Un dialogo aperto e senza barriere per affrontare il fenomeno della violenza in ogni sua manifestazione, superando le distinzioni di genere. È questo il cuore di “Violenza, declinazione senza genere”, l’incontro in programma il 6 luglio alle ore 17:45 nella splendida cornice di Villa Doria D’Angri, in via Petrarca 80 a Napoli. L’evento è organizzato dal C.O.N.I.T.A. (Coordinamento Operativo Nazionale Interforze, associazione di volontariato ai sensi della Legge 266/91) e gode del prestigioso patrocinio dell’associazione Libera dalla Violenza.
La manifestazione vedrà come madrina Alessia Giangrasso, vicaria nazionale Conita con delega ai rapporti con l’estero, mentre il compito di guidare e moderare il dibattito sarà affidato a Vincenzo Russo, presidente dell’Associazione Medico Sportiva di Napoli della FMSI-CONI.
Il tavolo dei relatori offrirà un confronto di altissimo livello grazie al contributo di esperti provenienti dal mondo istituzionale, giuridico, sanitario e psicologico. La prospettiva delle forze dell’ordine e della legalità sarà rappresentata da Giovanni Bruno, dirigente superiore della Polizia di Stato, e dal generale dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, autore del libro “Il Virus della Corruzione” e già insignito del Leone d’Oro Venezia 2024.
Il focus sul mondo del diritto e della tutela legale sarà invece approfondito dagli avvocati penalisti Francesco Luigi Biondi e Maddalena Stampanato, legali dell’associazione Libera dalla Violenza, affiancati da Maria Grazia Persico, esperta di diritto matrimoniale dello Studio Legale Bernardini de Pace, e da Angelo Pisani, esperto in diritto di famiglia e autore del volume “L’Altra Violenza”.
L’analisi degli aspetti clinici, sanitari e assistenziali sarà curata da Maria Laura Atza, psicoterapeuta ed esperta in psicologia giuridica e perizia psicologica, e da Giuseppe Noschese, presidente dell’International Disaster Medicine Association (IDMA). Le conclusioni dell’incontro saranno infine affidate alla voce dei giovani con Gennaro Napolitano, studente di Lettere Classiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e autore dell’opera “Cherofobia”.
L’intera iniziativa nasce con l’obiettivo di stimolare una riflessione profonda e trasversale. Abbracciando le diverse dimensioni del problema – da quella sociale e familiare a quella giuridica e culturale – il confronto punta a scardinare i cliché e a promuovere una reale cultura della prevenzione, dell’ascolto e della tutela per tutte le vittime di violenza.
