Un’attrice che sa cantare, una cantante che sa recitare e perché no, anche condurre. Insomma, Vera Dragone è “Una Showgirl con del Talento” e un’artista a 360°. Vera è però anche una donna stanca di essere confinata nei soliti cliché o stereotipi che le donne e le artiste vivono quotidianamente e così, con Bad Girl si riappropria di quella libertà ed emancipazione che nel 2025 dovrebbe essere scontata. Scritto da Raffaele Viscuso e con la regia per il videoclip di Tommaso Rossellini, Bad Girl racconta il punto di vista della femminilità, quell’essere “bad” per essere rispettata e indipendente agli occhi degli uomini. Quella volontà di usare il suo corpo e la sua mente per fare solo sciò che le piace, senza preoccuparsi delle male lingue. Con la libertà di essere donna, madre e amante. Noi abbiamo raggiunto Vera per una piacevole chiacchierata e per scoprire cosa rappresenta Bad Girl.
Ciao Vera, un piacere averti con noi. Inizierei chiedendoti come stai?
Felice ed esaurita a dire la verità (ride ndr.), ma nel senso buono. È stato un periodo ricco di impegni questo e mi ritengo molto fortunata. Sono anche felice di potermi lamentare della mia stanchezza.
La felicità è anche per il tuo ultimo singolo Bad Girl. Cosa rappresenta per te questo brano?
Bad Girl è un brano originale che mi rappresenta pienamente. È un pezzo che parla di donne, parla di libertà e del lasciarsi alle spalle i vari condizionamenti della vita o delle persone. Lo considero anche un brano politico che parla di uguaglianza. Un tema strettamente attuale e che ci fa capire la fortuna di essere nati nel lato giusto del mondo.
Un brano che senti tuo, ma quanto c’è di Vera in questo pezzo?
C’è tutto di me e della mia vita. Io stessa, fin da piccola, sono stata vittima di stereotipi e malelingue. Sono cresciuta in un piccolo paese della Calabria e non è facile essere quella diversa. Tuttavia, quella diversità mi ha aiutato a diventare la persona e l’artista che sono oggi. Quando ho iniziato a guardare avanti, senza preoccuparmi più delle persone, ho iniziato a costruire il mio percorso e la mia vita.
Lo definisci anche un brano attuale, ma quanto è importante la musica per raccontare certi temi?
La musica e l’arte in generale sono veicoli potentissimi per lanciare messaggi e determinate tematiche. Nel ruolo dell’artista è fondamentale trasmettere i propri messaggi, qualsiasi essi siano. L’artista deve in qualche modo risvegliare le coscienze con la sua arte, ma non deve essere neanche troppo pesante. Ad esempio Annalisa con Maschio: lei porta un brano pop, all’apparenza leggero, ma dove all’interno c’è un qualcosa da comunicare. C’è quella volontà di parlare di uguaglianza anche ricercando il ritmo e lo stile. Si possono lanciare dei messaggi anche vestendosi in un determinato modo o facendo canzoni orecchiabili.
Tu sei un’artista a tutto tondo, ma qual è la tua veste di riferimento?
C’è voluto del tempo per pensarmi cantante. Mi sono sempre considerata attrice e anche i miei studi mi avevano portato verso quel lato artistico. Oggi però non mi voglio dare etichette, perché non posso scindere le mie anime. Faccio fatica a collocarmi anche perché sono cresciuta con i miti di Raffaella Carrà, Renzo Arbore e Cher, figure difficili da inquadrare che hanno fatto la storia del varietà, della musica e della televisione.
Dopo Bad Girl uscirà un nuovo pezzo?
In realtà con il mio team stiamo già a lavoro su nuova musica. posso dire che sarà un brano che tratterà tematiche vicine a me e che sarà in italiano. Non voglio svelare altro al momento. Però è un pezzo a cui tengo e molto attuale.
Sei un’artista che fa del live la sua forza, il palco è la tua casa, che sia quello dell’Ellington Club o di qualsiasi altro evento. Ma cosa speri che arrivi al pubblico della tua musica e delle tue performance?
Spero che il pubblico si diverta e capisca cosa voglio lasciare. Per me la musica è coesione e mi piace quando il pubblico si compatta e tutti riescono a vivere la stessa esperienza. Come se vivessero in quegli istanti in una micro bolla, una piccola comunità che in quel momento vive in simbiosi. Ecco, spero che possa arrivare l’unione, perché la musica è unione e condivisione delle stesse sensazioni ed esperienze.
