Con “Con te”, Yuri Calisi firma un brano intenso e autobiografico che nasce dal ricordo di una relazione profonda, conclusa ma ancora viva sul piano emotivo. Tra sonorità pop/rock e una scrittura diretta, la canzone affronta i temi della perdita, della consapevolezza e dei legami che resistono al tempo, trasformando il passato in memoria e crescita personale. Nell’intervista, l’artista racconta il valore dei ricordi, l’importanza delle immagini reali nella scrittura e il ruolo della musica come strumento per andare avanti.

Quanto la memoria emotiva ha guidato la scrittura di “Con te”?
È un testo molto emotivo… con te e la realizzazione di un sogno si fa per dire perché comunque volevo scrivere da tempo una canzone per lei Ed anche se non sono riuscito a scriverla mentre eravamo insieme oggi so che ci sono riuscito e quel blocco che avevo se n’è andato via.

Hai lavorato più su immagini reali o su sensazioni interiori?
Immagini reali.
Tutto quello che dico e che cantano il brano sono tutte cose reali tutte cose realmente successe.

C’è un verso che senti ancora particolarmente vicino, anche a distanza di tempo?
Sì, in particolare sento molto il verso che parla del male che le ho fatto da ex ludopatico… Quello non è stato affatto un bel periodo per noi e soprattutto per me.

Secondo te i ricordi cambiano forma con il passare degli anni?
I ricordi restano lì quelli sono, è l’uomo inteso come l’essere umano a cambiare forma ai propri ricordi nel nostro cervello i ricordi sono quelli non possono cambiare.

Questa canzone ti ha aiutato a chiudere un cerchio o ad aprirne uno nuovo?
Questa canzone mi ha aiutato a mantenere il vecchio cerchio tramutandolo in un bellissimo ricordo e a crearne uno nuovo Puntando avanti nella mia vita e cercando di prendermi tutto quello che voglio e che volevo.

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