale Trump in testa con 140 grandi elettori contro i 104 della Clinton. E si comincia a delineare sempre più una clamorosa vittoria del miliardario newyorkese.

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AGGIORNAMENTO ore 03.30

Con i dati che vedono in vantaggio Donald Trump, la borse mondiali sono in forte calo e per quella americana si prevede un’apertura a -3.30%, mentre l’oro, il più significativo dei cosiddetti “beni rifugio”, guadagna il 2,45%. Passiamo agli aggiornamenti, con la Florida vicina all’assegnazione definitiva a Donald Trump: quasi il 94% dei voti è stato scrutinato e il candidato repubblicano è ancora in vantaggio di 138 mila voti. In Texas siamo a 50.5% per Trump contro il 45.4% della Clinton. Donald in netto vantaggio anche in Louisiana, Georgia, Missouri, Ohio e Michigan. Hillary è invece avanti in New Mexico e Colorado.

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AGGIORNAMENTO ore 03.00

A 3/4 dello scrutinio, la Florida è ancora nelle mani di Donald Trump, attualmente in vantaggio di ben 116 mila voti sulla Clinton. I primi dati reali del Texas, stato che assegna ben 38 grandi elettori, vedono un testa a testa con Trump in vantaggio di oltre 3 punti percentuali, ma siamo solo all’inizio. Le proiezioni della CNN assegnano un’importante vittoria nello stato di New York (29 g.e.) a Hillary Clinton, mentre Trump si aggiudica stati minori come il Kansas, il Nebraska ed il Wyoming, ma anche il North Dakota e il South Dakota, che sommati portano 20 voti totali di grandi elettori. Grazie soprattutto alla momentanea vittoria in Texas, Trump conduce per 123 a 97. Ma è tutto ancora molto incerto e i 55 voti della California, assegnati (probabilmente) alla Clinton, potranno fare la differenza. Al momento Donald vince in 13 stati, mentre Hillary in 8 + D.C.

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AGGIORNAMENTO ore 02.30

Primi dati reali: Trump stravince in Tennessee e in Alabama, oltre ad aggiudicarsi il South Carolina. Ma il dato più importante è il nuovo ribaltone in Florida, con il magnate ora in vantaggio di 70 mila voti sulla Clinton quando siamo a 2/3 dello scrutinio. La situazione generale vede quindi attualmente Trump in vantaggio con 60 grandi elettori contro 44 della rivale (ricordiamo che ne occorrono 270 per diventare presidente).

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AGGIORNAMENTO ore 02.00

Dati reali: Trump vince anche in Vermont. Continui ribaltoni in Florida, dove attualmente la Clinton è in vantaggio di 110 mila voti. Le proiezioni della CNN danno Hillary vittoriosa in Illinois, New Jersey, Massachusetts, Maryland, Rhode Island, Delaware e District of Columbia, mentre a Trump sono assegnati Oklahoma, Tennessee e Mississippi. Complicati testa a testa, invece, in Pennsylvania e New Hampshire.

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AGGIORNAMENTO ore 01.30

Donald Trump vince in West Virginia. Arrivano gli exit poll dallo stato chiave della Florida, dove i seggi sono ormai chiusi, che vedono un feroce testa a testa tra i due candidati, separati da solo mezzo punto di distanza. Tra i primi dati reali scrutinati, Hillary Clinton è in vantaggio in Virginia. In North Carolina le urne sono rimaste aperte per le lunghe code dei votanti. Ecco intanto una prima mappa dei risultati.

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AGGIORNAMENTO ore 01.00

In attesa dei primi exit  poll della fondamentale Florida, nella sparatoria del seggio californiano si registrano un morto e tre feriti. Intanto una curiosa foto mostra Donald Trump che sbircia nel seggio della moglie Melania durante il voto.

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AGGIORNAMENTO ore 00.30

Dai primi exit poll Donald Trump risulta in nettissimo vantaggio (oltre il 70%) in Indiana e in Kentucky, oltre che in New Hampshire dove la forbice tra i due candidati è più ridotta. Altrove la distanza è così risicata che ha poco senso citarli. Nel frattempo in un seggio di Azusa, nella contea di Los Angeles, c’è stata una sparatoria che ha provocato quattro feriti.

AGGIORNAMENTO ore 00.00

L’ex presidente George W. Bush annuncia di non aver votato né per Clinton né per Trump. Nel frattempo in Colorado si preannuncia un ritardo nello spoglio dei voti. Trump esorta gli elettori «Non è finita, andate a votare!». Gli fa eco la Clinton «Non aspettate, andate a votare ora!».


AGGIORNAMENTO ore 23.30

I seggi sono aperti già da 11 ore sulla costa orientale degli Stati Uniti, nel frattempo i fedelissimi di Trump presentato un ricorso in Nevada perché ieri sera lunghe file di elettori, in particolare ispanici, hanno potuto votare ben oltre l’orario di chiusura dei seggi, previsto per l’early voting. Un giudice locale ha respinto l’istanza: chi era già in fila aveva diritto a votare.

INIZIO DIRETTA ore 23.00

220 milioni di americani votano per eleggere il 45° presidente degli Stati Uniti, che succederà a Barack Obama. I primi exit poll si avranno intorno all’una di notte (ora italiana).

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Diretta a cura di IVAN ZINGARIELLO