Accettare le persone per quello che sononon è un gesto gentile, né un compromesso. È consapevolezza. È vedere il mondo così com’è… con le luci e le ombre degli altri, i loro limiti, le loro verità.
Non la versione che vorresti che fossero, né quella che raccontano di sé stessi,ma la realtà nuda, cruda, tangibile. Non li cambi. Non li convincerai. Non li salverai. Li guardi. E nel guardarli, guardi anche te stesso, perché capire gli altri significa capirequanto spazio occupano davvero nella tua vita. Ma la consapevolezza da sola è insufficiente. Puoi vedere tuttoe restare sospeso nel caos,attratto dai fuochi altruisenza reggere il tuo equilibrio. E invece serve la pace.La pace non è accettare tutto indiscriminatamente. La pace è saper collocareogni persona nel posto che le appartiene. Alcuni restano vicini,non per necessità ma per scelta. Alcuni camminano ai margini della tua vita, visibili ma distanti, come un’ombra che non ti grava. Alcuni, semplicemente, non tornano più…ed è giusto lasciarli andare senza rancore, perché il loro posto non era con te. Questa operazione non è semplice. Richiede lucidità. Richiede coraggio. Richiede che tu smetta di difendere illusioni, di cercare approvazione, di nutrire conflitti che non ti appartengono. È un atto di ordine nel disordine del mondo, un’azione che somiglia a un gesto di giustizia ma che è, prima di tutto, giustizia verso te stesso. E quando lo fai, succede qualcosa di straordinario: la vita si dispone in linee nitide.I rapporti smettono di travolgerti. Le aspettative degli altri non diventano ferite nel tuo cuore. L’energia che prima spendevi per battaglie inutilitorna a te. E scopri, improvvisamente,che non è il mondo a essere cambiato…ma sei tu. Accettare e collocare:questa è consapevolezza. È coraggio. È pace. È libertà…e quando accade,il tuo cuore riprende il suo ritmo, la tua mente il suo spazio, e la tua vita, così nitida, così precisa, diventa il tuo dominio.
Carmen Cascone
Diritti d’autore (L.633/1941)
