Venom: quel cavaliere oscuro di Tom Hardy

Dopo aver invaso gli schermi cinematografici con eroi senza macchia che primeggiano nei vari blockbuster sempre più richiesti dal vasto pubblico, il mondo dei cinecomic cerca di orientare la propria attenzione verso alcune nemesi delle note strisce, in modo da indagare narrativamente fronti più dark e oscuri.

Quindi, mentre in casa DC Joaquin Phoenix è impegnato ad incarnare il nemico numero uno di Gotham City, Joker, è giunto il momento di vedere al cinema cosa la Marvel sia stata capace di realizzare con il malvagio Venom, cattivo facente parte del mondo fumettistico di Spider-man, tra l’altro già visto nel terzo capitolo cinematografico sull’Uomo ragno realizzato da Sam Raimi (dove ad interpretarlo era Topher Grace).

E, rinomato interprete di Revenant – Redivivo e Mad Max: Fury road, è il lanciatissimo Tom Hardy a vestire i panni del reporter Eddie Brock, già al servizio del mondo cinecomic per aver concesso anima e corpo al malvagio Bane ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno, ora primo attore di un’opera attesa da milioni di fan in tutto il mondo, considerando che stiamo pur sempre parlando della trasposizione di un fumetto molto amato dagli esperti del genere e creato da Todd McFarlane e David Michelinie.

La regia è a cura del Ruben Fleischer di Benvenuti a Zombieland e Gangster squad, il cui occhio cinetico dovrebbe portare quella giusta linfa ad un prodotto votato alla spettacolarità visionaria, senza dimenticare i contenuti di fondo del caso.

La storia è quella del giornalista senza frontiere Eddie (Hardy), il quale, per via della sua sfrontatezza e della sua innata capacità di cacciarsi nei guai, si ritrova di punto in bianco senza lavoro e senza una donna, visto che l’amata Anne (Michelle Williams) gli volta le spalle dopo essere stata raggirata da lui per mero interesse professionale.

A dare una svolta all’esistenza di Eddie, però, è un’entità sconosciuta che viene dalle profondità dello spazio e che il magnate Carlton Drake (Riz Ahmed), ovvero colui che ha rovinato l’esistenza del reporter, sta studiando nei suoi costosissimi laboratori scientifici.

Una volta entrato a contatto con questa melma non terrestre, lo sventurato eroe si ritrova in una pericolosa faccenda, lottando per la salvezza dell’intera umanità, il tutto sotto le vesti di un qualcosa, un “simbionte” che si fa chiamare semplicemente Venom.

Quando, ormai, in parecchi attendono la trasposizione di un fumetto basato soprattutto su un certo tocco politicamente scorretto, l’idea è quella che l’opera dovrà risultare all’altezza della situazione tramite scene raccapriccianti e un coraggioso utilizzo della violenza grafica; ma questi “parecchi” dimenticano che tutta questa macchina produttiva è mossa da una Hollywood benpensante, e sperare in un lungometraggio che trasudi cattiveria è cosa assai inutile.

Con Venom si sono mantenuti su questa linea, agendo nella struttura più classica possibile, ormai (purtroppo) neanche più utilizzata nei cinecomic di oggi, adeguandosi ad uno spettacolo che innalza un baraccone visivo a suon di combattimenti esplosivi. Fleischer ha il pregio di utilizzare un ritmo travolgente e coinvolgente, trasportando lo spettatore in qualcosa che non presenti neanche la minima traccia di noia e stanca, giocando sul lato dell’intrattenimento.

Certo, Hardy qui offre il minimo indispensabile e la Williams ancor meno, perché ciò che conta è, ovviamente, il “simbionte” che dà il titolo al film, mostrato e introdotto in questo nuovo universo cinematografico Marvel quanto basta per rendersi accattivante all’occhio dello spettatore meno smaliziato. Quindi, dimenticatevi del politicamente scorretto e godetevi ciò che questo Venom ha da proporvi e che, in fin dei conti, non è così malvagio come poteva essere.

Un pizzico di cattiveria c’è, soppiantata da una forzata simpatia (il rapporto tra Eddie e il simbionte), ma comunque percepibile nel suo totale humour nero, e in più, non ci si può lamentare per quanto riguarda la narrazione, che salta sì determinate parentesi e personaggi (il Dan di Reid Scott), ma giovando al lato spettacolare del tutto.

Avvertenza conclusiva: non alzatevi dalla poltrona perché, sia durante che dopo i tioli di coda, vi attendono un paio di novità Marvel per le prossime avventure targate Sony Pictures.

 

 

Mirko Lomuscio