Visioni: la recensione dell’album dei Manovalanza

I Manovalanza pubblicano un nuovo lavoro con Sorry Mom, Visioni, album composto da otto brani ricchi di ska-punk. Tanta energia e un omaggio alle origini.

Basandoci sui primi tre brani si potrebbe definire Visioni quasi come un’opera fantasy, non a caso le tre tracce parlano di racconti mitici e dragoni. Si passa poi ad un’invasione aliena e a peperoncini in grado di parlare. E si chiude con l’immancabile romanticismo. Ricapitolando: fantasia, romanticismo, follia, ma soprattutto grande riflessività attraverso uno straordinario uso delle metafore. il tutto condito dall’energia irrinunciabile dello ska e del punk.

Un gran casino? Probabile. Decisamente un caos, ma ordinato. Un album dall’immenso potenziale entropico capace di smuovere le coscienze, di far riflettere e, allo stesso tempo, sognare chiudendo gli occhi. La band con questo nuovo lavoro si conferma un gruppo di qualità, estremamente competente e padrone del proprio linguaggio, sia musicale che narrativo. Una garanzia dalla fortissima identità, soprattutto per gli amanti del genere.

manovalanza - visioni 1

I Manovalanza sono un gruppo ska-punk italiano attivo dal 2006 che ad oggi, in quattordici anni di carriera, ha pubblicato quattro album e collezionato oltre duecento concerti, fra i quali due tour in Messico nel 2015 e nel 2018. Il primo “goliardico” album, Anziani a vent’anni, uscì nel 2011; il secondo, Tutto Contro, decisamente più ponderato e critico, è invece datato Ottobre 2013.

Nel 2014 la band lancia uno split album internazionale dal titolo Boleto Redondo, iniziando poi una collaborazione con l’etichetta messicana Impacto Records, e nel 2016, in occasione del decimo anniversario di attività, esce il terzo album, Tragicomìa. Nel 2019 la formazione viene poi rinnovata e nel 2020 viene lanciato il singolo Monty D, una leggenda valtiberina messa in musica. Seguito nel 2021 da Dragone Verde e Da Questi Monti, tre brani in anticipazione del nuovo album Visioni.

 

 

Dario Bettati