L’avevamo lasciata tra passerella e ospedale, ragazza con un percorso già fitto e un cuore rivolto alla Croce Rossa. Oggi Ylenia Scavone torna su Mondospettacolo con nuove foto, un’estate spezzata tra troppi impegni e una frase che usa come titolo: Ricomincio da me. La precedente intervista è qui: Ylenia Scavone, dalla passerella all’ospedale.

Ylenia, hai realizzato nuove foto. Cosa raccontano di te oggi rispetto alla ragazza della scorsa intervista?

Rispetto alla volta scorsa ho maturato tanto. Ho preso più fiducia in me stessa e ho valutato molte cose: cosa può far parte della mia vita e cosa no.

Come è andata la tua estate, tra shooting, studio, Croce Rossa e vita personale?

L’estate è stata bella. Sono andata a visitare Napoli, la città che avevo nel cuore. Verso ottobre andrò a Parigi, un’altra città che ho sempre voluto vedere. Allo stesso tempo ho passato un periodo in cui c’era troppe cose insieme: scuola, palestra, scuola guida, shooting, Croce Rossa e questioni personali che mi hanno buttata ancora più giù. Così non sono riuscita a superare l’anno, per le assenze.

C’è uno scatto di questi mesi a cui sei particolarmente legata?

Ho fatto vari shooting. Uno in particolare con un fotografo noto, bravissimo, che mi ha messo subito a mio agio. C’è uno scatto che mi è piaciuto tantissimo: è quello di prova luci. Semplice, proprio come me. Mi è piaciuto perché non c’erano regole di pose.

L’estate ti ha dato più libertà davanti all’obiettivo o anche la fatica di tenere insieme tutto?

La fatica c’è stata. Adesso sto dando priorità alla scuola e al lavoro. Farò l’ultimo shooting a breve e poi mi fermo per un po’.

Nella scorsa intervista parlavi della maturità socio-sanitaria e del sogno di lavorare in ospedale. A che punto sei?

Da settembre in poi mi aspetto una cosa sola: riprendere la scuola e pensare al mio futuro.

Come stai vivendo il doppio binario moda e impegno sociale?

In questi mesi ho capito che non posso tenere tutto insieme allo stesso ritmo. Per questo ho scelto di fermare gli shooting dopo l’ultimo e di ripartire dalla scuola.

La Croce Rossa resta una parte importante della tua vita?

Sì. Ho scelto quella strada, e di poter lavorare negli ospedali, perché mi è sempre piaciuto aiutare chi ha bisogno. Nei casi più brutti capisco il dolore che si prova.

Dopo Abyss Drug con Nicola Palmese hai fatto altri passi nel cinema quest’estate?

Dopo la parte girata in Abyss Drug non ne ho fatte altre: sarebbe stato troppo, conciliare tutto. Con il regista Nicola Palmese siamo rimasti in contatto. Mi aveva fatto anche l’onore di esserci per il mio diciottesimo.

Come scegli oggi i progetti fotografici? C’è qualcosa che prima accettavi e ora no?

Sincera? Non ho altri progetti fotografici perché voglio dare priorità ad altro.

Ti senti cambiata rispetto a un anno fa?

Non mi sento cambiata: sono sempre rimasta con i piedi per terra e soprattutto me stessa. Posso dire di essere maturata molto, per capire chi può far parte della mia vita e chi no.

Cosa ti aspetta da settembre? Autunno e inverno saranno più passerella o più ospedale?

Scuola e futuro. Il resto, per ora, si ferma.

Se queste nuove foto dovessero avere un titolo, quale gli daresti?

Direi: Ricomincio da me.

Un messaggio a chi ti segue e alle ragazze della tua età.

Nella vita tutto è possibile e niente è irraggiungibile. Per me questa frase mi rappresenta molto.

Y.S.

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