Zombieland: Doppio colpo approda in alta definizione

A dieci anni da Benvenuti a Zombieland, che segnò nel 2009 il debutto nella regia di un lungometraggio di finzione per l’americano Ruben Fleischer, lo stesso regista si è occupato del sequel Zombieland: Doppio colpo, ora disponibile su supporto blu-ray targato Sony pictures Home Entertainment.

Sequel che riporta immediatamente in scena Jesse Eisenberg e Woody Harrelson rispettivamente nei panni del giovane Columbus e dello sbruffone cowboy del terzo millennio Tallahassee, ancora vaganti su un pianeta Terra devastato da un virus che ne ha trasformati gli abitanti in cadaveri camminanti affamati di carne umana e nuovamente affiancati dalle  poco affidabili sorelle Wichita e Little Rock, ovvero Emma Stone e Abigail Breslin.

Cadaveri che, tra i maggiormente stupidi denominati Homer e i silenziosi e letali detti Ninja,  adesso includono anche forme decisamente più evolute e, di conseguenza, pericolose come i T-800 (in riferimento a Terminator), non poco difficili da uccidere; mentre il quartetto si stabilisce inoltre all’interno della Casa Bianca, ormai abbandonata a se stessa.

Cadaveri che fanno da contorno horror all’avventura post-apocalittica on the road intrapresa dal poker di ammazza-zombi, ai quali si aggiungono presto sia la piuttosto stupidella Madison alias Zoey Deutch che la Nevada dal volto di Rosario Dawson.

Infatti, sebbene non risultino affatto assenti né spruzzate di splatter, né attacchi in massa da parte di scattanti infetti, il respiro generale di Zombieland: Doppio colpo è molto vicino a quello della commedia anche di più rispetto al già ironico primo capitolo.

E, man mano che al comparto comico contribuisce anche l’arrivo dei Flagstaff e Albuquerque interpretati da Thomas Middleditch e Luke Wilson, sono una fugace parentesi ambientata a Pisa e una frecciatina al fumetto The walking dead a rappresentare alcuni degli inviti a (sor)ridere nel corso di un’operazione che, a suo modo, non dimentica neppure un chiaro sottotesto socio-politico introducendo una grottesca comunità pacifista proto-hippy con cui difficilmente può andare d’accordo l’irascibile Tallahassee, evidente incarnazione dell’America sostenitrice delle armi.

Operazione divertente, tutt’altro che noiosa e scandita, anzi, da un veloce ritmo, fino alle ultime esilaranti sorprese poste durante e dopo i titoli di coda accompagnati dalla Burning love di Elvis Presley riletta dallo stesso Harrelson.

Con ricca sezione extra che, al di là del commento audio di Fleischer e di nove scene eliminate, include il consiglio per prepararsi a un’emergenza, nove scene eliminate, tre minuti sul coinvolgimento di Bill Murray, quasi cinque minuti papere e sequenze tagliate ed estese, quattro riguardanti i veicoli che compaiono in Zombieland: Doppio colpo, quasi cinque relativi ai nuovi personaggi, nove di regole per fare un film di zombi, cinque incentrati sulla creazione della citata comunità pacifista e un paio di contenuti su Flagstaff e Albuquerque, autentici doppelganger di Columbus e Tallahassee.

 

 

Francesco Lomuscio