Vincenzo Carnì, giovane promessa della musica lirica

carnì

Cari lettori di Mondospettacolo, oggi in esclusiva intervisteremo per voi un giovane tenore. Il suo nome è Vincenzo Carnì, ha 17 anni ed ha origini calabresi. Sicuramente lo ricorderete come il vincitore della VII edizione del programma “Ti lascio una Canzone” condotto da Antonella Clerici! Ma Vincenzo ha molto altro da raccontarci…

Ciao Vincenzo, come e quando è nata in te la passione per la musica ?

Il primo a scoprire la mia naturale inclinazione per il canto è stato mio padre, Francesco. Avevo soli cinque anni, e un giorno mi portò con lui in moto e iniziò a cantare un brano legato alle nostre terre. Ascoltandolo, ho intonato anche io le stesse note. Papà è rimasto letteralmente stupito dalla mia voce e ha voluto che anche la mamma sentisse quel colore di voce, bianco ancora! Poi è stata la volta di mia madre a restare incantata dalla mia voce e poi le maestri d’asilo che mi assegnavano sempre il ruolo di protagonista nelle recite! Con il passare degli anni, la passione per il canto cresceva insieme a me, fino a che finalmente i miei mi fecero prendere lezioni di canto.

Come è avvenuto il passaggio dalla musica leggera alla musica lirica?

La passione per la lirica nasce ascoltando i brani pop-lirici di Andrea Bocelli, che poi mi sono dilettato a cantare con discreti risultati, a tal punto che l’insegnante mi ha consigliato di percorrere questa strada. Queste erano le sue parole che, come un’eco, risuonano ancora nella mia mente: < Un ragazzo semplice, amante del bel canto e dotato di una voce dal timbro del tenore, particolarmente lirico-leggero con un volume potente>.

Sei molto giovane e devi ancora terminare il tuo percorso di studi. Come riesci a conciliare lo studio scolastico con i concerti e il tuo iter di apprendimento musicale? Parlaci della tua formazione

Attualmente frequento il quarto anno di scuola professionale con indirizzo aziendale, l’anno prossimo prenderò il diploma. Contemporaneamente studio canto lirico con il Maestro Marco Severin, solfeggio e pianoforte presso l’istituto Nazareth di Roma. Particolarmente importante per il mio percorso è stato l’incontro con il Maestro Zeffirelli, che mi ha consigliato di farmi seguire individualmente dalla Maestra Elizabeth Norberg-Schulz, soprano italo-norvegese di fama internazionale. Con lei sto intraprendendo un percorso incentrato sulla costruzione della vocalità classica. Grazie a lei, donna eccezionale che stimo molto, mi sono innamorato dell’Opera!

Quanto ti ha sostenuto la famiglia nel tuo percorso artistico?

Mi ritengo un ragazzo fortunato! La mia famiglia è stata ed è fondamentale per la mia crescita artistica. Le persone che hanno più creduto in me sono mio padre ed i miei zii, in particolare zio Luca e zio Giovanni, che mi sostengono e mi esortano a studiare e a perseverare!

Quanto è importante l’interpretazione nell’esecuzione di un brano di musica lirica? Ti piacerebbe prendere lezioni di recitazione?

Sicuramente la tecnica vocale è la base per sostenere un certo repertorio e per garantire la buona esecuzione di un brano. Nella musica lirica, a differenza che in quella leggera, lavora tutto il corpo, soprattutto il diaframma.  Quindi mi preme sottolineare l’importanza di uno studio costante e continuativo. Tuttavia la sola tecnica non basta, è necessario riuscire ad emozionare il pubblico e, per farlo, bisogna immedesimarsi nella parte e crederci. Prima di preparare un’aria, che sia da Camera o d’Opera, studio l’autore,  l’aria stessa ed il personaggio che vado ad interpretare. Credo che prenderò lezioni di recitazione, che rappresenterebbero un utile strumento per le mie interpretazioni.

Qual è il ricordo più bello riguardante l’esperienza su Rai1 nel programma campione di ascolti condotto da Antonella Clerici?

Una sera per caso, guardando la tv, lessi l’annuncio su Rai1 per le selezioni di “Ti lascio una Canzone”.  Ricordo l’emozione e la gioia del momento in cui mi comunicarono l’esito positivo dei provini! Tutte le settimane partivo con mio padre, direzione? Studi Rai del Foro Italico di Roma! I momenti emozionanti sono stati tanti, porterò sempre nel cuore l’incontro con artisti italiani e stranieri, la dolcezza di Antonella Clerici, la disciplina del Maestro Leonardo De Amicis e… il momento in cui ho alzato “il Trofeo”! E’ stata un’esperienza arricchente, formativa, ma soprattutto illuminante… Dopo la vittoria ho capito che il canto sarebbe diventato il mio futuro!

IMG_1483
Recentemente hai incontrato il Maestro Zeffirelli. Come è stato l’incontro? Che emozioni hai provato?

Avevo 16 anni quando fui ricevuto dal Maestro Zeffirelli. Un momento davvero indimenticabile! Ero emozionato ed anche un po’ imbarazzato… stavo davanti ad un artista straordinario che, come tutti i grandi, riusciva ad apparire semplice nella sua profondità. Le sue parole sono state poche, ma intense: ” Sei una voce vergine, che sta sbocciando! Continua a studiare e credici sempre! “.

Qual è il tuo “cavallo di battaglia”?

Al momento non ho un “cavallo di battaglia”, anche se ci sono delle arie che amo particolarmente. “E lucevan le stelle” tratta da “La Tosca” di Giacomo Puccini, “Una furtiva lagrima” tratta da “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti e “Nessun dorma” tratto da “La Turandot” di Giacomo Puccini.

Hai un autore preferito?

Al momento apprezzo molto Giuseppe Verdi perché le sue opere mi trasmettono forza, energia, volontà di conquista e dominio…

carnì 3

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Ovvio. . . Diventare un grande cantante lirico!

Quali sono i tuoi hobby?

Nel tempo libero mi dedico allo sport e alla pesca. Inoltre ho ereditato da mio padre la passione per i cani da pastore tedesco! Abbiamo una splendida coppia e un cucciolo appena arrivato, un incrocio di lupo alaskan malamute!

Grazie Vincenzo per questa splendida intervista ed in bocca al lupo per la tua carriera!

Claudia Conte

Credits foto: Flavio Di Properzio/MVM Art Studio