Venezia73. Recensione: “Piuma” di Roan Johnson, una delle migliori commedie dell’anno

Dopo intense giornate di film pesanti arriva il momento della leggerezza alla Mostra del Cinema di Venezia. E’ stato presentata la commedia italiana Piuma, terzo lungometraggio diretto da Roan Johnson, in concorso per il Leone d’Oro.

Blu Yoshimi (Cate) e Luigi Fedele (Ferro) - Piuma
Blu Yoshimi (Cate) e Luigi Fedele (Ferro)

Ferruccio detto Ferro (Luigi Fedele) e Caterina detta Cate (Blu Yoshimi) sono due tipici diciottenni romani di periferia (Tuscolana) che stanno preparando l’esame di maturità. Hanno già deciso che alla fine dell’orale si imbarcheranno per una lunga vacanza con “Patema” (Brando Pacitto), il miglior amico di Ferro, ed altri ragazzi. La scoperta che Cate è rimasta incinta e la decisione di tenere il bambino scombina però tutti i loro piani, costringendo la coppietta a restare nella Capitale. Danno così la lieta (lieta?) notizia ai genitori, i quali si dimostrano meno pronti di loro ad affrontare la situazione. Il padre di Ferro, Franco (Sergio Pierattini), è un toscanaccio fumantino che installa condizionatori e vorrebbe tornare a vivere nella sua terra d’origine, dove ha già adocchiato un rustico da ristrutturare; la madre Carla (Michela Cescon) è invece un’insegnante ed è molto più accomodante del marito, col risultato di aver cresciuto un figlio un po’ viziato.

I genitori di Ferro, Franco (Sergio Pierattini) e Carla (Michela Cescon) - Piuma
I genitori di Ferro, Franco (Sergio Pierattini) e Carla (Michela Cescon)

Al piano superiore vive anche l’anziano ma ironico nonno Lino (Bruno Squeglia), costretto dalle sue precarie condizioni fisiche a subire i terribili massaggi della kinetoterapista Stella (Francesca Turrini), un’amica di famiglia. I genitori di Cate sono invece separati e mentre la mamma è tornata in Romania, il papà Alfredo (Francesco Colella) è uno spiantato che pensa solo alle scommesse e vive a casa della coattissima compagna Rita (Francesca Antonelli). I prossimi saranno mesi complicati per tutti, con la gravidanza che scombinerà la vita di questa grande famiglia allargata, fra equivoci, recriminazioni, e tante tante risate.

Il cast (quasi) al completo - Piuma
Il cast (quasi) al completo con Alfredo (Francesco Colella) al volante

Dopo I primi della lista e Fino a qui tutto bene, il quarantenne Roan Johnson dirige sapientemente una commedia leggera, attuale e molto divertente, un’autentica boccata d’aria fresca in un Festival di film pesanti e, diciamolo, a volte pallosi. Il tema è quello dell’assunzione di responsabilità, problema che qui riguarda davvero tutti. Sì perché stranamente quelli ad essere i più tranquilli (o incoscienti?) nei confronti della gravidanza sono proprio i due ragazzi, mentre i genitori si ritrovano nel pallone più totale, rischiando addirittura di incrinare i rapporti tra di loro. I 98 minuti che accompagnano questo viaggio verso la nascita della piccola Piuma scorrono via tra slang giovanili romaneschi (che forse faranno storcere il naso a qualcuno del nord), battute, risate e situazioni al tempo stesso paradossali ma verosimili, con un tocco di oniricità qua e là, come la storia delle paperelle o le nuotate immaginarie verso casa.

I due protagonisti con al centro il regista Roan Johnson - Piuma
I due protagonisti con al centro il regista Roan Johnson

Gli attori, poi, danno quella marcia in più al film a cominciare dai due ottimi protagonisti, i giovanissimi Luigi Fedele e Blu Yoshimi, perfettamente affiatati e credibili come coppia di adolescenti nella complicata gestione di un figlio in arrivo. Il meglio lo offrono però i comprimari, su tutti un meraviglioso Sergio Pierattini nel ruolo del toscanissimo papà di Ferro, costretto a subire a mo’ di parafulmine tutte le situazioni che man mano si verificano e che mettono a dura prova la sua tenuta psicologica, generando fragorose risate ed applausi in sala. Pierattini meriterebbe la Coppa Volpi (che non gli daranno mai), quindi è doverosa come minimo una nomination al David di Donatello come non protagonista. Bravi anche Michela Cescon in un genere, la commedia, che di solito non le appartiene e Francesco Colella nel ruolo dello scapestrato padre presente ma assente di Cate. Irresistibile anche il nonno interpretato da Bruno Squeglia, che forma una perfetta coppia comica con l’esordiente Francesca Turrini (già vista ne La pazza gioia di Virzì, girato successivamente).

Brando Pacitto - Piuma
Brando Pacitto è “Patema”

Particine per Brando Pacitto, protagonista del film di Muccino L’estate addosso (contro cui Roan Johnson vince per distacco) e una coatta Francesca Antonelli, mentre nella colonna sonora firmata da Lorenzo Tomio è inserito il singolo Almeno tu di Francesca Michielin. Assolutamente auspicabile un sequel del film, vista l’ampia gamma di situazioni che i personaggi possono potenzialmente creare. Prodotto da Sky Cinema e da Palomar, Piuma arriverà in sala il 20 ottobre 2016 distribuito dalla Lucky Red e si candida già come una delle migliori commedie dell’anno.

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Ivan Zingariello

 

Piuma locandina